"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Baghdad richiede al Kurdistan di consegnare l’aeroporto centrale entro 3 giorni

Prime conseguenze del referendum per l’autonomia del Kurdistan.

Il Governo iracheno ha richiesto alla regione semiautonoma del Kurdistan iracheno di consegnare gli aeroporti al controllo di Baghdad nel termine di 3 giorni.

L’ufficio del primo ministro iracheno, Haidar al-Abadi, ha assicurato questo martedì che proibirà i voli internazionali diretti al Kurdistan iracheno se gli aeroporti curdi non passeranno sotto il controllo del Governo centrale, secondo le informazioni dei media locali.

La decisione del Governo iracheno avviene un giorno dopo che nella regione del Kurdistan si era svolto il referendum separatista respinto da Baghdad, dagli altri paesi della regione (Siria, Iraq e Turchia) e dalla comunità internazionale in generale.

Per causa di questo referendum le tensioni nella zona sono aumentate notevolmente. La Turchia sta realizzando manovre militari assieme all’Esercito iracheno sulla frontiera comune, vicino la regione Curda e minaccia un embargo economico.
Baghdad aveva già richiesto, in vista del referendum, la consegna degli aeroporti ed i posti di controllo delle frontierea curda ed aveva sollecitato i governi stranieri a non acquistare petrolio dal Kurdistan.

Nota: La situazione del Kurdistan sta per diventare esplosiva e le tensioni sono state chiaramente sobillate dalla politica di Israele e degli USA che, il primo apertamente, il secondo in modo ambiguo, hanno sospinto le autorità curde a muoversi per ottenere l’indipendenza della regione maggiormante ricca di petrolio dell’Iraq.

Massud Barzani, leader dei curdi iracheni

Questa eventuale secessione del Kurdistan risulterebbe perfettamente in linea con il vecchio piano di balcanizzazione del Medio Oriente, riferito in particolare all’Iraq ed alla Siria, cui miravano gli strateghi di Washington e Tel Aviv, per indebolire gli stati arabi della regione in funzione degli interessi di Israele e per creare uno stato di frontiera filo Israeliano da cui muovere attacchi ed infiltrazioni con il confinante Iran.

La mossa delle autorità curde, in particolare del leader Massud Barzani, personaggio ambiguo, affarista e manovrato dagli israeliani, riesce a creare un nuovo focolaio di guerra e di tensioni con la Turchia, che ha già messo in stato di allarme il suo esercito e con le stesse autorità del governo di Baghdad, fortemente impegnate a mantenere l’integrità del paese.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: L.Lago

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  1. Luca 4 settimane fa

    Ed ecco ci risiamo… copioni già visti purtroppo…

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  2. Marco 4 settimane fa

    Tutto molto interessante…ma qualcuno si è dimenticato il tentativo di golpe in Turchia per distruggere Erdogan?!?!
    Il golpe era stato architettato dagli USA e se non fosse stata Israele a far saltare il piano e a salvare il culo del “sultano” probabilmente lo avrebbero fatto fuori..
    Erdogan è in debito con Israele e credo che qualsiasi cosa abbia in mente di fare..questa volta Israele tirerà il guinzaglio..vedremo..

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    1. Silvia 4 settimane fa

      Non sapevo che fosse stato Israele

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      1. lister 4 settimane fa

        Glielo ha detto la fata turchina…:D

        “Stando alle ultime ricostruzioni trapelate da ambienti vicini al Svr, i servizi di intelligence russi per l’estero,
        ci sarebbe stato un intervento degli Spetsnaz, le forze speciali russe che avrebbero scortato e difeso il presidente Erdogan dal golpe militare,
        accompagnandolo dal luogo in cui era fallito l’attentato, che doveva eliminarlo, all’aereo che lo ha riportato ad Ankara”.
        Becchi, il Fatto Quotidiano, 20 luglio 2016

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        1. Marco 4 settimane fa

          Caro Lister quello che affermi è completamente errato.. il sultano è stato scortato su un aereo che dapprima era diretto in Germania per poi cambiare rotta su Ankara. L’episodio è stato riportato e approfondito anche in un articolo riportato proprio su questo sito web.
          Le relazioni della Turchia con la Russia erano pari a zero a quel tempo dopo l’abbattimento dell’aereo russo in Egitto ..

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        2. Marco 4 settimane fa

          Leggi ancora il Fatto Quotidiano?!

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