10 Giugno 2014 " ICH "- Sta ancora lavorando per i suoi ex padroni a Washington, DC? Due messaggi diplomatici dalla Public Library WikiLeaks sulla US Diplomazia indicano che il neo eletto Presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko era un agente degli Stati Uniti per conto del Dipartimento di Stato. Un messaggio confidenziale dell'ambasciatore degli Stati Uniti a Kiev il 29 aprile 2006 cita il presidente dell'Ucraina neo eletto per ben due volte. "Durante l'incontro del 28 aprile con l'ambasciatore, il nostro Insider Ucraino (OU), Petro Poroshenko, ha negato che dietro la recente decisione del procuratore generale Oleksandr Medvedko di emettere un mandato di arresto per il luogotenente della Tymoshenko, Oleksandr Turchynov, vi fosse la sua influenza. Il motivo dell'arresto era per"interrogarlo [Turchynov] circa la presunta responsabilità nella distruzione di file della SBU [L'apparato di intelligence Ucraina] riguardante la figura di spicco della criminalità organizzata Seymon Mogilievich. " [Il boss della Mafia Russa] Wikileaks Public Library of US Diplomacy

L’asse eurasiatico anti-dollaro sta rapidamente prendendo forma, accelerato dalla politica estera degli Usa in Ucraina: la crisi, osserva Tyler Durden, ha rapidamente spinto la Russia verso la Cina. Il “Financial Times” conferma che le imprese russe si stanno preparando a modificare i loro contratti per accettare pagamenti in renminbi e altre valute asiatiche, nel timore che le sanzioni occidentali possano congelare le loro spettanze una volta tagliate fuori dal mercato del dollaro. Lo conferma Pavel Teplukhin, capo della Deutsche Bank in Russia, mentre un altro super-banchiere come Andrej Kostin, ceo della banca di Stato russa Vtb, ammette che l’allargamento dell’uso di valute alternative al dollaro è uno dei loro «maggiori obiettivi», in vista del poderoso incremento dei volumi del commercio bilaterale con la Cina. Per i pagamenti, dunque, via libera al rublo e allo yuan. «Ci stiamo lavorando», conferma lo stesso Putin. E un altro banchiere europeo in Russia ammette: «Non c’è niente di sbagliato se la Russia vuol provare a ridurre la propria dipendenza dal dollaro».

di Marco Della Luna Dopo tutte le campagne giudiziarie, dopo l’Euro, Maastricht, l’UE, il rigore, il sistema paese Italia rimane ad alta corruzione, bassa legalità, bassa efficienza del settore pubblico, alto clientelismo, tendenza declinante in molti settori. Irrazionale fare progetti di integrazione europea sul presupposto che cambi. Perfino i partiti che lottano contro il sistema e che vogliono mandare tutti a casa e che gridavano “arrendetevi, siete circondati!”, perfino questi finiscono per venire a termini con esso e per riconoscergli una più o meno esistente legittimazione “democratica”.

Secondo i politologi russi, dopo questo incidente le trattative con i dirigenti ucraini vanno sospese finché non presentino le scuse e bisogna chiedere le dimissioni del capo del ministero degli esteri dell’Ucraina. Sabato scorso l’ambasciata russa a Kiev è stata attaccata da manifestanti. Contro la sede diplomatica sono stati lanciati sassi, petardi, dal pennone è stata strappata la bandiera nazionale russa. I manifestanti hanno dipinto di svastiche naziste il recinto dell’ambasciata ed hanno capovolto le auto parcheggiate presso la stessa. La TV ha rilevato che la folla non ha incontrato resistenza da parte delle forze dell’ordine.

Pubblichiamo una lettera di risposta al dr. Bortoli  scritta da  Graziano Fresiello  e pubblicata da "Scenari Economici" Sono un giovane italiano, sulla trentina, uno di quelli per cui lo stato spende un sacco di soldi per formare (in realtà non che la mia famiglia ne abbia spesi meno, considerando tasse universitarie e spese vive per frequentare i corsi) e che appena pronto ad immettersi nel mondo del lavoro si ritrova nella sfortuna di vivere in questo tempo e in questo luogo, il Meridione. In pratica sono uno di quei tanti giovani che, non appena formato, dovrà necessariamente partire verso altre nazioni, alla cui ricchezza noi italiani già altre volte in passato abbiamo fortemente contribuito. Scrivo al direttore in quanto ho avuto modo di imbattermi nell’articolo di Ferruccio De Bortoli in cui questi proponeva l’intervento della Troika in Italia data la “disaffezione” dei cittadini verso la partecipazione democratica al voto e ho sentito doveroso rispondere a nome di tutti coloro che, come me, si sentono chiamati in causa; coloro che, ancora una volta, si sentono offesi oltremodo e si ritrovano non solo senza speranza verso il futuro ma anche senza una voce che li difenda.

Gli Stati Uniti stanno considerando un piano urgente di bombardamento contro il gruppo radicale dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (EIIL) non soltanto in Iraq ma anche in Siria. Così informa il giornale inglese "The Guardian", citando fonti ufficiali. "L'EIIL si trova posizionato da ambedue i lati della frontiera Iraq- Siria. Bisogna disintegrarlo dalle sue radici. Tutte le opzioni si stanno studiando". Così ha detto un funzionario anonimo del Pentagono ad un giornalista del giornale britannico. "Nel corso degli ultimi 18 mesi, il Pentagono considerava la possibilità di effettuare degli attacchi contro determinati obiettivi in Siria, tuttavia per loro (gli USA) l'unica minaccia era il presidente siriano Bashar al-Assad. L'organizzazione terroristica EIIL non veniva presa in considerazione seriamente", questo il commento di un alto ufficiale ritirato dell'armata statunitense, Christopher Harmer.

di Nicolai Lilil Non ho visto nessuno dei media occidentali pubblicare questa foto, questa terribile immagine della bambina uccisa a Slovyansk 8/6/2014, colpita a morte nel corso del bombardamento che l' “eroico” esercito ucraino ha scatenato contro la popolazione civile. Alcuni mi rispondono “questa foto non...

Di Tony Cartalucci Pesantemente armate e ben finanziate, e organizzate come un esercito professionale permanente, le forze dello Stato Islamico di Siria e Iraq (ISIS) si sono riversate in Iraq dalla Turchia e dalla Siria nord-orientale, prendendo le città di Mosul e Tikrit, e ora minacciano la stessa capitale Baghdad.  Gli Stati Uniti hanno messo in piedi due racconti senza fondamento: il primo, che le agenzie di intelligence statunitensi, nonostante le loro risorse in- e sopra l'Iraq (droni) non sarebbero state capaci di prevedere l'invasione; il secondo, che l'ISIS sarebbe una specie di organizzazione terroristica che si auto-finanzia rapinando banche e raccogliendo donazioni su Twitter.

Yusuf Fernandez Improvvisa e sorprendente. Queste sono alcune delle parole che si sono utilizzate per descrivere la caduta di Mosul, la seconda città dell'Iraq, nelle mani dell'EIIS o Daesh (in lingua araba). Molti si domandano come sia stato possibile che l'EISS si sia impadronito in un solo giorno della provincia irachena di Ninive e di parti di quella di Salahuddin e di Kirkuk. Tuttavia l'avanzata rapida dell'EIS in Iraq potrebbe terminare convertendosi, per paradosso, in un errore fatale per i gruppi takfiri per diversi motivi: In primo luogo, la razione del governo iracheno è stata rapida. Una volta resosi conto del disastro, visto che lo stesso primo ministro iracheno, Nuri al Maliki, ha denunciato questo attacco come un complotto. Maliki ha promesso di castigare i responsabili dello stesso ed i capi militari e civili che sono fuggiti da Mosul lasciando la città in mano dell'EISS. L'Esercito Iracheno ha preso l'iniziativa il giovedì ed ha respinto due attacchi contro Samarra e Baiyi ed ha recuperato Tikrit e la parte nord della provincia di Kirkuk. Maliki ha promesso ugualmente di armare un esercito di volontari per fare fronte all'EIIS.

Drammatici video fanno ritenere che i militari ucraini abbiano sganciato bombe incendiarie su Slavyansk. La guerra dell'Est verso un'ulteriore escalation? Allarme russo. I residenti di Slavyansk e dei suoi sobborghi sono stati svegliati giovedì notte da quelle che riferiscono essere bombe incendiarie sganciate dalle forze armate di Kiev. Testimoni e reportage dei media locali hanno suggerito che si potrebbe trattare di bombe al fosforo bianco. Gran parte del villaggio di Semyonovka, fra i sobborghi di Slavyansk, è stato dato alle fiamme. Le persone del luogo hanno riferito a RT che il suolo non smetteva di bruciare per diverso tempo.