di Paul Craig Roberts Si potrebbe anche pensare che ormai anche gli americani stiano cominciando a rendersi conto di quel flusso di falsi allarmi che Washington lancia costantemente per ingannare la gente ed per indurla ad appoggiare l'agenda segreta americana. Infatti le Agende segrete hanno avuto un ruolo tanto determinante per così tanto tempo che gli americani stessi ora ci si sono abituati e come dice il proverbio, "il pesce puzza sempre dalla testa", infatti la puzza di Washington ormai si sente in tutto il paese. Gli Americani si erano bevuti le bugie sui talebani afghani, quando raccontavano che erano dei terroristi alleati di al Qaeda e per questo motivo gli americani hanno combattuto una guerra di 13 anni e, dopo aver arricchito le ditte di Dick Cheney, di Halliburton e di tanti altri, sono finiti in un altro fallimento di Washington.

di Saker Il contesto: una doppia dichiarazione di guerra Ascoltare Poroshenko pochi giorni fa e poi Obama all'ONU non lascia dubbio alcuno sul fatto che l'impero anglo-sionista sia in guerra contro la Russia. Eppure molti credono che la risposta russa a questa realtà sia inadeguata. Vengono costantemente rivolte accuse a Putin riguardo alla politica russa nella crisi in Ucraina. Ciò che propongo di seguito è un piccolo promemoria riguardo a Putin, i suoi doveri e le sue opzioni. Innanzitutto, Putin non venne mai eletto a poliziotto del mondo o salvatore, ma solo alla presidenza russa. Sembra ovvio, eppure molti sembrano dare per scontato che Putin sia moralmente obbligato a fare qualcosa per proteggere la Siria, la Novorussia o qualsiasi altra parte del mondo sia sotto attacco. Non è così. Sì, la Russia è de facto a capo dei BRICS e dei paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, ma Putin ha il dovere morale e legale di occuparsi prima di tutto del suo popolo.

L'Esercito Turco si sta preparando per entrare in Siria Il capo di stato maggiore delle forze terrestri della Turchia, il generale Hulusi Akar, ha passato in ispezione i preparativi delle truppe turche nella frontiera con la Siria, secondo quanto riferito dal giornale turco Hurriyet. Nel suo discorso davanti alla 69a sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, il presidente turco Recep Erdogan ha denunciato quello che ha definito un atteggiamento passivo delle grandi potenze rispetto a Gaza ed alla Siria. Il presidente Erdogan ha ricordato che gli USA vorrebbero che la Turchia partecipi alla coalizione per combattere i terroristi dell'ISIS anche perchè la Turchia è il paese più vicino al pericolo rappresentato dall'esercito terrorista ed è già coinvolto nella situazione determinatasi ai suoi confini. Tuttavia un altro esponente del governo turco ha dichiarato che non è possibile pensare di sconfiggere i terroristi dell'ISIS se non si interviene con una operazione terrestre utilizzando il denominato "esercito siriano libero" che però non sarebbe in grado di contrastare sia l'ISIS sia l'esercito di Assad.

Il governo Renzi concede alle imprese libertà di spionaggio sui dipendenti, con telecamere e quant’altro. E questa violazione elementare dei diritti della persona viene da quegli stessi politici che si indignano di fronte a intercettazioni telefoniche della magistratura che tocchino loro o le loro amicizie. Con il demansionamento si afferma la licenza di degradare il lavoratore dopo una vita di fatiche per migliorarsi. E questo lo sostengono coloro che ogni secondo sproloquiano sulla necessità di premiare il merito. Con la riforma degli ammortizzatori sociali si tagliano la cassa integrazione e l’indennità di disoccupazione e per il futuro le si dimensiona in rapporto alla anzianità di lavoro effettivo. Cioè i giovani e le donne prenderanno meno degli anziani maschi. E questo in nome di un modello sociale scandinavo sbandierato dagli estensori del Jobs Act per ignoranza o per pura menzogna. Infine si aggiunge agli altri contratti precari, che al di là delle chiacchiere restano e con i voucher si estendono, quello a “tutele crescenti” per i nuovi assunti.

di Juan Manuel De Prada Non esiste alcun altro libro che ci fornisca una filosofia della Storia tanto indovinata come nell'Apocalisse. Nella narrazione delle "sette calici", ad esempio, scopriamo che, dopo che si diffondono  nel  mondo ciascuna delle sette piaghe, gli uomini, invece di rinnegare la loro superbia e di pentirsi delle proprie azioni continuano a perserverare  nell'errore! Così sta accadendo oggi, nei nostri giorni, con la piaga che abbiamo denominato come "crisi economica", la cui causa (nei suoi aspetti puramente materiali) si trova nella finanziarizzazione dell'economia, che (come denunciava Juan Paolo II l'11 di Settembre del 99, in un discorso profetico, silenziato in quei giorni dai media del sistema) genera un problema nuovo e di molto ardua soluzione, che è la rottura della relazione tra la ricchezza prodotta ed il lavoro, per il fatto che oggi è possibile creare rapidamente grandi ricchezze senza nessun collegamento con una quantità definita di lavoro realizzato", in modo tale che l'economia reale cessa di "essere ordinata al servizio del bene comune".

Di Paul Craig Roberts Il discorso che Obama ha tenuto all'ONU il 24 settembre  è la cosa più assurda che abbia mai sentito in vita mia. E' assolutamente incredibile che il presidente degli Stati Uniti racconti al mondo intero quelle che tutti sanno essere lampanti menzogne, al contempo dimostrando il doppio-pesismo di Washington e la convinzione che essa soltanto, in quanto gli USA sono eccezionali e indispensabili, ha il diritto di violare ogni legge. E' perfino più incredibile che ogni persona presente non si sia alzata per andarsene. I diplomatici del mondo invece se ne stavano seduti ad ascoltare le lampanti bugie del peggiore terrorista mondiale. Hanno perfino applaudito in approvazione.

DI ALESSIO PIZZICHINI Negli Stati Uniti non ha fatto assolutamente nulla per gli interessi del popolo Italiano, se non elogiare proprio quel sistema che negli ultimi anni ci ha oppresso e continuerà a opprimerci: il capitalismo finanziario. Volo in business class e hotel Four Season per Matteo Renzi, in tour negli Stati Uniti. La prima tappa è stato l’incontro all’università di Stanford con 150 rappresentanti di start-up Italiane che lavorano là. “Non cedo alla cultura dei cervelli in fuga e non farò il discorso di tornare in Italia, vi chiedo di andare avanti”. Evidentemente non è un problema che essi siano andati in America ad aprire le loro aziende e non qui dove avrebbero potuto creare posti di lavoro dei quali c’è estremo bisogno. Del resto se merci e capitali possono viaggiare indisturbate da un capo all’altro del mondo, perché non dovrebbero farlo anche le persone con le loro capacità?

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è intervenuto davanti al pieno della 69 a Assemblea Generale dell'ONU sorprendendo tutti con un discorso intriso di ipocrisia, di cinismo e di menzogne: 1. "Questo è il miglior momento della Storia mondiale", ha detto. Il mondo si trova in un momento complicato, mentre la minaccia degli jihadisti dello Stato Islamico sta crescendo di giorno in giorno, l'epidemia dell'Ebola potrebbe contagiare quasi un milione e mezzo di persone in Gennaio, l'Ucraina, la Siria e Gaza continuano ad essere straziate da conflitti armati, tuttavia per il leader statunitense è questo il "miglior momento della Storia mondiale". "Spesso dico ai giovani degli Stati Uniti che, nonostante i titoli, questo è il miglior momento nella Storia umana per nascere", ha assicurato Obama.

Il  ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato Mercoledì che il governo russo non effettua distinzioni fra "terroristi e buoni" e t. "cattivi" per poi criticare il doppio standard adottato dall’Occidente (USA ed Unione europea) in quanto all’atteggiamento adottato verso i  gruppi terroristi in Iraq ed in Siria. Il capo della diplomazia russa, nel corso di una intervista radiofonica ad un canale radio nella città di San Pietroburgo, ha voluto ricordare che il gruppo takfiro ISIS  (Daesh in arabo) è la stessa banda a che gli USA ed i suoi soci europei utilizzavano per rovesciare il governo legittimo della Siria, tuttavia adesso questo gruppo si è trasformato nel loro principale nemico numero uno.

di Cristiano Coccanari Roma, 24 set – Il titolo potrà sembrare provocatorio, ma i numeri sono chiari: 600 euro in Lombardia e Puglia, 520 in Emilia Romagna, da 15 a 23 euro al massimo al giorno nel Lazio, zero nelle progressiste e “accoglienti” Umbria e Toscana, questi gli importi – denominati “assegni di cura” – che le regioni erogano alle famiglie italiane che abbiano in casa un anziano o disabile non autosufficiente. Si tratta peraltro di erogazioni sottoposte a stringenti limiti di ISEE e di condizioni dell’assistito. In più di un caso l’assegno è stato revocato perché, sottoposto a controllo, l’anziano si mostrava “collaborativo”. Una cifra che, purtroppo, spesso non basta da sola a garantire l’assistenza se contemporaneamente si lavora e si devono quindi pagare delle persone che si prendano cura dell’anziano o del disabile.