Balcanizzare la Siria rinunciando a rovesciare Assad, il vero obiettivo degli USA

L’obiettivo degli Stati Uniti in Siria non è più quello di rovesciare il presidente Bashar al-Assad ma piuttosto di balcanizzare il paese, dice un analista  politico.

“Gli Stati Uniti e altre potenze imperialiste non hanno ancora finito il loro lavoro con la Siria. Nonostante sia chiaro che stanno per perdere la guerra per la Siria – la parte del governo siriano sostenuta da Russia e Iran certamente vincerà la guerra globale – sembra che le ostilità continueranno per il momento poiché l’obiettivo a lungo termine si è ora spostato dal rovesciare il governo siriano alla balcanizzazione del paese usando diversi gruppi per cercare di sostenere i governi illegittimi o quantomeno di ritagliarsi il paese in vari stati più piccoli che possono essere usati da altri poteri imperialisti, ” lo ha detto, Jason Unruhe,  a Press TV in un’intervista venerdì.

“I finanziamenti rinnovati per i Caschi bianchi mostrano certamente che gli USA sono ancora disposti a sostenere molte delle forze che già esistono nel paese … Penso che … il finanziamento dei Caschi bianchi all’interno del paese dimostri che la politica estera degli Stati Uniti e di altri paesi imperialisti è sicuramente ancora finalizzata a cercare di danneggiare il governo siriano con il pretesto di cercare di proteggere il popolo della Siria, ma allo stesso tempo hanno spostato il loro obiettivo verso la balcanizzazione del paese in contrasto con il rovesciamento assoluto “, ha aggiunto.

L’autoproclamato gruppo di protezione civile “White Helmets” è stato accusato di aver organizzato presunti attacchi chimici nel paese arabo, come “false flag” per provocare un intervento diretto delle forze della coalizione diretta dagli USA.

Il gruppo, che opera esclusivamente in aree della Siria occupate dai miliziani jihadisti, è stato in diverse occasioni il primo a fornire riprese video di presunti siti di attacco chimico in Siria e nelle scene successive, compresi gli incidenti a Khan Shaykhun nella provincia di Idlib e nella città di Douma vicino alla capitale Damasco.

Assad ha anche descritto i White Helmets come “un gruppo di al-Qaeda e di al-Nusra” gruppi militanti e uno “stunt di pubbliche relazioni” da parte degli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia.

Polizia Militare Russa in Siria

Nota: Il ruolo di questo gruppo come supporto agli interessi di USA e Israele in Siria è ormai piuttosto noto, tanto che sono stati definiti come gli “sceneggiatori di Hollywood” in Siria, specialisti nel prefabbricare provocazioni e recitare la parte nei video in cui soccorrono la popolazione durante attacchi con armi chimiche scatenati dalle truppe di Assad.

D’altra parte l’obiettivo della balcanizzazione del paese arabo era noto già da anni ed era stato persino enunciato come un obiettivo strategico per gli interessi USA nella regione in un rapporto desecretato della DIA (Defence Intelligence Agency) così come era stato anche apertamente confessato da esponenti dell’Establishment di USA e di Israele.

La caparbia resistenza dell’Esercito siriano e l’intervento delle forze russe in Siria hanno mandato a monte il piano originario che prevedeva anche il cambio di regime in Siria, in una operazione similare a quella fatta in Libia.

Traduzione e nota: Luciano Lago

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