di Mario Lettieri e Paolo Raimondi - Il recente summit di Sydney tra i ministri delle Finanze ed i governatori delle banche centrali del G20 è stato, più che un incontro di coordinamento, un vero e proprio scontro tra poteri e interessi differenti. E’ avvenuto in un momento assai delicato, all’apice della destabilizzazione valutaria e della spinta inflazionistica in tutti i Paesi emergenti. Ma sembra che sull’argomento sia stato imposto il silenzio. Nel comunicato finale, infatti, si ignora quasi completamente questo aspetto. Ci si limita a parlare genericamente di “volatilità sui mercati finanziari” che potrebbe danneggiare la crescita economica. Si riconosce che in molte economie avanzate la politica monetaria dovrà restare “accomodante” e che il suo superamento richiederà tempi non definibili e condizionati dalla stabilità dei prezzi e dalla ripresa.

L'utilizzo massiccio dei sofisticati  organismi di guerra psicologica creati in Occidente per coprire le "operazioni sporche" in Ucraina come in altre parti del mondo di Wayne Madsen Era solo questione di tempo.  Il partner inglese dei cinque occhi della National Security Agency, il Gouvernement Communications HeadQuarters (GCHQ), ha fatto causa comune con un’altra creazione dei servizi segreti inglesi, il Tavistock Institute of Human Relations di Londra. Dalla sua creazione nel 1921 sotto l’egida della presidenza del Bureau of Psychological Warfare dell’esercito inglese, l’Istituto Tavistock è in prima linea nella ricerca e applicazione di tecniche di controllo mentale, mirate e di massa.

di Luciano Lago I giochi sono finiti e dopo le sceneggiate della politica adesso si inizierà a ballare sul serio. Questa è la preoccupante previsione che viene fatta per l’Italia da vari analisti internazionali indipendenti. Noi dal nostro angolo di visuale lo sostenevamo già da tempo che il paese fosse sotto attacco, ne abbiamo avuto la conferma ma ,attualmente, con il cambio di governo, sembra certo che siamo entrati in una nuova fase: non più il temporeggiamento in attesa di ricevere le direttive, come era costume del governo Letta & Saccomanni, adesso con il governo Renzi & Padoan si iniziano ad eseguire in anticipo le direttive presentandole come proprie iniziative di un governo “decisionista”.

Più che intellettuali questi sono dei veri e propri agenti del potere “Gli intellettuali non sono, come spesso si dice, gli uomini che pensano: sono gente che fanno professione di pensare e che prelevano un salario aristocratico”.     Georges Sorel di Sebastiano Caputo Gli intellettuali di regime possiedono tutti le stesse caratteristiche. Hanno una visione turistica del mondo, disprezzano il Paese in cui vivono, provengono da un certo tipo ambiente universitario, pubblicano ad orologeria saggi (il più delle volte curati da “ghostwriter”) su tematiche estremamente attuali, sono editorialisti delle grandi testate nazionali, gravitano da un programma televisivo all’altro, si riempiono la bocca di parole come “democrazia” e “libertà”, dettano l’agenda ai governi, producono e manipolano l’informazione, pontificano, legittimano, ma soprattutto santificano l’ideologia dominante.

di Margareth Kimberley Il presidente Obama ha piazzato intere nazioni nella sua lista nera di bersagli da uccidere. Siria e Venezuela devono aggiungersi a Libia e Iraq nella lista degli Stati fatti fallire, mentre l'Ucraina viene trascinata in orbita NATO-UE. "Il progetto dei neo-con per un nuovo secolo americano ha raggiunto pieno compimento sotto un presidente democratico, che ora ha molti trofei nel suo carnaio. Negli ultimi decenni, la parola "imperialismo" è caduta in disuso. Se sembra un po' retrò, è solo perché non ci sono abbastanza americani impegnati a dire l'amara verità sul loro governo. Durante la guerra fredda ci dicevano che il comunismo aumentava la sua influenza tramite l'effetto domino, abbattendo le nazioni ad una ad una e costringendole nell'orbita di Mosca o di Pechino. Nel 21° secolo c'è una nuova teoria del domino, che mette ogni parte del mondo nel mirino dell'America. Barack Obama è riuscito ad espandere l'influenza dell'America in modi che George W. Bush e Dick Cheney potevano solo sognare. Il progetto neo-con per un nuovo secolo americano ha raggiunto pieno compimento sotto un presidente democratico, che ora ha molti trofei nel suo carnaio. Lui e gli altri leader della NATO cominciarono il cammino di distruzione con la Libia, facendo quel paese a pezzi con il pretesto di salvarlo. Usando le menzogne e i loro servi nei media ufficiali, costruirono il racconto di un tiranno e di un popolo che anelava alla protezione. Quel successo malvagio dette coraggio a loro e ai loro alleati delle monarchie del golfo, e decisero che la Siria sarebbe stato il prossimo domino. Quel piano non funzionò bene come Obama e il resto della squadra omicidi pensava. Quando il parlamento britannico disse di no a nuove avventure militari, Obama fu lasciato borbottare sulla televisione nazionale. Fu costretto ad indietreggiare da una posizione intransigente che aveva preso solo pochi giorni prima.

di Orlando Labrador Le proteste in Venezuela ed in Ucraina hanno molto in comune, visto che gli estremisti che la fanno da protagonisti ricevono denaro ed appoggio dalle stesse fonti, assicura l’analista politico Orlando Labrador. In entrambi i casi la minoranza parla in nome della maggioranza. Perché ottengono successo? Perché sono generosamente finanziati dall’estero.Gli estremisti, tanto in Venezuela quanto in Ucraina, si alimentano dalle stesse fonti. L’unica differenza tra i due paesi sta nel fino a che punto hanno sommerso il paese nel caos. In Ucraina si può parlare con sicurezza di colpo di Stato, mentre che in Venezuela i manifestanti tentano di destabilizzare la situazione, spiega Labrador in una trasmissione radiofonica. Chi c’è dietro? Sono dietro l’Unione Europea e gli Stati Uniti.

Dal corrispondente di al Manar L’Esercito Nazionale Siriano ha respinto un nuovo tentativo di infiltrazione di terroristi appartenenti all’organizzazione al-Nursa  ed ha assestato un duro colpo alle milizie dei mercenari appoggiati, sostenuti ed armati da Arabia Saudita, USA e Francia. Si stima che siano almeno 170 i terroristi annientati in una controffensiva scatenata dalle forze dell’Esercito Nazionale siriano nella regione del Guta orientale ad Est di Damasco. Secondo il corrispondente di Al Manar in Siria, questi miliziani sono stati uccisi nella zona di Oteibè mentre cercavano di uscire dal Guta orientale per spostarsi verso la zona del Al Dameir, nella parte meridionale della Siria, dove si sta preparando una offensiva di miliziani appoggiati da USA ed Arabia Saudita o a quella di Qalamun, dove l’Esercito siriano sta effettuando una ampia operazione per  conquistare Yabrud. Una fonte siriana ha riferito che buona parte dei terroristi sono di nazionalità saudita e giordana.

di Andrea Signini Fonte: Rinascita.eu L’Agenzia McKinsey, grande sponsor di Matteo Renzi, viene citata all’interno di un documento molto interessante, redatto nel marzo 1998[1] da Giovanni Ferri, Principal Financial Economist della Banca Mondiale.  Proviene dagli archivi di MPS[2] (Monte Paschi di Siena), I contenuti del comunicato non fanno che corroborare quanto espresso dalle parole contenute nei libri dell’economista più noto, Nino Galloni (Cfr. Misteri dell’euro misfatti della finanza, Edizioni Rubettino, 2005, pag. 23), poiché nei toni e nelle mire del Ferri affiora in purezza tutto lo “sforzo cinico” da manager. Egli (Ferri) scriveva all'attenzione di un pugno di destinatari fra cui Fabrizio Barca[3] (già Ministro della Coesione Territoriale del Governo Monti – e scampato ministro dell’economia della fase renziana – mi rifiuto di definire Governo tutto ciò che parte da Monti in poi).

Cresce la tensione in Crimea per gli avvenimenti di Kiev; fermento tra la popolazione russofona  nella regione MOSCA - Il presidente Vladimir Putin ha messo in stato d'allerta le truppe russe nei distretti militari centrale e occidentale, per verificare la loro "capacita' di agire in situazioni di crisi, che rappresentino una minaccia alla sicurezza del Paese". Lo ha reso noto il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, a cui i comandanti dovranno fare rapporto giornaliero. Si tratta dell'iniziativa piu' forte del Cremlino, da quando in seguito a tre mesi di proteste, la settimana scorsa il presidente Viktor Yanukovich e' stato destituito e messo in fuga. Il governo russo e' tornato a sottolineare l'acuirsi dell'instabilita' in Ucraina.