Il protettore di Renzi è uno dei massimi registi della strategia della tensione: Michael Ledeen scritto da Infiltrato.it Attivissimo nel periodo più caldo per conto della Cia, e non solo, si distinse per la gestione della tragicommedia di piombo e per i depistaggi per la strage di Bologna. Servì molti interessi e in particolare quelli israeliani. Oggi punta su Renzi.

lunedì 17 febbraio 2014 BERLINO - La cancelliera tedesca Angela Merkel, riporta domenica Der Spiegel, ha di fatto bloccato l'offerta avanzata dal ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble rispetto a un nuovo aiuto alla Grecia prima delle elezioni europee del prossimo maggio per evitare che nel paese ellenico siano i partiti antieuropeisti a prevalere. Tuttavia, riporta la rivista tedesca, le preoccupazioni di Angela Merkel sono interne e il timore è quello che il partito anti-euro Alternative for Germany (AfD) possa beneficiare di un nuovo dibattito parlamentare su nuovi aiuti ad Atene.

Michael Snyder: "Governi dominano completamente vita cittadini". NEW YORK (WSI) - Tra le paure che scuotono gli americani, c'è quella di vedere gli Stati Uniti che diventano, con il passar del tempo, simili all'Europa. Michael Snyder, autore del libro "The Beginning of The End", lancia un chiaro avvertimento nel suo editoriale "If America Continuer to Go Down The Same Path as Europe, This Is What Life Will Be Like.

Riceviamo e pubblichiamo un articolo di Mauro Bottarelli Fonte: Il Sussidiario.net Oggi  non potevo esimermi dallo scrivere un breve articolo dedicato all’operazione Renzi. Avete visto che, come vi avevo detto, il curatore fallimentare è arrivato prima del 2015? Certi ambienti hanno fretta. Ma sono generosi. Queste ore ci dimostrano una cosa: per migliorare la valutazione di un Paese non serve far migliorare la sua economia, competitività, tasso di occupazione o di attrattività verso investimenti esteri. Basta conoscere le persone giuste, farsi gli amici giusti e tac, i rating migliorano così, per miracolo. Moody’s, infatti, l’altro giorno ha sì mantenuto la nostra valutazione di credito a Baa2 ma ha rivisto al rialzo l’outlook, passato da negativo a stabile. Il tutto senza colpo ferire, a parte l’anomalia tutta italiana del terzo governo di seguito senza mandato popolare. Ma tant’è, certi mondi hanno superato i riti novecenteschi come il suffragio universale: qui si è fatto cadere un governo in quattro e quattr’otto - non che ne sentirò la mancanza, di Saccomanni in testa - non per ragioni di sopravvenuta sfiducia nelle aule parlamentari, ma per il libro di Alan Friedman, una sorta di assist davanti alla porta per Silvio Berlusconi, quando di fatto si contraddice con prove video il presidente Napolitano sul timing del suo primo contatto con Mario Monti per sondare la disponibilità a sostituire il Cavaliere: non in pieno volo dello spread, ma a maggio, quando Deutsche Bank vendette 7,5 miliardi di titoli di Stato italiani, avendo anche la tenera accortezza di dire ai mercati en plein air che stava contemporaneamente coprendosi con credit default swaps. Come dire, stanno crollando e noi scarichiamo. Insomma, magari non un golpe come proclamato da Berlusconi, ma oggi ci sono le evidenze dei fatti che sia stata un’operazione eterodotta molto ben congegnata.

di Luciano Lago Nelle lussuose sale dei club esclusivi dove si riuniscono i personaggi della Elite finanziaria che mantiene il controllo del sistema economico mondiale , una sottile inquietudine serpeggia da tempo: sarà possibile una rivolta di masse giovanili di alcuni grandi paesi contro l’ordine imposto dalla globalizzazione? Potrebbe essere questo il paventato “risveglio globale” (“the Global Awakening”) indicato come rischio reale da alcuni esponenti della elite come Zbigniew Brzezinski, già cofondatore della "Trilateral Commission", il quale già tempo addietro, in alcune analisi fatte nel corso di riunioni della “Council of Foreign Relations” a Montreal,  aveva parlato di questo pericolo connesso anche alla diffusione di internet e delle tecnologie informatiche che, avendo in parte incrinato il monopolio dell’informazione dei grandi media controllati dalla Elite (i mega media), hanno l’effetto di aumentare il grado di percezione condivisa e di consapevolezza nelle nuove generazioni suscitando possibili rivolte che si diffondono a macchia d’olio in molti paesi, soprattutto in quei paesi in via di sviluppo dove esistono enormi differenze sociali accompagnate ad un forte sviluppo demografico e di conseguenza possono rappresentare una bomba ad effetto ritardato.

Si aggravano le tensioni tra Russia e Nato per l'Ucraina Tradotto e Riadattato da Fractions of Reality In un'intervista pubblicata il 10 febbraio su km.ru, il generale russo Leonid Ivashov, ex capo dell'Ufficio degli Affari Esteri del ministero russo della Difesa e attuale presidente dell'Accademia di studi geopolitici, lancia un avvertimento chiaro e preciso sulle drammatiche conseguenze derivanti dalla crisi ucraina: "Sembra che [funzionari chiave all'interno dell'Unione europea e il Segretario di Stato Americano, John Kerry] si siano dedicati allo studio della dottrina del Dr. Goebbels, e continuino a farlo. (... ) Hanno una concezione della realtà che è esattamente il contrario. Questa è una formula che la propaganda nazista ha utilizzato con grande successo. (...) Quello che vediamo in Ucraina e in Siria è un progetto occidentale, un nuovo tipo di guerra: in entrambi i casi vediamo un chiaro approccio anti-russo, ed è notorio che i conflitti cominciano sempre con operazioni di guerra psicologica, disinformazione e manipolazione delle informazioni (...).

di Giuseppe Tetto Governo Renzi o Letta bis? Sono queste ore di attesa per vedere di che morte dovrà morire l’esecutivo. Ma se il suo destino è ancora incerto, quello che sembra chiaro, è che la querelle in seno al Partito Democratico è solo l’ultimo tassello di una trama molto più complessa. Un tela che, per qualcuno, sembra avere le sue radici nel 2011 con i contatti avuti fra Giorgio Napolitano e l’ex premier Mario Monti durante il governo Berlusconi, portati alla luce dallo scoop di Alan Friedman, pubblicato sul Corriere della Sera. Per analizzare questi retroscena, IntelligoNews ha parlato con Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice, esperta di esoterismo, che ha scritto numerosi libri sul Nuovo Ordine Mondiale, come “DMT. Terzo occhio o inganno dello spirito”, edito da “Terre Sommerse“.

di Thierry Meyssan E’ sbagliato che l’opinione pubblica europea occidentale veda nella crisi ucraina una rivalità tra occidentali e russi. In realtà, Washington non cerca di far entrare il Paese nell’Unione europea, ma di privare la Russia dei suoi partner storici. Per farlo, gli Stati Uniti sono pronti a iniziare una nuova guerra civile nel continente. Dopo aver smembrato la Jugoslavia durante la guerra civile dei dieci anni (1990-1999), gli Stati Uniti hanno deciso di distruggere in modo identico l’Ucraina? Questo è ciò che suggeriscono le manovre che l’opposizione si prepara ad eseguire durante i Giochi Olimpici di Sochi.

Mentre ci vengono a dire che la crisi dell'Eurozona volge al termine, Jeremy Warner sul Telegraph analizza i numerosi segnali dello scontro titanico che si profila all'orizzonte tra le forze della sovranità nazionale e le élite del progetto UE, sempre più delegittimato e rovinoso. Dal Telegraph; "A prima vista, sembrano mondi differenti. Il referendum svizzero contro la libera circolazione dei lavoratori, la sentenza della Corte costituzionale tedesca sui tentativi della BCE di salvare l'euro, e l'avvertimento alla Scozia che essa non potrà mantenere la sterlina se voterà per l'indipendenza - queste cose potrebbero sembrare scollegate, ma in verità sono tutte parte di uno stallo sempre più esplosivo tra le forze della sovranità nazionale da un lato e dell'integrazione politica ed economica dall’altro.

di Noam Chomsky Chomsky ha poi rincarato durante la sua recente conferenza a Firenze:  il welfare state è stato annientato; nei suoi discorsi Mario Draghi parla di banche, ma le persone dove sono?  Perfino il Wall Street Journal ha scfritto che la democrazia è collassata. Noam Chomsky lo ha detto chiaro e tondo a Firenze: siamo schiavi del neoliberismo, la democrazia in Italia è finita, destra e sinistra inseguono le stesse idee politiche.