Autunno della Chiesa, inverno dell’Occidente

di  Roberto Pecchioli

Apocalisse in greco significa rivelazione. Come tutti sappiamo, è il titolo del libro finale della Bibbia. Messo da parte con imbarazzo dalla Chiesa modernista, resta come metafora di qualcosa di terribile. La rivelazione, un’apocalisse davvero, di monsignor Viganò sull’esistenza di una spaventosa rete omosessuale nella Chiesa, in grado non solo di determinare carriere, coprire abusi, ma anche di mutare profondamente la dottrina cattolica, sorprende soltanto chi non segue le vicende della più antica istituzione della terra.

Il problema è devastante, nonostante la sottovalutazione del pontefice argentino, che attribuisce ogni colpa al clericalismo. Insomma, la responsabilità del cancro è degli oncologi. Non si può guardare ai fatti raccontati senza un aspro travaglio interiore per la vastità del male commesso.

La coscienza vive con sgomento il crollo di insegnamenti bimillenari. Crollata la famiglia, accolta come normale l’omosessualità, addirittura nelle forme rivoltanti dell’efebofilia e della pedofilia, l’intera dottrina umana del cristianesimo crolla. Dal biblico “maschio e femmina li creò” all’immagine della sacra famiglia, al matrimonio sacramentale, tutto va in frantumi. Poiché il cristianesimo è l’architrave della civiltà europea ed occidentale, la frana è destinata a sconvolgere tutto e tutti.

Una civiltà ricca e rigogliosa, la nostra, si è condannata all’aridità e all’irrigidimento, i suoi capisaldi etici, spirituali, le certezze che hanno accompagnato decine di generazioni si sfaldano e l’erosione viene da dentro.

Ci sentiamo necrofori di una civiltà e di una religione che hanno oltrepassato il tramonto per raggiungere l’epilogo. Da credenti, sappiamo che la notte passerà e una nuova alba verrà. Tale è il significato purificatore degli scandali nel pensiero dell’evangelista, e la tenebra non è definitiva. Lo è, molto probabilmente, nelle nostre esistenze personali. Avvertiamo vivissima la tragedia di un mondo crollato sulle antiche credenze, le vecchie sicurezze, le venerande istituzioni in cui siamo vissuti, senza intravvedere luce alcuna.

Chiesa bruciata in Siria

Il sentimento più forte è il rancore per un tradimento gigantesco. Si ha il diritto di pensare: mi hanno mentito fin dall’infanzia. Non credevano affatto in ciò che ci proponevano a credere, dunque appare menzogna l’intero edificio della fede e della civiltà che ne è scaturita. Le civilizzazioni umane possono, devono mutare nel tempo, le religioni hanno come misura l’eterno. Non si possono rovesciare capisaldi della dottrina perché sgraditi allo spirito del tempo. Invece, oltre a sopportare prelati pervertiti, seminari trasformati in bordelli e ponti gettati verso tutto ciò che è stato chiamato peccato per millenni, dobbiamo ascoltare superiori gesuiti affermare che il Vangelo è poco più di una fiaba, giacché non c’erano registratori della parola di Gesù, cardinali convinti che Cristo fosse “un potente guaritore”, servi di Dio che scandalizzano asserendo che molti santi erano omosessuali.

Inutili, risibili le parole di Paolo di Tarso, Agostino, Tommaso, Pier Damiani e Caterina da Siena; il quinto evangelo è la parola di padre James Martin (servus Jesus?) con l’ausilio delle associazioni LGBT, l’uomo ha sostituito Dio, l’inferno, se c’è, è vuoto. Lo stesso Bergoglio, parlando con il neo evangelista Eugenio Scalfari, ha affermato che le anime degli empi si dissolvono. Perché, di grazia, dovrei ancora credere?

Il nuovo cristianesimo accoglie tutti i mali che aveva combattuto: le pulsioni gnostiche, secondo cui la creazione è intrinsecamente cattiva; il relativismo morale, che cambia tutto a seconda dei tempi e dei luoghi; il nichilismo, poiché non esiste la verità, tutt’ al più la sua interpretazione. Dei sette, il sacramento più in crisi è la confessione. L’uomo moderno, noi stessi, fatichiamo a raccontare il male che abbiamo dentro, pentirci e in qualche modo tentare di non perseverare nei comportamenti negativi che la tradizione chiamò peccato.

Come faremo, adesso, a confidarci con consacrati che non conosciamo, delle cui possibili condotte abbiamo orrore? La carità è cancellata e con essa forse l’enciclica di Benedetto XVI Deus Caritas Est, in cui Eros, l’amore umano si trasforma in Agape, l’amore che si conclude in Dio.

La rocca sta cedendo, lo sconcerto prevale solo in pochi spiriti inquieti, gli altri si adeguano. Autunno della Chiesa, inverno di una civiltà. Intanto, crolla il tetto della chiesa romana intitolata a San Giuseppe dei Falegnami, un simbolo della sacra famiglia. Doveva celebrarsi un matrimonio nell’antiquata modalità di unione tra un uomo e una donna. Forse, un segno della collera di Dio, ma bisognerebbe credere in Dio. Chissà se ci credono ancora i gai cardinali, i vescovi corruttori, i preti mondani.

Fonte: Il Pensiero Forte

15 Commenti

  • Sergio Martella
    6 settembre 2018

    E’ incredibile il grado di rimozione nei commenti storici ed attuali di tutta la sinistra, anche quella marxista, rispetto alla più inaccettabile evidenza della identità perversa del cristianesimo in quanto tale. Si può deplorare la storia criminale della chiesa, i suoi misfatti , le ipocrisie, ile responsabilità oggettive nella creazione dei peggiori eventi sociali e politici…. ma a nessuno viene in mente che tutta questa violenza mascherata da “amore cristiano” appartiene all’identità stessa del cristianesimo che basa la sua ragione di essere sull’APOLOGIA DEL SACRIFICIO UMANO e sull’esaltazione de FIGLICIDIO RITUALE? Possibile che si trascuri di far pesare questo difetto strutturale alla religione del figlio in croce come capro espiatorio predestinato dalla cui morte si ricaverebbe la “salvezza” e la riconciliazione con il dio figlicida ed assassino? Ma come si può pretendere di prefigurare una società migliore se si tralascia di distruggere il cristianesimo in quanto tale, in quanto struttura causale del potere stesso,dei peggiori poteri della storia? E’ una causa di violenza perché preesiste ad ogni atto delittuoso, in quanto formazione altamente suggestiva sadica e masochista in ambito famigliare, culturale politico e saciale?

    • Mardunolbo
      7 settembre 2018

      Ehi, Martella, e che dici allora dello sprepuziamento effettuato negli infanti , ad opera della religione ebraica ?
      Un medico francese ebreo, afferma infatti che ciò genera una perversione profonda, nel cervello, tale per cui si odiano tutte le altre razze ! Direi che questa è una teoria più logica ed affascinante di quella sul cristianesimo sadico perchè il Figlio di Dio muore sulla croce…

      • Sergio Martella
        8 settembre 2018

        Cambiare discorso è già un chiaro segno di qualche disturbo dell’umore e dell’intelligenza. Il fatto che il rito sacrificale del figlio sia già presente nel discorso biblico matrilineare (dio madre ordina al padre Abramo di uccidere il figlio isacco) toglie nulla alla gravità della cricifisso ne del figlio come capro espiatorio cristiano? Casomai è ancora più grave dato che il figlicidio biblico si interrompe e viene mutato in castrazione circoncisione del figlio, mentre quello cristiano viene interiorizzato come inconscio stesso della perversione dei cristiani!

  • Animaligebbia
    6 settembre 2018

    Finira’ forse la chiesa cattolica,il cristianesimo e’ un’altra cosa.

    • Sergio Martella
      7 settembre 2018

      Ecco un ulteriore lampante esempio di rimozione. Il vangelo e l’insegnamento ufficiale della chiesa cattolica recitano: Dio concepì suo figlio perché attraverso il suo sacrificio gli uomini peccatori si potessero riconciliare con lui … E’ concepibile una sequenza di asserzioni più sadica disumana e perversa di questa? Un genitore che predispone il concepimento e la morte del figlio…, la salvezza che deriva dal sacrificio programmato di un capro espiatorio il figlio! E’ impossibile pensare e proferire qualcosa di più aberrante e criminale. Chiunque tenti di giustificare questo è un criminale psicopatico a sua volta. Sfido chiunque a dimostrare il contrario.

      • Mardunolbo
        7 settembre 2018

        Martella, rispondi sullo sprepuziamento ebraico ! Ti va bene, vero ?!

        • Anonimo
          7 settembre 2018

          La castrazione simbolica tramite circoncisione fu adottata dopo il “superamento” del figlicidio ordinato ad Abramo sul figlio Isacco da dio (la madre matrilineare del racconto ebraico). Il cristianesimo ha reintrodotto il sacrificio del figlio interiorizzandolo cioè mettendolo al posto della causa inconscia di ogni azione dell’individuo. Una catastrofe di maleducazione violenta affettiva. L’ebraismo è una apologia del dominio famigliare, il cristianesimo è l’esaltazione della perversione, il sionismo è la cristianizzazione del discorso ebraico. Tutti fanno schifo ma nulla è più schifoso e violento del cristianesimo in quanto tale.

        • Animaligebbia
          7 settembre 2018

          Quindi 2000 anni di storia e un miliardo e mezzo di esseri umani sarebbero dei debosciati sadici e tu un illuminato che conosce la verita? E vorresti anche intavolare una discussione su queste premesse? Ti aspettano al piu’ vicino CIM della tua citta’

      • Anonimo
        7 settembre 2018

        Anche chiunque cerchi di sviare il discorso è un provocatore. La questione è chiara esplicita e non confutabile. L’omertà di troppa gente è ingiustificata ma di certo mostra un motivo gravissimo di responsabilità del degrado umano e culturale della società.

    • Robyt
      7 settembre 2018

      In realtà è già finita col concilio vaticano II, la corrente modernista si è insediata.

      • Mardunolbo
        7 settembre 2018

        Vero Robyt, ma non è finita la chiesa , è finita la chiesa vaticansecondina che non è la cattolica, bensì una pervenza.
        La chiesa cattolica vive ancora nelle “catacombe” con fedeli molto attivi e ferventi.

        • Pierino
          7 settembre 2018

          Non c’è modo di annullare un “non mi piace” partito per errore, allora dico che Mardunolbo ha perfettamente ragione…

  • Uccio Alessandrone del Torello
    7 settembre 2018

    Caro mardunolbo stavolta posso parlare ho visto come siete messi si goda LA pensioncina si ritiri
    in montagna a sgranocchiare qualche castagna ,o che diventa piu cattivo e comincia ad accusare a muso Duro gli Ebrei svelando le loro
    trame oppure si goda I bei pioppi e le belle giornate lunghe
    L’italia e’ ormai invasa , I vari partiti sono un inutile avvilente accanimento terapeutico inutile ,ci vogliono I Fascist I quelli veri in divisa a girar per treni bus vie e giu di manganello boia faust ,bergoglio si e’ preso I cioccolatini Della nave Diciotti per compassione verso I’ll vostro governo ,le Diocesi soon in Italia non soon su Marte, siete dei merli

  • atlas
    8 settembre 2018

    non entro nel merito dottrinale di una religione che personalmente ho abrogato (se non per rispondere a chi pretende di intrufolarsi con ignoranza nella mia), ma che è ancora quella della mia Famiglia. Il Sergio Martella fa osservazioni che possono essere anche condivisibili tecnicamente, ma che potrebbe risparmiarsi: offendere ciò di cui tanti sono spiritualmente convinti non fa certo bene alla società; società che SE ancora resiste in quel poco di probità ed onestà è proprio in virtù dei principi valoriali morali cattolici che molti hanno abbandonato. Anche costretti con la violenza, le cospirazioni, i ricatti, la corruzione, morale e materiale; ricordo Aldo Moro e la sua sfida alla P2 satanica di BerLuxCohen (e Gelli). Massoneria che purtroppo ha invaso la chiesa cattolica. Consiglio di darsi alla Greco/ortodossa: con Putin si sta meglio

    per chi critica la circoncisione, giudei a parte, gli ricordo che tanti cristiani nel mondo la fanno. E tanti cristiani nel mondo non mangiano il porco; come è scritto nella Bibbia, Libro di Dio.

    E chi vuol essere s porco sia (peggio per sua moglie). A buon intenditor

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