AVIOGETTI MIG-31 ARMATI CON MISSILI IPERSONICI KINZHAL HANNO EFFETTUATO 89 VOLI DI PATTUGLIE SUl MAR NERO E CASPIO


Gli aerei da combattimento MiG-31 armati con missili ipersonici Kinzhal hanno effettuato 89 voli di pattuglia sul Mar Caspio e sul Mar Nero, come ha sottolineato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu durante un incontro presso il ministero della Difesa il 18 dicembre.

Shiogu ha detto che le pattuglie sono state effetuate nel quadro del dovere delle prove di combattimento sperimentale della nuova arma ipersonica.
Il Kinzhal è un missile ipersonico lanciato dall’aria con potenziale nucleare. Può trasportare sia testate convenzionali che nucleari.


GLI STATI UNITI ESPANDONO LE LORO MISSIONI DI RACCOLTA DI INTELLIGENCE NEL MAR NERO DOPO L’INCIDENTE DELLO STRETTO DI KERCH: RAPPORTO
Gli Stati Uniti hanno intensificato la presenza di voli di Intelligence Surveillance Reconnaissance (ISR) nel Mar Nero dopo l’incidente tra un gruppo navale ucraino e guardie costiere russe nei pressi dello Stretto di Kerch, secondo un’analisi condotta dal comando aviazione .

Aerei spia USA P-8 Poseidon

A seguito dell’incidente , la mattina del 25 novembre °, gli Stati Uniti hanno aumentato la presenza di aerei da ricognizione presenti nell’aria nella regione del Mar Nero. Nei giorni successivi all’incidente, gli Stati Uniti hanno inviato aerei ISR ​​sia dalla US Air Force che dalla Marina per monitorare la situazione sul campo e il movimento di personale e attrezzature.

Nello specifico, gli Stati Uniti hanno utilizzato gli aerei da sorveglianza marittima P-8A Poseidon e RQ-4 Global Hawk UAS (Unmanned Aerial System) dalla Naval Air Station Sigonella (Sicilia, Italia) oltre a un rivetto RC-135 e EP-3E ARIES II aereo da ricognizione elettronico da Souda Bay (Creta, Grecia).

In precedenza, è stato riferito che la Russia ha inviato un aereo da attacco Su-25 e un elicottero da combattimento Ka-52 al ponte di Crimea, in seguito all’incidente. La presenza di altri aerei nell’area era sconosciuta. Gli aerei da ricognizione statunitensi operano regolarmente sul Mar Nero e sono spesso intercettati da aerei russi. Tuttavia, a partire da novembre 26 ° in poi la US Air Force ha mantenuto una presenza significativa nella regione del Mar Nero e la Crimea.

L’analisi si basa su varie fonti di pubblico dominio e stime basate su tempo, velocità e posizione. Sfrutta ulteriormente il contributo delle fonti di Twitter, Facebook, Instagram, forum e varie altre reti sociali e private, che hanno fornito ulteriori dettagli, log e suggerimenti.
Le rotte si trovano lungo lo spazio aereo sovrano della Russia, che secondo la legge internazionale si estende per 12 miglia nautiche (22,2 km) dalla sua costa.
I voli di pattuglia dell’aviazione russa hanno lo scopo di prevenire eventuali azioni ostili ed intromissioni da parte delle forze aeronavali della NATO e dell’Ucraina, visto il crescente clima di tensione presente nell’area.

Fonte: South Front

Traduzione. Sergei Leonov

4 Commenti

  • Fabio Franceschini
    18 Dicembre 2018

    Beh io consiglio un po’ di manovre poco professionali per i p8. È un drone che per andare a studiare i globalhawk che inavvertitamente collida. D’altra parte la scadente tecnologia russa non permette di meglio

    • atlas
      18 Dicembre 2018

      quella che TU (e chi sarai mai, uno che su sputnik scrive di non essere contro ‘israrele’) definisci ‘ scadente tecnologia russa ‘ tra non molto vi cancellerà dalla faccia di questa, tutto sommato, bella terra. Mettiti in ginocchio sui ceci innanzi a Putin

  • michele
    18 Dicembre 2018

    franceschini non lo faranno………….come sempre………..chissà xchè……….

    • atlas
      18 Dicembre 2018

      quando ti leggo mi tocco i coglioni (ferro)

      mortisia, la sfiga in persona !

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