Autorità giudiziaria del Venezuela indaga su tentativo di assassinio del presidente Maduro

Il Ministerio Publico (MP) del Venezuela ha aperto le indagini sull’attentato commesso contro il presidente Nicolas Maduro.

“Se il drone armato fosse scoppiato mentre tutti i presenti erano sul palco delle autorità, si sarebbe prodotta immediatamente una guerra civile”, ha dichiarato il “Fiscal  General” de Venezuela, Tarek Wiliam Saab.

Il Ministero Pubblico procede alle indagini per chiarire lo svolgimento dei fatti e determinare gli autori materiali dell’attentato fallito ed i mandanti.

Sono stati incaricati delle indagini tre giudici esperti di indagini su atti di terrorismo, designati dal Fiscal General Tarek Wiliam Saab. Quest’ultimo  ha dichiarato al canale della “Venezolana de Television” che si indaga sulla popssibilità di una cooperazione dall’estero  dell’azione terroristica.

“Non si può escludere che ci sia stata una cooperazione di un qualche fattore sovversivo al di fuori del Venezuela”, ha segnalato il Fiscal che ha rifiutato qualsiasi altro commento.

L’attentato è stato commesso durante una celebrazione dell’anniversario della fondazione della Guardia Nazionale Bolivariana, mediante un drone esplosivo che è esploso a pochi metri dalla tribuna dove si trovavano le autorità. Si sono avuti alcuni feriti fra i militari presenti.

L’Attentato è stato rivendicato da un gruppo sedicente “Soldados de Franela” (soldati in maglietta). Il Ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez,  ha comunicato che la direzione delle FAB (Forze Armate Bolivariane) si è riunita per tenere sotto controllo la situazione del paese.

Non è un mistero che i servizi di intelligence degli USA stiano tentando da tempo di produrre un Golpe a Caracas per roversciare il regime di Maduro e portare al governo esponenti dell’opposizione della destra filo americana.

Per questo obiettivo Washington ha mobilitato il suo apparato in Colombia, paese satellite degli USA, in modo da utilizzare le basi colombiane per infiltrazioni e sabotaggi da attuare in Venezuela, tutto secondo la tecnica da manuale ben collaudata dei cambi di regime, come recentemente accaduto in Honduras.

La strategia di Washington è quella di puntare su sanzioni contro il paese sudamericano, accompagnando queste con azioni di destabilizzazione e facendo leva su alcuni settori militari, con offerte di denaro e posizioni di potere qualora si realizzi  un cambiamento di regime.

Naturalmente gli statunitensi contano anche sul malcontento della popolazione per la disastrosa situazione economica prodotta dalla incapacità del governo di gestire l’economia e controllare la corruzione e gli accaparramenti di derrate alimentari atttuate dagli speculatori.

Nel paese manca tutto. di deve fare la fila per ore per procurarsi cibo e generi di necessità, il denaro locale, il Bolivar, è ormai carta straccia e decine di migliaia di cittadini all’esasperazione lasciano il paese diretto verso la Colombia il Brasile., il Perù e gli altri paesi del continente.

La responsabilità di questo fallimento è prima di tutto del Governo che ha preteso di applicare le ricette vetero comuniste nel paese causando la fuga degli imprenditori e della classe media, che era quella che sosteneva l’economia venezolana. Il paese sarebbe potenzialmente molto ricco (fra petrolio e materie prime) ma è stato ridotto al totale disastro economico dall’incompetenza e dalla corruzione della classe politica post chavista.

Hugo Chavez (morto in circostanze da chiarire) aveva avuto il merito di rompere la cappa di dipendenza neocoloniale del Venezuela dagli USA ma ha avuto il demerito di non essere stato in grado di avviare una vera riforma economica del paese su base di recupero e sviluppo delle risorse nazionali. A tutto questo si sono aggiunte le sanzioni ed il boicottaggio fatto dagli USA e dai loro paesi satelliti che hanno messo in ulteriore difficoltà il Venezuela.

Soltanto la Cina, interessata alle risorse del paese,  si è fatta avanti fornendo un mega finanziamento al paese per sopperire al forte debito di Caracas con il circuito finanziario internazionale.

Maduro è ormai un personaggio screditato,giudicato  incapace e poco affidabile. Alcuni ambienti militari suggeriscono una sua sostituzione per via legale.

Si attende di vedere quali potranno essere gli sviluppi della situazione.

Fonti: Tele Sur   Resumen Latinoamericano

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

7 Commenti

  • alexfaro
    5 Agosto 2018

    Ma chi lo ha scritto questo articolo fazioso e pieno di propaganda,anti Bolivariana ed anti Venezuelano,forse John mc Cain?
    Ma da dove hanno tratto la falsa notizia che i Venezuelani,scappano in massa dalla loro patria,x la miseria
    che ci sarebbe ,x colpa del defunto Hugo Chavez Frias?
    Che poi la fonte di tale articolo sia Telesur,io non ci credo affatto!
    x favore mettete almeno un paio di link così ognuno può farsi una vera opinione imparziale ed equidistante e non la solita
    propaganda capitalista proveniente dagli USA e i loro lacchè sud Amricani.
    un saluto
    Alexfaro

      • atlas
        6 Agosto 2018

        Il Presidente Nicolas Maduro, fedele alla causa Sociale e Nazionale Venezuelana, nominato suo erede diretto da Hugo Chavez in persona che già temeva il suo sacrificio ha una sola colpa : l’essere umano con chi umano non è. Avesse fatto una strage di Stato dei nemici della Nazione sin dall’inizio della sua presa del potere si sarebbe respirata in Venezuela aria migliore. Che poi Russia e Cina facciano quello che possono per soccorrerlo è fuori discussione, ma certo la vicinanza geofisica con le metastasi del cancro americ ano complicano. Ottimismo e resistenza ad oltranza. Prima o poi i giudei qualcosa sbaglieranno no ?

  • Mario Rossi
    6 Agosto 2018

    Quello che dico anche io! Non si può trattare democraticamente con questi maledetti corrotti nelle mani della CIA! Bisogna sterminarli! Ma perchè secoli e secoli fa quando c’era un cambio di regime venivano sterminati tutti coloro che si erano manifestati fedeli al regime sconfitto!! sembra barbaro e invece è proprio così che va la natura umana che per quanto evoluta nei fatti non si è di certo evoluta nella sostanza. Si pensi che la scala temporale della evoluzione naturale e quindi di fatto copre decine di migliaia di anni e quindi non può essere avvenuta in una manciata di secoli! ergo, servizi segreti infiltrati e nel nostro paese martoriato addirittura mafie e potentati locali devono essere sterminati senza pietà se si vogliono realmente cambiare le cose.

  • Alexfaro
    6 Agosto 2018

    Senza offesa x la redazione ma vi fidate di un video,girato da chi poi,da un giornale
    che si chiama”la semana”,ma chi sono questi,transfughi,da dove si capisce che sono Venezuelani e non di un altro paese
    del sud America,infatti nel video non si vede nessun posto di frontiera con una bandiera ben visibile,poi visto che le bandiera
    sia della Colombia che anche dell’Ecuador e del Venezuela sono molto simili tra loro è facile sbagliare!
    Riguardo poi al giornale on line che si chiama “el nacional” che millanta che ogni giorno circa 37000 Venezuelani
    espatriano in Colombia,da dove viene questa cifra?
    Con questi numeri il Venezuela dovrebbe già essere vuoto,ormai da mesi se non anni!
    Poi questo video ha tutta l’aria di essere molto simile come i famosi o famigerati video dei cd”caschi bianchi”girati in Siria,
    costruiti a tavolino con l’intento di denigrare il governo legittimo Siriano del presidente Assad,con fantomatici attacchi
    chimici con gas nervino!
    Ricordiamoci sempre che la propaganda occidentale e soprattutto quella USA è tuttora vigile e onnipresente!
    Poi i due link che portate con un esempio sono giornali on line ma di quale nazione visto che non si capisce,forse sono
    Colombiani?
    Se è così bell’esempio di equidistanza ed imparzialità visti gli ultimi sviluppi!
    Cara redazione di di Controinformazione forse dovreste essere un pò più selettivi nel tradurre degli articoli e soprattutto
    nel postare dei link appena appena un pò più attendibili!
    E’ facile cadere in una trappola mediatica se non si conosce la lingua o la storia della nazione o del popolo
    che si vuole fare conoscere!
    un saluto
    Alexfaro

Inserisci un Commento

*

code