di Andrew Korybko Con una mossa monumentale, la Russia ha appena chiuso un accordo con i suoi vicini affacciati sul Mar Caspio per delineare i contesi confini marittimi. ( 5 Caspian Sea nations hammer out resources-sharing deal in Russia  ). Questa mossa ha un enorme significato geopolitico, e tra i risultati principali possiamo annoverare: -La leadership russa: la Russia ha dimostrato di saper guidare un gruppo regionale di attori diversi verso un'intesa che nemmeno l'ONU e la sua Convenzione sul Diritto Marittimo era riuscita ad ottenere dopo oltre 20 anni (e per la quale Azerbaijan e Iran erano quasi entrati in guerra nel 2001).

Tra debito e garanzia dei diritti fondamentali ai propri cittadini, il diritto internazionale è molto chiaro su chi deve prevalere di Cesare Sacchetti Che l’austerity fosse profondamente sbagliata sotto il profilo economico e desse risultati ancora peggiori nell’ammontare del debito pubblico è stato più volte ricordato e gli effetti nocivi li vediamo sotto i nostri occhi. L’aspetto che va più messo in luce è quello di uno stato sovrano funzionante con specifici limiti alle sue obbligazioni, nella fattispecie debiti contratti con altri stati e/o compagnie private straniere. Tradotto: può uno Stato per ottemperare al pagamento di un debito negare sé stesso e rinunciare a tutti i servizi essenziali che ad esso sono connaturati e irrinunciabili, come la sanità, la sicurezza pubblica, la tutela dell’ambiente e le politiche occupazionali instaurando uno stato di anarchia?

di Sebastiano Caputo L’enraciment (Il radicamento), Simone Weil, avrebbe potuto pubblicarlo oggi e invece lo scrisse nello storico Café Flor di Parigi. Era il 1943. Con sessant’anni di anticipo raccontava la Francia dei nostri giorni, quella urbana, metropolitana, cosmopolita, post-industrializzata. La trasformazione delle grandi città – Parigi, Marsiglia, Lione -, la nascita delle banlieues (quartieri periferici), la distruzione dei bistrot e delle botteghe tradizionali. E’ la parabola di tutte metropoli d’Occidente dal Piano Marshall (1945) passando per il Sessantotto (1968), dove la città diviene sempre meno rappresentativa dello spirito profondo della nazione. In Francia però, questo snaturamento, appare più evidente che altrove in Europa.

di Paul Craig Roberts Si potrebbe anche pensare che ormai anche gli americani stiano cominciando a rendersi conto di quel flusso di falsi allarmi che Washington lancia costantemente per ingannare la gente ed per indurla ad appoggiare l'agenda segreta americana. Infatti le Agende segrete hanno avuto un ruolo tanto determinante per così tanto tempo che gli americani stessi ora ci si sono abituati e come dice il proverbio, "il pesce puzza sempre dalla testa", infatti la puzza di Washington ormai si sente in tutto il paese. Gli Americani si erano bevuti le bugie sui talebani afghani, quando raccontavano che erano dei terroristi alleati di al Qaeda e per questo motivo gli americani hanno combattuto una guerra di 13 anni e, dopo aver arricchito le ditte di Dick Cheney, di Halliburton e di tanti altri, sono finiti in un altro fallimento di Washington.

di Saker Il contesto: una doppia dichiarazione di guerra Ascoltare Poroshenko pochi giorni fa e poi Obama all'ONU non lascia dubbio alcuno sul fatto che l'impero anglo-sionista sia in guerra contro la Russia. Eppure molti credono che la risposta russa a questa realtà sia inadeguata. Vengono costantemente rivolte accuse a Putin riguardo alla politica russa nella crisi in Ucraina. Ciò che propongo di seguito è un piccolo promemoria riguardo a Putin, i suoi doveri e le sue opzioni. Innanzitutto, Putin non venne mai eletto a poliziotto del mondo o salvatore, ma solo alla presidenza russa. Sembra ovvio, eppure molti sembrano dare per scontato che Putin sia moralmente obbligato a fare qualcosa per proteggere la Siria, la Novorussia o qualsiasi altra parte del mondo sia sotto attacco. Non è così. Sì, la Russia è de facto a capo dei BRICS e dei paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, ma Putin ha il dovere morale e legale di occuparsi prima di tutto del suo popolo.

L'Esercito Turco si sta preparando per entrare in Siria Il capo di stato maggiore delle forze terrestri della Turchia, il generale Hulusi Akar, ha passato in ispezione i preparativi delle truppe turche nella frontiera con la Siria, secondo quanto riferito dal giornale turco Hurriyet. Nel suo discorso davanti alla 69a sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, il presidente turco Recep Erdogan ha denunciato quello che ha definito un atteggiamento passivo delle grandi potenze rispetto a Gaza ed alla Siria. Il presidente Erdogan ha ricordato che gli USA vorrebbero che la Turchia partecipi alla coalizione per combattere i terroristi dell'ISIS anche perchè la Turchia è il paese più vicino al pericolo rappresentato dall'esercito terrorista ed è già coinvolto nella situazione determinatasi ai suoi confini. Tuttavia un altro esponente del governo turco ha dichiarato che non è possibile pensare di sconfiggere i terroristi dell'ISIS se non si interviene con una operazione terrestre utilizzando il denominato "esercito siriano libero" che però non sarebbe in grado di contrastare sia l'ISIS sia l'esercito di Assad.

Il governo Renzi concede alle imprese libertà di spionaggio sui dipendenti, con telecamere e quant’altro. E questa violazione elementare dei diritti della persona viene da quegli stessi politici che si indignano di fronte a intercettazioni telefoniche della magistratura che tocchino loro o le loro amicizie. Con il demansionamento si afferma la licenza di degradare il lavoratore dopo una vita di fatiche per migliorarsi. E questo lo sostengono coloro che ogni secondo sproloquiano sulla necessità di premiare il merito. Con la riforma degli ammortizzatori sociali si tagliano la cassa integrazione e l’indennità di disoccupazione e per il futuro le si dimensiona in rapporto alla anzianità di lavoro effettivo. Cioè i giovani e le donne prenderanno meno degli anziani maschi. E questo in nome di un modello sociale scandinavo sbandierato dagli estensori del Jobs Act per ignoranza o per pura menzogna. Infine si aggiunge agli altri contratti precari, che al di là delle chiacchiere restano e con i voucher si estendono, quello a “tutele crescenti” per i nuovi assunti.

di Juan Manuel De Prada Non esiste alcun altro libro che ci fornisca una filosofia della Storia tanto indovinata come nell'Apocalisse. Nella narrazione delle "sette calici", ad esempio, scopriamo che, dopo che si diffondono  nel  mondo ciascuna delle sette piaghe, gli uomini, invece di rinnegare la loro superbia e di pentirsi delle proprie azioni continuano a perserverare  nell'errore! Così sta accadendo oggi, nei nostri giorni, con la piaga che abbiamo denominato come "crisi economica", la cui causa (nei suoi aspetti puramente materiali) si trova nella finanziarizzazione dell'economia, che (come denunciava Juan Paolo II l'11 di Settembre del 99, in un discorso profetico, silenziato in quei giorni dai media del sistema) genera un problema nuovo e di molto ardua soluzione, che è la rottura della relazione tra la ricchezza prodotta ed il lavoro, per il fatto che oggi è possibile creare rapidamente grandi ricchezze senza nessun collegamento con una quantità definita di lavoro realizzato", in modo tale che l'economia reale cessa di "essere ordinata al servizio del bene comune".

Di Paul Craig Roberts Il discorso che Obama ha tenuto all'ONU il 24 settembre  è la cosa più assurda che abbia mai sentito in vita mia. E' assolutamente incredibile che il presidente degli Stati Uniti racconti al mondo intero quelle che tutti sanno essere lampanti menzogne, al contempo dimostrando il doppio-pesismo di Washington e la convinzione che essa soltanto, in quanto gli USA sono eccezionali e indispensabili, ha il diritto di violare ogni legge. E' perfino più incredibile che ogni persona presente non si sia alzata per andarsene. I diplomatici del mondo invece se ne stavano seduti ad ascoltare le lampanti bugie del peggiore terrorista mondiale. Hanno perfino applaudito in approvazione.

DI ALESSIO PIZZICHINI Negli Stati Uniti non ha fatto assolutamente nulla per gli interessi del popolo Italiano, se non elogiare proprio quel sistema che negli ultimi anni ci ha oppresso e continuerà a opprimerci: il capitalismo finanziario. Volo in business class e hotel Four Season per Matteo Renzi, in tour negli Stati Uniti. La prima tappa è stato l’incontro all’università di Stanford con 150 rappresentanti di start-up Italiane che lavorano là. “Non cedo alla cultura dei cervelli in fuga e non farò il discorso di tornare in Italia, vi chiedo di andare avanti”. Evidentemente non è un problema che essi siano andati in America ad aprire le loro aziende e non qui dove avrebbero potuto creare posti di lavoro dei quali c’è estremo bisogno. Del resto se merci e capitali possono viaggiare indisturbate da un capo all’altro del mondo, perché non dovrebbero farlo anche le persone con le loro capacità?