Estetica antisistema, volto mascherato, sciarpa del movimento gay....Si vanno a conoscere sempre più dati significativi delle manifestazioni di piazza che si sono svolte a Mosca la scorsa Domenica (" Mascherata occidentale nelle strade di Mosca: omosessuali, liberali, borghesi, rinnegati della Patria, antifascisti, progressisti, sionisti e neonazisti, tutti assieme contro la Russia di Putin").

di Daniel Spaulding Nel suo classico romanzo "1984", lo scrittore britannico del 20° secolo George Orwell dipingeva uno stato repressivo governato da un partito unico, che cercava di giustificare ed estendere il suo dominio totale attraverso la guerra perpetua contro nemici lontani, usando la tattica di riunire le masse "intorno alla bandiera". Non era mai del tutto chiaro quali fossero i motivi delle guerre, e le identità di alleati e nemici venivano scambiate avanti e indietro secondo le necessità contingenti del partito. Inoltre non era affatto chiaro quanto la guerra fosse reale, aldilà della propaganda di stato. Mentre in teoria la distopia di Orwell era fantastica, in pratica egli stava documentando le pratiche essenziali delle elite dominanti degli stati moderni. E, sebbene il libro non voglia essere un manuale, si potrebbe a ragione sospettare che le elite americane della politica estera usino 1984 come tale, soprattutto riguardo al Medio Oriente.

di Stefano Di Francesco – Questa è una di quelle notizie che non leggerete mai da nessuna parte. Nessun telegiornale, giornale e sito istituzionale italiano la riporterà e se mai dovesse farlo, non ne evidenzierà la reale portata. La notizia è questa, pubblicata sul Wall Street Journal del 19 Agosto: "Germany Set to Issue Bonds at 0% as Investors Seek Refuge". “The German Finance Agency Tuesday set a 0% coupon–or fixed annual interest payment–on the two year Treasury notes, known as Schatz, of which it aims to sell an initial €5 billion ($6.69 billion)”. La Germania ha emesso 5 miliardi di bond ( Schatz) al mirabile tasso dello 0%!!! In altri termini, emettere debito a tasso zero, equivale a “stampare moneta”!!! Questa manovra consentirà alla Germania di ridurre il proprio debito e di conseguenza, l’importo degli interessi passivi sullo stesso. Il che significa lasciare nelle tasche dei cittadini tedeschi una maggior quota di reddito disponibile con cui stimolare la domanda interna.

di Serghei Duz Gli USA hanno bombardato le postazioni di ISIL in Siria, ignorando la posizione del governo ufficiale di Damasco. Secondo gli esperti, l’incoerenza e la poca saggezza della strategia americana rendono improbabile il successo di tutta l’operazione. Gli ultimi bombardamenti rappresentano un momento di svolta della lotta contro il cosidetto lo Stato islamico, condotta dal presidente Obama, e aprono una fase nuova, abbastanza rischiosa, della campagna militare degli USA. Fino a questo momento l’amministrazione aveva autorizzato soltanto i bombardamenti contro le forze ISIS in Iraq, assicurando che in Siria i bombardamenti, se dovessero esserci, sarebbero cominciati soltanto tra alcune settimane o mesi. Tuttavia, a quanto pare, la Casa bianca ha deciso di non aspettare troppo a lungo.

di Enrico Galoppini C’è una notiziola che oggi viene data senza troppo clamore ma che merita d’esser commentata: “L'esercito israeliano ha ucciso nella notte fra lunedì e martedì i due sospettati del rapimento e dell'uccisione dei tre giovani ebrei lo scorso giugno nei pressi di Hebron” (Ansa.it, 23 settembre 2014). È opportuno ricordare che la suddetta uccisione ha fornito il pretesto per l’ultima operazione militare dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza, la quale ha prodotto la morte di oltre duemila palestinesi, il ferimento – talvolta in maniera irreparabile - di altre migliaia, ed immani distruzioni ad abitazioni ed infrastrutture civili.

Dal Il Tempo "Stava guidando l' autobus della linea 042, che da Lunghezza porta a Corcolle, periferia est di Roma, quando un gruppo di persone ha cominciato a lanciare contro il mezzo bottiglie e altri oggetti tanto da rompere anche un vetro. E' accaduto nella serata di ieri ad una autista donna dell'Atac che una volta rientrata al capolinea, spaventata ma non ferita, ha raccontato tutto al capo di turno. L'Atac riferisce che sta raccogliendo gli elementi da fornire alle forze dell'ordine «in vista di una possibile denuncia contro ignoti». L'azienda, che esprime solidarietà all'autista, fa sapere inoltre che la 33enne è stata contattata «immediatamente» da personale dell'azienda che le ha fornito anche supporto psicologico. L'Atac sottolinea inoltre che a breve si confronterà con le forze dell'ordine per valutare le criticità di quella zona: «Già alcuni mesi fa - spiega l'azienda - avevamo inviato una lettera alle forze dell'ordine per rappresentare le criticità di alcune zone sul fronte sicurezza». "Mi urlavano: t'ammazziamo". «Ho vissuto minuti di panico totale, con l' autobus tempestato di calci e pugni da 30-40 persone, quasi tutti di colore, che mi urlavano di tutto. Hanno pure lanciato da fuori una bottiglia, che come un proiettile ha frantumato un vetro. Nel frattempo la gente attorno se ne fregava: forse è stata proprio l'indifferenza la cosa più brutta. È uno schifo». È il racconto, dopo una notte insonne per lo shock subito, di Elisa D.B., 33 anni, autista dell'Atac che ieri sera è stata aggredita due volte mentre guidava una vettura della linea 042, nella zona di Corcolle, periferia est di Roma".

di  Maurizio Gustinicchi Questa mattina voglio spargere palate di notizie meravigliose. Partiamo dall’analisi semiseria dell’operato (altrettanto semiserio) di un governo di incompetenti e sognatori. Il PIL del terzo trimestre forse supererà (in peggio) quello dei primi 2, forse farà -0,5, e forse la decadenza di questo ultimo periodo registrerà ulteriori grandissimi successi del SALSICCIAIO: - crollo della produzione industriale; - crollo senza fine dei consumi; - caduta illimitata degli investimenti fissi lordi. Eppure il salsicciaio, che non capisce proprio da quale parte del corpo il serpente vada preso (se per la coda o per la testa), continua a voler fare cose senza senso, tipo: - la riforma del senato; - la legge elettorale; - la riforma del lavoro.

di Thierry Meyssan Mentre l’opinione pubblica occidentale viene imbevuta di informazioni sulla costituzione di una presunta coalizione internazionale volta a combattere l’«Emirato islamico», quest’ultimo cambia forma con discrezione. I suoi principali ufficiali non sono già più arabi, bensì georgiani e cinesi. Per Thierry Meyssan, questa mutazione dimostra che la NATO intende utilizzare l’«Emirato islamico» in Russia e in Cina. Pertanto, entrambi questi paesi devono intervenire adesso contro gli jihadisti prima che tornino a seminare il caos nei loro paesi di origine. L'emirato islamico» ha dapprima esibito la sua origine araba. Questa organizzazione è l’esito di «Al-Qa’ida in Iraq», che non combatteva tanto gli invasori statunitensi, quanto gli sciiti iracheni. Divenne l’«Emirato islamico in Iraq» e poi l’«Emirato islamico in Iraq e nel Levante». Nell’ottobre 2007, l’esercito statunitense si impadronì nei pressi di Sinjar di 606 schedature di membri stranieri di questa organizzazione. Esse sono state scrutinate e studiate da esperti dell’Accademia Militare di West Point.

Di Jim Hoft Da luglio 2014, l'Esercito Siriano Libero, supportato da Obama, il Fronte di Al Nusra e l'ISIS si sono uniti nella lotta al regime di Assad. Secondo un comandante dell'Esercito Siriano Libero, l'unione delle forze era necessaria per il "bene comune". ( DAILY JIHAD: OBAMA'S 'VETTED' FREE SYRIAN ARMY JOINING FORCES WITH ISLAMIC STATE TERROR GRO  ) Da allora, l'ISIS è andato in giro per il califfato sulle sue Toyota Hilux nuove di zecca, pagate dai contribuenti statunitensi.

di Eugenio Orso Da molto tempo la propaganda sistemica, per giustificare lo smantellamento delle difese dei lavoratori, utilizza subdolamente i temi della precarietà e della disoccupazione, anche se dovrebbe essere evidente, soprattutto a chi vive situazioni di precarietà, di lavoro nero e di assenza di occasioni lavorative, che i contratti a termine del precariato e la disoccupazione di massa è lo stesso sistema ad averli diffusi, fino a esaltare la “spaccatura” nel mercato del lavoro italiano, che oggi possiamo osservare con estrema chiarezza. Si tratta di una tripartizione che genera squilibri e ingiustizie sociali, non producendo alcun effetto positivo per la produzione, i redditi e i consumi, come ci insegna un’esperienza ultradecennale.