Di Mahdi Darius Nazemroaya (Estratto ancora attualissimo di un articolo del 14-08-2012) L'assedio della Siria fa parte di un tentativo degli USA di dividere l'Eurasia per ritenere il ruolo di prima superpotenza globale. Washington non ha pietà né per i suoi amici né per i suoi nemici, e paesi come la Turchia e l'Arabia Saudita alla fine verranno usati come carne da macello. Gli strateghi statunitensi vogliono trasformare l'area che va dal Nord Africa al Medio Oriente e al Caucaso fino all'Asia centrale e all'India in un buco nero di conflitti, per creare i "Balcani eurasiatici" di Brzezinski. Stanno perciò allineando gli arabi, l'Iran e la Turchia per una grande guerra.

Non ci conviene seguire Obama nella sua sfida a Putin, molto meglio – per noi europei – cercare una partnership stabile con la Russia. Lo afferma, clamorosamente, il settimanale tedesco “Die Zeit”, di orientamento liberale. Il più autorevole giornale tedesco fa parlare Chris Luenen, direttore del programma geopolitico del “Global Policy Institute” di Londra, che propone alla UE di smetterla di sottomettersi alla strategia Usa e imparare piuttosto a difendere i propri interessi, specialità nella quale «l’Europa è stata debole da sempre». Luenen constata che l’Unione Europea segue la strategia unilaterale di Washington, trascurando i propri bisogni, che raccomanderebbero a Bruxelles di allearsi più strettamente con la Russia. Il giornale cita la dottrina dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski, che già nel ‘97 definiva l’Europa «irrinuniciabile testa di ponte geopolitica» degli Usa, spiegando: con il controllo sull’Ucraina – i suoi 52 milioni di abitanti, importanti risorse naturali e l’accesso al Mar Nero – la Russia «otterrebbe automaticamente i mezzi per diventare un impero potente di estensione euro-asiatica».

Di Rodney Shakespeare Gli Stati Uniti ed il regno Unito stanno creando un mostro. Queste creature si suppone che debbano mordere  altre persone ma manifestano una tendenza sconcertante nel mordere la mano che gli  porge da mangiare. Tuttavia gli Stati Uniti ed il regno Unito continuano ad alimentare il mostro, in parte perché gli piace ed in parte perché giustificano le azioni per effettuare più spionaggio, più armi e più guerre. La creazione del mostro dell’11 Settembre fu di particolare successo già che questo gli permise di avere un pretesto per attaccare le nazioni islamiche ( di fatto il generale Wesley Clark rivelò un rapporto riservato secondo il quale sarebbero state 7 nazioni ad essere attaccate nell’arco di 5 anni).

Paul Craig Roberts Vorrei tanto poter dare ai miei lettori solo buone notizie, o poterne dare anche solo una. Ma, ahimé, le cose buone hanno cessato di far parte della politica statunitense ed è ormai impossibile poterle trovare nelle parole e nei fatti che provengono da Washington o dalle capitali dei suoi paesi europei vassalli. Il mondo occidentale si è arreso al male. In un articolo pubblicato da Op-Ed News, Eric Zuesse appoggia la mia tesi che Washington si stia preparando ad un primo attacco nucleare contro la Russia. ( Segnali che il Pentagono sta pianificando attacco nucleare) E’ cambiata la dottrina di guerra degli Stati Uniti. Le armi nucleari americane non sono più limitate alle controffensive, ma sono state elevate al ruolo di attacco preventivo. Washington si è tirata fuori dal Trattato anti-balistico missilistico con la Russia e sta sviluppando e spiegando un suo Shield ABM. Washington sta demonizzando la Russia ed il suo Presidente con una vergognosa propaganda diffamatoria, preparando la popolazione statunitense e i suoi stati-sudditi alla guerra contro la Russia.

di Christof  Lehmann Il via libera all’utilizzo delle brigate del SIIS per spartirsi l’Iraq, allargare il conflitto in Siria in una guerra mediorientale ed emarginare l’Iran, è stato dato alla riunione a porte chiuse del Consiglio Atlantico in Turchia, nel novembre 2013, secondo un prossimo del miliardario saudita-libanese Saad Hariri, aggiungendo che l’ambasciata statunitense ad Ankara è al comando dell’operazione. Una “fonte affidabile” vicina al miliardario saudita-libanese ed ex-premier libanese Saad Hariri ha detto, in condizione di anonimato, che il via libero finale per la guerra in Iraq delle brigate del SIIS è stato dato a margine del vertice sull’energia, a porte chiuse, del Consiglio Atlantico ad Istanbul, in Turchia, il 22-23 novembre 2013.

Di Shawn Helton Pare che WikiLeaks abbia ottenuto il testo delle 19 pagine del trattato commerciale che sta venendo redatto in segreto. Tale trattato appare come un altro tentativo, da parte dell'elite  delle multinazionali, di svendere gli interessi pubblici. La segretaria generale di Public Services International, Rosa Pavanelli, è recentemente intervenuta in questo crudo affare commerciale che coinvolge una cinquantina di paesi, insistendo con gli affiliati affinché i loro governi si ritirino dal proposto Accordo sul Commercio di Servizi (TISA), le cui trattative sono in corso questa settimana a porte chiuse a Ginevra. La Pavanelli ha proseguito col sottolineare che il TISA potrebbe riguardare il 68% dei servizi mondiali, similmente al Partenariato per il Commercio Transpacifico (TPP), che pure mira a calpestare i diritti e gli interessi dei popoli: "Crediamo che questo affare serva a trasferire i servizi pubblici nelle mani di compagnie private straniere, motivate solo dal profitto. Ciò indebolirà i diritti dei popoli, e metterà in discussione l'accesso abbordabile ai servizi pubblici vitali come l'assistenza sanitaria, l'acqua, l'energia, l'istruzione e le pensioni, l'uso dei beni comuni e delle risorse naturali."

di Luciano Lago Grande fermento negli uffici di Bruxelles della Commissione Europea per la prossima nomina del nuovo presidente della Commissione in sostituzione dell’uscente Manuel Barroso, arrivato alla fine del suo mandato e prossimo a nuovi prestigiosi incarichi, grazie ai preziosi servizi resi ai potentati finanziari che guidano le decisioni della stessa Commissione. Il bilancio del periodo della presidenza di Barroso (nominato nel 2004) infatti risulta estremamente positivo per l’elite finanziaria globalista: profitti arrivati alle stelle per le grandi banche del cartello come Goldman Sachs, JP Morgan, Deutsche Bank, Citigroup, UBS, Barclays, grazie alle politiche di austerità e di “stabilità finanziaria” in Europa e che hanno contribuito a creare le condizioni favorevoli per la speculazione anche oltre Atlantico ed hanno garantito in particolare i crediti delle banche tedesche e francesi esposte verso i paesi del sud Europa. I banchieri si sono dimostrati immensamente grati a Barroso (ed agli altri componenti della Commissione) per il "Fondo salva Stati" (ESM) costituito con centinaia di miliardi sottratti agli Stati nazionali (quindi alla spesa pubblica) a favore dei bilanci delle Banche. Non gli si negherà una presidenza onoraria di una grande banca con un appannaggio milionario ed altri vantaggi.

di Mariangela Cirrincione A parlare delle problematiche che attanagliano la famiglia è Alexey Komov, presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, Ambasciatore all’ONU, e portavoce del Patriarcato di Mosca, intervistato a Mestre in occasione di una conferenza organizzata da La Manif Pour Tous Venezia in collaborazione con Pro Vita Onlus. - A proposito delle politiche messe in atto dal presidente Putin, in una intervista a Tempi.it, ha dichiarato che «La Russia ha provato il dolore di vivere senza Dio, per questo non crede più al comunismo e rigetta l’ateismo. Non a caso oggi il 77% dei russi dichiara di credere in Dio e il 69% è battezzato». Prosegue asserendo che «visto quanto accade in Occidente forse gli italiani non possono capire». Cosa accade in Occidente? In Occidente la democrazia è malata. Senza che nessun cittadino avesse avuto la possibilità di pronunciarsi, siete costretti a tollerare che ai vostri figli si insegni che non esistono “la mamma” e “il papà”, ma solo genitori 1 e 2, che possono essere anche dello stesso sesso, e che si deve “scegliere” se essere “bambini” o “bambine”...

di Eugenio Orso Brogli elettorali a parte, le recenti europee con una spruzzata di amministrative sono servite, furbescamente, a legittimare il governo Renzi senza dover passare per le politiche. Per quanto riguarda i probabili brogli, c’è da dire che la loro entità è sconosciuta, non ci sono stati denunce e ricorsi, e sono emersi solo nelle “segnalazioni” riportate dall’informazione alternativa e nelle insinuazioni di qualche politico. Ma c’è da dire, a riguardo, che se anche si fosse trattato di un milioncino di voti in più al pd (cosa improbabile), questo avrebbe ottenuto pur sempre dieci milioni di voti. Un numero enorme, imputabile alle condizioni di semi-incoscienza in cui versa il popolo italiano e al forte condizionamento mediatico che subisce. Il gioco è chiaro. Le europee sono diventate la fonte di legittimazione definitiva per Renzi, alla presidenza del consiglio per l’esito di una decisione della direzione piddina, svelando le vere intenzioni delle cosiddette opposizioni, con m5s in testa.

Di Julie Lévesque L'Iraq è di nuovo in prima pagina. E di nuovo la situazione ci viene presentata dai media occidentali con un misto di mezze verità, bugie, disinformazione e propaganda. I media non vi dicono che gli USA stanno supportando entrambe le parti del conflitto iracheno. Washington sta apertamente supportando il governo shiita, mentre segretamente addestra, arma e finanzia l'ISIS. Supportare le brigate terroristiche è un atto di aggressione straniera, ma i media vi dicono che l'amministrazione Obama è "preoccupata" dalle azioni commesse dai terroristi. Il racconto preferito dalla gran parte dei media USA e occidentali è che la situazione attuale è dovuta al "ritiro" delle truppe statunitensi, finito nel dicembre 2011. [...] Come al solito, non vogliono che capiate cosa sta succedendo. Il loro obiettivo è di formare percezioni e opinioni per una visione del mondo utile ai poteri forti. Vi dicono che è una guerra civile.