Fonte: L'anti Diplomatico Il Daily Mail anticipa in esclusiva alcuni stralci del discorso che il presidente del new Centre for Macroeconomics e premio nobel per l'economia nel 2010, Christopher Pissarides, terrà alla London School of Economics per un'importante lecture. La rilevanza sta nella presa di posizione – l'ennesima di un premio Nobel dopo quella recente di Alexander Mirrales – verso l'euro di uno dei suoi maggiori sostenitori in passato."Ha creato una generazione persa di giovani disoccupati e dovrebbe essere dissolta", in riferimento all'Unione Monetaria.

11.dic.  STRASBURGO Continua la marcia trionfale di Marine Le Pen verso le elezioni europee.     A Strasburgo viene presentato per la prima volta ufficialmente Il cartello che raggruppa le formazioni anti-eurocrazia,   anti-immigrazione incontrollata,  protezionista e pro-famiglia tradizionale e prende quindi forma il suo programma.   La Marine Le Pen  prende le distanze dal movimento (etichettato come  neo-nazista) di Alba Dorata, ma, attorno a Marine Le Pen, la leader del Front National, che nei sondaggi viaggia oltre il 20%, si collega con la Lega Nord nelle prossime europee ed è pronta a fare squadra con la formazione italiana, ed anche con lo Fpo austriaco di Strache, con il Pvv olandese di Wilders, con il Vlaans Belang dei separatisti fiamminghi, con i Veri Finlandesi, con i Democratici svedesi e magari anche con gli ungheresi di Jobbik.  Si crea anche un asse con i putiniani di “Russia Unita”, che alle europee ovviamente non partecipano, ma che la Ue la sfidano in Ucraina.

Fonte: Italian irib http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/135955-israele-ed-il-terrorismo-di-stato-ai-danni-di-hezbollah Gli Stati Uniti ed i suoi alleati, che parlano sempre di diritti umani ed accusano sempre gli altri paesi di non rispettarli, continuano ad osservare tranquilli i crimini di un regime che non accetta alcuna legge internazionale. Stiamo parlando di quel regime, e' gia' questo e' un eufemismo, che pratica una sorta di "terrorismo ufficiale" andando a colpire i capi di Hezbollah, il movimento libanese che difende il territorio del suo paese. E' sufficiente guardare un po' i dati per capire quale tragedia si stia consumando grazie all'azione inconfondibilmente "terrorista" del regime sionista. L'ultimo agguato risale alla notte di mercoledì scorso, quando davanti alla sua casa a sud di Beirut è stato assassinato Haj Hassan Hawlo al-Lakkis.  Sin dalla fondazione di Hezbollah nei primi anni '80, molti leader di questo movimento liberatorio sono stati bersaglio di attentati compiuti Israele o dai suoi alleati nella regione.

Fonte Associazione culturale La Torre http://www.associazionelatorre.com/2013/12/e-iniziato-lattacco-alla-russia-di-putin-per-mezzo-della-lobby-gay-mondiale/ Il presidente tedesco è il primo  a  boicottare i giochi di Sochi Contro le violazioni dei diritti civili e contro l'"aria di imperialismo" di Mosca, Joachim Gauk, ha fatto sapere che boicotterà i giochi invernali in programma a  Sochi  il prossimo anno E’ il primo leader mondiale a parlare di boicottaggio contro i giochi invernali di Sochi. Il presidente della Repubblica federale di Germania, Joachim Gauck, in una intervista rilasciata al settimanale tedesco Der Spiegel, Gauck ha mandato a dire a Putin di aver deciso di boicottare le olimpiadi invernali come protesta contro le violazioni dei diritti umani costantemente perpetrate dal governo russo e contro la repressione che colpisce l’opposizione. In sostanza, il presidente non visiterà il villaggio olimpico e non presenzierà ai giochi. Un passato da pastore luterano, con un ruolo di primo piani nei movimenti che animarono la Germania prima della caduta del muro di Berlino, Gauck è presidente della Federazione dal 2012 e da allora ha sempre rifiutato gli inviti a visitare la Russia giunti dal Cremlino, sempre in protesta con “l’aria di imperialismo” di Mosca.

di Nicola Bizzi Fonte: Signoraggio.it Matteo Renzi: un pupazzo nelle mani della Mc Kinsey, la multinazionale che ha affossato il sistema bancario italiano  Mi sono già a lungo occupato, su questo blog, del “personaggio” Matteo Renzi, in una certosina opera di demaquillage con la quale ho tolto, una ad una, come in un gioco di scatole cinesi, le varie maschere che questo personaggio costruito dal Nuovo Ordine Mondiale sta indossando per farsi accettare dall’addormentato  elettorato del PD e per presentarsi al Popolo Italiano come il nuovo salvatore della Patria. Vi ho già spiegato nel dettaglio come il suo personaggio sia stato mediaticamente  studiato e costruito e imposto da ben collaudate agenzie di marketing, secondo un classico sistema all’americana. Vi ho svelato come egli goda dell’appoggio dei peggiori “poteri forti” della grande finanza internazionale (e, recentemente, anche di quello di Carlo De Benedetti, un nome, una garanzia!), e di come tutto il suo pensiero (o meglio, “non-pensiero”) e la sua azione politica trasudino massonicità. Come, del resto, trasuda massonicità tutto il Partito Democratico, divenuto in Italia  lo strumento prediletto della grande massoneria finanziaria internazionale.

  Pubblichiamo come significativo l'intervento di Niki Vendola, governatore della Puglia,  sulle manifestazioni di protesta e relativa risposta : “Quello che si vede in molte città è un fenomeno inquietante, che mescola elementi dell’estrema destra, insieme a pregiudicati, delinquenti e mafiosi. Un conto è un fenomeno rivoltoso che pare avere una precisa regia politica, un conto è il disagio sociale ed economico che riguarda tanta parte dell’Italia e che andrebbe ascoltato con attenzione. Attenzione agli apprendisti stregoni, quelli che evocano le forze del male e poi non le sanno più controllare”.

di  Fabrizio Fiorini Fonte: rinascita.eu -Mentre la nazione va  allo sfascio, la Trimurti va contro il popolo- Cronache dalla “ripresa”. Sì, quella che doveva arrivare nel 2010. Poi nel 2011. Poi nel 2012. Poi nel 2013. Ma neanche questa volta pare sia quella buona. A suonare l’ennesima inascoltata sveglia al governo della fame e della miseria è l’Inps, che rende noti i  dati relativi alla disoccupazione. Secondo l’Istituto di previdenza infatti, solo nei primi dieci mesi di quest’anno sono state presentate un milione e settecentomila domande di disoccupazione, prevalentemente nella forma delle nuove modalità di “Aspi” e “mini-Aspi”, nonché relative alla messa in mobilità (oltre 250.000 nel solo mese di ottobre). Confronto al medesimo periodo dello scorso anno, l’aumento è del 31,2%.

Fonte : Imola Oggi Fontana (Lega): Qui sono impazziti Il Parlamento europeo chiede agli Stati di “facilitare l’accesso all’occupazione dei Rom nella pubblica amministrazione”. L’eurodeputato della Lega Nord: “Schiaffo alla nostra gente”. Strasburgo, 11 dicembre 2013 – “E’ stravagante questa sinistra europea: per rimediare a una discriminazione che...

di Noreen Sadik Fonte: New International Magazine Traduzione: Luciano Lago La popolazione beduina di Israele affronta una deportazione di  massa Lo scorso Lunedi, il Comitato “Alta Follow-up”, creato per i cittadini arabi residenti in Israele, ha  incitato i palestinesi del settore arabo/palestinese di Israele, Cisgiordania e Gaza  a  tenere uno sciopero generale e manifestazioni come atto di solidarietà contro quello che potrebbe essere il più grande sfratto di massa di palestinesi ed arabi, cittadini di Israele in oltre 60 anni di storia. Nonostante le nubi di gas lacrimogeni e la puzza di acqua  fetida, nonostante i feriti e arresti,  malgrado l'indignazione della comunità internazionale,  per tutto il giorno migliaia di manifestanti hanno continuato a esprimere la loro rabbia per il probabile destino della popolazione beduina.

di  Finian Cnningham Fonte:  Strategic Culture Foundation http://www.strategic-culture.org/pview/2013/12/06/ukraine-and-bigger-picture-us-and-european-assault-russia-sphere-influence.html

Parlando al quartier generale della NATO a Bruxelles, questa settimana, sulle turbolenze politiche in Ucraina, il segretario di Stato degli USA John Kerry affettava neutralità e avvertiva contro “una guerra delle offerte” tra l’Unione europea e la Russia. Kerry ha detto: “Loro (gli ucraini) dovrebbero poter decidere a chi legarsi, non con una guerra di offerte personali o nazionali, ma piuttosto in base ai vantaggi a loro disposizione e alla vita che ne trarrebbero, e ai diritti e benefici che potrebbero avere.” Tolta la sovrastruttura retorica, notiamo il modo implicito con cui lo stesso Kerry prospetta un arbitrio benevolo negli affari interni di un Paese sovrano. In effetti, con questa affermazione Kerry delegittima l’autorità del governo di Kiev, che ha preso la decisione sovrana di non accettare l’accordo commerciale proposto dall’Unione europea. E nonostante la cautela di Kerry contro una guerra delle offerte sull’Ucraina, è esattamente ciò che l’UE e gli USA fanno, e lo conducono in modo aggressivo da almeno vent’anni, anche se con basso profilo. Questa guerra delle offerte non è solo volta a intrappolare l’Ucraina nell’UE, ma a sottrarre tutte le repubbliche ex-sovietiche dalla sfera d’influenza della Russia. E non si tratta solo di sviluppare più stretti rapporti commerciali, la guerra delle offerte è una guerra segreta totale per circondare e minare la Russia come potenza geopolitica…