Igor Siletskij Il nazionalismo in Ucraina sta diventando il motore principale del processo elettorale. A scaldare gli umori radicali dell’elettorato sono le fiaccolate in onore di Stepan Bandera e dell’Armata ucraina di ribelli (UPA). Anzi i programmi di alcuni candidati a deputato rappresentano un piano per la realizzazione del Grande Impero Ariano. Gli analisti sono preoccupati: il nazionalismo si sta trasformando in un’ideologia statale in Ucraina. Peraltro, i politici europei preferiscono non notarlo. L’Europa non desidera riconoscere la minaccia proveniente da Kiev. Né le fiaccolate nelle città ucraine, né la decisione di approvare come festa statale il giorno della costituzione dell’UPA, nota per le sue operazioni punitive durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare, per gli eccidi di massa perpetrati fra la popolazione ebraica e polacca.

di Sebastiano Caputo Beppe Grillo è stato il primo tramite il suo Blog (fonte d’informazione e di formazione della comunità pentastellata) a portare al centro del dibattito politico e culturale “mainstream” quei temi sacrosanti ma oscurati per decenni dall’apparato mediatico-giornalistico. Questo è il suo grande merito. Ma se prima era la Lega Nord ad inseguire il Movimento 5 Stelle su alcune tematiche (quelle economiche ed europee in primis) adesso il rapporto di forza sembra essersi invertito (seppur le percentuali di votanti dicono il contrario). Nessuno saprà mai se Beppe Grillo con i numeri stratosferici che aveva un anno fa abbia avuto paura di andare fino e in fondo e vincere oppure se Gianroberto Casaleggio si fosse accontentato di una rivoluzione, diremo, “scolorata” (la progressione elettorale del M5S non possiede le caratteristiche delle rivoluzioni colorate tradizionali e d’importazione) funzionale ad una chirurgica operazione di marketing. Di fatto gli errori strategici hanno portato Beppe Grillo ad inseguire Matteo Salvini.

di Luciano Lago Gli storici saranno quelli che scriveranno un domani la cronistoria degli avvenimenti di questa epoca ed in particolare di come sia accaduto che le nazioni europee abbiano delegato la propria sovranità ed il proprio benessere economico ad un gruppo di tecnocrati e di capi di stato che hanno costituito la struttura oligarchica dell'Unione Europea concepita per esautorare gli Stati Nazionali e trasferire ad una ristretta oligarchia, collegata ad interessi monopolistici, i poteri di controllo dell'economia e della gestione finanziaria dei paesi europei. L'espropriazione della sovranità degli Stati è stata parte di un piano prestabilito che non era neppure menzionato esplicitamente nei trattati europei ma che si è verificato di fatto con l'imposizione di stretti vincoli di controllo attribuiti alla Commissione europea ed ad altri organismi non elettivi che hanno sostituito i governi nazionali ed i Parlamenti democraticamente eletti di ogni Stato.

In due campi di Giordania e Turchia uno staff di dodici agenti ha partecipato alla formazione dei ribelli anti-Assad. Che poi sono andati con lo Stato Islamico. Recentemente il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha affermato pubblicamente che il nuovo pericolo denominato Emirato Islamico, ossia l'ISIS (o Daesh, ndr) è anche figlio di una serie di sottovalutazioni fatte dall'intelligence Usa e, più in generale, di tutto lo staff della Casa Bianca incaricato di occuparsi del comparto difesa e sicurezza. Da parte sua Hillary Clinton, dopo aver rimproverato Obama sostenendo che ISIS si è rinforzato perché non è stata sostenuta e armata abbastanza l'ala moderata e laica dei ribelli anti-Assad, ha detto che l'Esercito Islamico è ormai pronto non solo a combattere in Siria o Iraq, ma a colpire in Europa e negli Stati Uniti.

di Andrey Fediašin I ministri degli Esteri dei paesi UE hanno deciso di raccomandare al prossimo vertice europeo (23-24 ottobre) di non revocare le sanzioni varate contro la Russia. Non è una notizia piacevole, ma quella che riguarda l’Ucraina è ancora peggio: l’UE non ha trovato i 2 miliardi di euro che servono a Kiev per ripagare alla Russia il suo debito per il gas già consumato. D’altra parte, che Bruxelles sia incline a giocare su tutti i campi senza però risolvere nessuno dei problemi reali, è un fatto ben noto. In Lussemburgo, dove i ministri hanno parlato delle sanzioni, si è sentita soprattutto la voce dei filoamericani, cioè della “lobby dell’Est” rappresentata da Polonia, Lettonia e Lituania. Proprio loro, a più riprese, hanno spiegato ai giornalisti che la politica della Russia non è sufficientemente collaborativa, pertanto le sanzioni non possono essere revocate.

di William Blum Non si può credere neppure ad una sola parola di quelle che gli Stati Uniti o i suoi media dominanti raccontano circa l'attuale conflitto che coinvolge lo Stato Islamico (ISIS) in M.O. Non si può credere neanche ad una parola di quelle che la Turchia, l'Arabia Saudita, il Qatar, il Kuwait, la Giordania, o gli Emirati Arabi Uniti dicono circa l'ISIS. Si può affermare con sicurezza da quale parte il conflitto sia realmente finanziato, armato o predisposto da alcuno di questi paesi del Medio Oriente, se di fatto si tratti di una sola parte? Perchè questi paesi permettono ai loro giovani fanatici di unirsi ai terroristi islamici? Perchè la Turchia, membro della NATO, ha permesso che tanti estremisti islamici transitassero dal suo territorio per entrare in Siria? La Turchia è più preoccupata di eliminare lo Stato Islamico o piuttosto i curdi assediati dall'ISIS? Questi paesi e le potenze occidentali sono più preoccupate di eliminare l'ISIS o piuttosto di rovesciare il governo siriano di Bashar al-Assad?

Intervista con  Salvador Lopez Arnal (*) -Domanda: L'Unione europea è una nuova forma di colonizzazione? Quali sono i paesi che sono oggetto di questa neo colonizzazione? La relazione tra la Germania e la Spagna (o la Germania e l'Italia)  può essere paragonata a quella che esisteva tra Cuba e la Spagna del XIX secolo? Certamente, la relazione tra il centro e la periferia che si sviluppa nella Unione Europea non è stata imposta dai paesi ricchi mediante una guerra di aggressione. Se ti riferisci a questo con la tua domanda, accetto la sfumatura e riconosco che la questione è molto più complessa. Allora bene, è indiscutibile che l'unificazione monetaria ha approfondito le asimmetrie produttive che esistono in Europa, situando  le economie povere dei paesi mediterranei in una relazione di dipendenza rispetto alle economie forti, specialmente quella della Germania.

Teheran - Serena Shim, giornalista della Press Tv iraniana in Turchia, e' morta ieri, in un drammatico incidente stradale, a pochi metri dal confine con la Siria. Americana di origini libanesi, madre di due figli, la Shim stava tornando in albergo dopo aver concluso un servizio da Suruc, nella provincia turca di Sanliurfa, per raccontare il dramma di Kobane, citta' curda della Siria, assediata dai terroristi dell'Isis. Proprio laggiù e' morta la giornalista: l'auto in cui viaggiava Serena è stata travolta improvvisamente da un camion. Questa la cronaca dello "strano" incidente: l'auto sulla quale si spostava abitualmente con il suo operatore, che è rimasto gravemente ferito ma non sarebbe in pericolo di vita, e' stata improvvisamente travolta da un tir. Un tir "fantasma": non si sa chi fosse alla guida, né il tipo di camion. E anche la dinamica è incomprensibile: si sa solo di un'auto distrutta. Di un cadavere. Di un ferito.

Gli 007 tedeschi, senza prove, dicono che il volo MH17 è stato abbattuto dai filorussi. I media pompano la bufala, ma continuano a tacere su quel che si sa. (Giulietto Chiesa) Tutti i media riprendono la notizia di Der Spiegel, secondo cui i servizi segreti tedeschi avrebbero le prove che ad abbattere il volo MH17 della Malaysia Airlines sullo spazio aereo controllato dalle autorità ucraine sarebbero stati i "separatisti russofoni". Sono tre mesi che gl'inquirenti (tutti occidentali) tacciono sull'assassinio di 297 persone. Eppure sappiamo che in quel momento sui cieli di Ucraina c'era un satellite spia americano che fotografava tutto .

di Eugenio Orso “Il numero di persone a rischio di povertà potrebbe rimanere nel 2020 vicino a 100 milioni. E’ uno scandalo per l’Unione Europea che è la prima potenza economica del mondo. Accettare questo è inconcepibile“. Lo ha detto Laura Boldrini, presidente della Camera nell’intervento alla Conferenza sulla Carta Sociale Europea. (ANSA – Torino, 18 ottobre, ore 13:34) In prima battuta, prima di entrare nel merito della questione, si potrebbe ben dire “da che pulpito viene la predica”! Trattandosi della Boldrini, che rappresenta le istituzioni di un paese asservito alla troika, la denuncia suona di moneta falsa, ha un che d’ipocrita ed è assolutamente manierista. Infatti, Boldrini è un prodotto della sinistra più moderna, infame e mercenaria, che per sopravvivere ai grandi cambiamenti dell’ultimo ventennio si è messa al servizio delle élite neocapitaliste. Di tanto in tanto, ne denuncia i crimini guardandosi bene, però, dall’indicare i colpevoli. Se l’unione europoide, con le sue politiche economiche improntate all’assoluto rigore, è responsabile di questa grande ondata di povertà nel vecchio continente, la Boldrini dovrebbe essergli ferocemente avversa. Eppure le cose non stanno in questi termini, perché l’”europeismo” invasivo della sinistra, adoratrice del feticcio sopranazionale, riemerge sempre e così la devozione nei confronti dei padroni e della loro unione finanziaria-elitista.