di G. Cirillo La scorsa domenica abbiamo assistito al rito delle elezioni greche che ha portato alla vittoria del partito di estrema sinistra Syriza ed alla formazione di un governo nazional-socialista, a dimostrazione del fatto che nei periodi di crisi, il nazional-socialismo va forte. Ovviamente non vogliamo dire che siano saliti al potere dei nazisti, ma che il governo è definibile nazional-socialista perché unisce il socialismo del partito Syriza, con il nazionalismo del suo alleato di governo Anel. Questa alleanza ha sorpreso tutti, ma i due partiti hanno limato le differenze ideologiche in nome della lotta all’Europa dell’austerità. Ora il governo sembra tenere una linea molto forte e non sembra voler cedere e si prepara allo scontro con Bruxelles e a non rispettare nessuna delle richieste della Troika che di fatto aveva commissariato i governi precedenti; ed infatti Tsipras si prepara al alzare il salario minimo ed a fermare le privatizzazioni. L’Europa, però, non sembra intenzionata a cedere più di tanto e per ora ha promesso soltanto di allungare un po’ le scadenze ma non ha nessuna intenzione di fare sconti ad Atene sull’entità dei debiti da pagare, anche perché un precedente del genere si allargherebbe velocemente agli altri paesi indebitati come Irlanda, Portogallo, Spagna e anche Italia, iniziando una spirale che per essere risolta necessiterebbe di una stampa di denaro da parte della Banca Centrale Europa decisamente superiore a quella decisa la scorsa settimana, che porterebbe ad una svalutazione pericolosa dell’Euro che Berlino e gli altri paesi suoi alleati sicuramente non accetterebbero mai. A nostro avviso, quindi, si va al muro contro muro e sembra che anche il governo greco non sia disposto a trattare più di tanto.

di Luciano Lago Rinchiusi nei palazzi della politica, gli esponenti della  politica  italiana  conducono anche stavolta la loro sceneggiata della elezione presidenziale, vivendo immersi in una dimensione del tutto estranea dalla realtà del paese reale. Se non fosse che questa rappresentazione surreale viene proiettata massicciamente all'esterno dalle telecamere delle reti TV, nessuno si accorgerebbe neanche di quanto accade nelle stanze dei palazzi romani ed il tutto sarebbe circondato da una totale indifferenza e dal tanfo insopportabile dei riti della vecchia politica. Lo spettacolo che forzatamente entra nelle case degli italiani attraverso le TV non riesce tuttavia a suscitare interesse più di quanto ne suscitano altre sceneggiate televisive o spot pubblicitari, quanto piuttosto desta una notevole apatia nella gente ed in molti anche disgusto. Il disgusto nasce dal fatto che l'italiano medio, alle prese con gravi problemi economici, di mancanza di lavoro, precarietà, aumento abnorme del costo della vita, imposte da pagare, molte delle quali concentrate a Gennaio, si rende conto ed acquista consapevolezza dell'estraneità di quel mondo che le Tv proiettano, un mondo di personaggi vuoti, estranei ai problemi condivisi dalla gente comune, concentrati nei loro giochi di elezione, sbarramenti, rose di nomi e quant'altro che dimostrano di essere attenti ai loro interessi e totalmente avulsi da qualsiasi sforzo di risolvere i gravi problemi sociali ed economici che attraversa il paese.

di Yusuf Fernandez I media israeliani hanno sottolineato che l'operazione del 28 Gennaio condotta dagli Hezbollah nel territorio libanese occupato, località delle Granjas de Shebaa , contro un convoglio sionista è stato il peggiore colpo sofferto da Israele nella frontiera nord dalla guerra del Luglio del 2006. Secondo i media israeliani, Hezbollah ha utilizzato nel suo attacco cinque missili anticarro Kornet e varie bombe collocate sulla strada. Fino ad ora, Israele ha riconosciuto due morti, il maggiore Yohai Klangel, di 25 anni, il sergente Dor Nini, di 20. Altri sette soldati hanno subito ferite di diversa gravità. un bilancio dalla parte degli Hezbollah ha parlato di 9 veicoli distrutti o danneggiati. Il convoglio israeliano stava realizzando procedure di riconoscimento alla ricerca di eventuali tunnels degli Hezbollah nella zona. Secondo il Canale 10 della televisione israeliana, il convoglio aveva da poco portato a termine la sua missione e si disponeva ad abbandonare il luogo quando è stato attaccato.

Quirinale, da sempre il vero terreno di scontro di quanti vogliono controllare la politica italiana di Piero La Porta * Oggi la situazione appare confusa; in realtà il bandolo di essa è sempre il medesimo criterio: chi possiede il rapporto di forze più rilevante? Gli Stati Uniti d’America, quantunque altri si siano fatti avanti negli anni – la Germania innanzi tutto – e altri siano arretrati, come la Russia. La Gran Bretagna ha funzioni ancillari per Washington; la Francia ha agenti nel mondo della finanza e dell’industria, la cui capacità d’influenza è tuttavia inversamente proporzionale ai guadagni che traggono dai loro tradimenti. L’ingresso di Giorgio Napolitano al Quirinale col plauso del Dipartimento di Stato ha svelato o, meglio, reso più chiara una verità sempre più nitida dalla morte di Aldo Moro in poi: Washington ha scommesso da tempo sullo zoccolo berlingueriano del Partito Comunista Italiano.

Yousaf al Salafi, un comandante dell'Esercito dello Stato islamico, detenuto da una settimana dai servizi di intelligence pakistani, ha confessato di aver ricevuto finanziamenti provenienti dagli Stati Uniti. "Nel corso delle indagini, yousaf al Salafi ha rivelato di aver ricevuto finanziamenti arrivati attraverso una agenzia USA per operare come reclutatore di giovani da inviare a combattere in Siria per conto della cellula in Pakistan dello Stato islamico. Al-Salafi ha affermato che il pagamento era di 600 dollari per ogni terrorista che riusciva a inviare in Siria. Questo è stato rivelato da una fonte dei servizi di sicurezza delle autorità pakistane ed è stato pubblicato anche sul giornale "The Express Tibune". La stessa fonte, che ha chiesto l'anonimato, ha spiegato che della questione è stato messo al corrente il Segretario di Stato Usa John Kerry ed il comandante americano Lloyd Austin,comandante del CENTCOM (Comando centrale USA), nel corso della loro visita ad Islamabad avvenuta questo mese. Yousaf al Salafi, di nazionalità sirio-pakistana e presunto comandante dello stato islamico, era stato arrestato da una settimana dai servizi di intelligence pakistani insieme a due suoi compagni nel corso di una retata effettuata a Lahore. Le informazioni confermano che il soggetto aveva lavorato per settimane con Hafiz Tayyab, l'iman di una moschea locale, detenuto anche lui da cinque mesi per aver reclutato giovani pakistani per combattere con lo Stato islamico in Siria.

del Dr. Kevin Barrett * In Siria, i missili sparati a un elicottero israeliano hanno assassinato il generale di Brigata iraniano, Mohamad Alì Alahdadi e sei membri di Hezbollah.  Nel frattempo, nel medio Ovest degli Stati Uniti, assassini professionali hanno ucciso un noto attivista e membro del "Movimento Anti Nuovo Ordine Mondiale" (NWO), il cineasta David Crowley, sua moglie e la figlia di 5 anni (vedi: "Trovato morto il regista che voleva denunciare il nuovo Ordine Mondiale)    con lo stesso modus operandi utilizzato due anni fa nell'omicidio dell'autore delle verità  sull'11 settembre, Philip Marshall. La lezione che cercavano di darci queste persone assassinate era dolorosamente chiara: i patrioti statunitensi ed iraniani affrontano lo stesso nemico. L'assassinio del generale di brigata Alahdadi ed i suoi colleghi, è stato il più recente di molti attacchi israeliani contro la Siria portati a compimento con il fine di aiutare l'ISIS (lo Stato Islamico). Perchè i cittadini statunitensi non comprendono che l'ISIS ed il regime israeliano sono stretti alleati? Perchè i media (Tv e giornali) non lo dicono.

Clamorosa frattura tra Grecia e Ue sulla politica estera anti russa voluta dalla Nato e dagli Usa. Sulla questione ucraina e sull'ipotesi di ulteriori sanzioni alla Russia, il nuovo governo greco prende chiaramente le distanze dall'Unione europea. Con una nota formale rivolta a Bruxelles, il premier Alexis Tsipras - che secondo quanto riportato dalla Bild avrebbe avuto una conversazione telefonica con Federica Mogherini - ha espresso una obiezione formale al comunicato di ieri mattina dell'Ue nel quale si parla della "responsabilità" di Mosca nel "deterioramento della situazione nell'Est dell'Ucraina" e si evoca l'ipotesi di nuove sanzioni. Tsipras ha sostenuto che il governo di Atene non era stato consultato precedentemente e il suo silenzio non poteva essere considerato, come solitamente avviene, un tacito consenso.

Hezbollah ha lanciato questa mattina un attacco di rappresaglia contro Israele. Un numero imprecisato di soldati israeliani sono morti oggi Mercoledì 28.01 a causa di un attacco avvenuto nel territorio occupato da Israele ai confini con la Siria, nella località di Granjas de Shebaa come risposta degli Hezbollah all'attacco fatto da Israele pochi giorni fa a Quneitra ove erano rimasti vittime 6 militanti di Hezbollah ed un generale iraniano che si trovava sulla zona. Vedi: Il portavoce di Hezbollah ha rivendicato l'azione in un suo comunicato rivendicando l'attacco contro un convoglio di blindati delle forze sioniste attuato come rappresaglia contro Israele a causa del precedente attacco fatto dalle forze sioniste contro i suoi militanti. L'attacco ha causato la distruzione dei blindati israeliani e la perdita di vari soldati ed ufficiali israeliani.

Di Gordon Duff Esistono prove crescenti del fatto che il "movimento per la verità sull'11 settembre" è in realtà un "clan" controllato e infiltrato che ha il compito di sopprimere la verità, non di diffonderla. Esperti di controspionaggio che hanno ricercato sia i materiali che gli individui chiave hanno trovato prove che il gruppo, creato proprio per non avere successo, si perpetua anno dopo anno con il solo scopo di sviare dai dati trapelati, che in realtà hanno già interamente risolto il "mistero dell'11 settembre". Mentre il 9-11 viene esposto come parte di un contesto più vasto, non solo come preliminare alla Guerra al Terrorismo ma a un decennio di "rivoluzioni colorate" orchestrate e terrorismo false-flag, di insurrezioni fasulle e di cattivi di cartone, è diventato chiaro che i gruppi di attivisti e i "media alternativi" sono quasi tutti gestiti dalla polizia e dalle organizzazioni di intelligence legate a Israele e ai governi "compromessi" dell'Occidente.

di Marcello Foa Direi che sono due esigenze complementari. Chi ha la mente chiusa non si interroga e dunque non esplora; chi ce l’ha aperta sente il bisogno di sapere e capire di più, dunque cerca in ogni direzione. Il problema è la credibilità delle fonti alternative: bisogna saper scegliere e non lasciarsi affascinare dal primo sito che si trova Intervista a cura della redazione di Critica Scientifica 1 Per formarsi un’ idea più veritiera possibile, rispetto alle notizie che i media veicolano, (spesso in una chiave parziale o strumentale) e’ più importante avere una mente aperta oppure conoscere fonti informative alternative e/o complementari a quelle mainstream? “Direi che sono due esigenze complementari. Chi ha la mente chiusa non si interroga e dunque non esplora; chi ce l’ha aperta sente il bisogno di sapere e capire di più, dunque cerca in ogni direzione. Il problema è la credibilità delle fonti alternative: bisogna saper scegliere e non lasciarsi affascinare dal primo sito che si trova”.