di Marco Della Luna Con Renzi ci vuole prudenza. Tra qualche mesi i fatti assegneranno a Renzi un potere costituente – se manterrà le promesse – o il titolo di ciarlatano e golpista – sempre che non gli donino una scappatoia democristiana per evitare questo aut aut. Renzi ha ottenuto un ampio consenso popolare alle elezioni europee e un ampio consenso parlamentare piegando persino Grillo grazie non solo allo sfacciato appoggio mass-mediatico ma pure a una serie di promesse tanto convincenti quanto sinora non mantenute, ossia il calendario riformatore di marzo, nonché il garantito rilancio della domanda interna attraverso il bonus degli 80 euro. Ultimamente ha rilanciato alla grande le sue promesse grazie al i risultati delle elezioni europee e dichiarando di aver ottenuto il via libera alla sua linea di investimenti e allentamenti. Forte del suddetto consenso, comunque lo abbia ottenuto, nonché di una ampia ma artificiale maggioranza alla Camera, dovuta a frazioni percentuali e al superpremio di maggioranza (200 seggi) costituzionalmente dichiarato illegittimo dalla sentenza n. 1/2014, ora vuole riformare tutto, dalla Costituzione alle leggi elettorali, alla pubblica amministrazione, alla giustizia, senza passare per la legittimazione di un voto politico né per i referendum.

Di Paul Craig Roberts Per 40 anni la guerra fredda fece guadagnare un sacco di soldi al complesso militare industriale, a partire dal discorso che Churchill tenne a Fulton, Missouri, il 5 marzo 1946, in cui dichiarava una "cortina di ferro" sovietica, fino a quando Reagan e Gorbachev misero fine alla guerra fredda nei tardi anni '80. Durante la guerra fredda, gli americani sentivano parlare senza sosta delle "nazioni prigioniere". Le nazioni prigioniere erano gli stati baltici e il blocco sovietico, di solito riassunti nel termine "Europa dell'est". Questi paesi erano prigionieri perché le loro politiche estere venivano dettate da Mosca, proprio come oggi gli stessi paesi, con l'aggiunta di Regno Unito, Europa occidentale, Canada, Messico, Colombia, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Taiwan, Filippine, Georgia e Ucraina hanno politiche estere dettate da Washington. Washington intende espandere le nazioni prigioniere ed includere l'Azerbaijan, altri paesi già parte dell'Asia centrale sovietica, la Tailandia e l'Indonesia.

di Caleb Maupin In Siria, la violenta campagna terroristica dura dal 2011. Si stima che siano già state uccise più di 150.000 persone. Milioni sono stati costretti a diventare rifugiati, all'interno della Siria o nei paesi confinanti. Fin dall'inizio di questa insurrezione violenta contro la Repubblica Araba Siriana, i terroristi hanno ricevuto supporto da regimi allineati con gli USA, come Turchia, Qatar, Giordania e Arabia Saudita, così come direttamente dagli Stati Uniti. Gli stati del golfo filo-americani non negano di armare e supportare i gruppi ribelli violenti. L'Arabia Saudita in particolare ha supportato apertamente il rovesciamento della Repubblica Araba Siriana. La maggior parte dei gruppi che lottano contro il governo siriano è costituita da fanatici musulmani sunniti, che parlano di creare in Siria un "califfato" e di punire, se non sterminare, tutti coloro che praticano religioni diverse, come i cristiani, gli alawiti e gli sciiti.

Allarme rosso per gli accordi di libero Commercio tra la UE e gli Stati Uniti: iniziano a vedere la luce i documenti della trattative riservate grazie a Wikileaks Wikileaks risulta aver filtrato un documento che si riferisce alle trattative circa l'accordo sul commerci dei servizi (TISA) che confermerebbe l'intenzione dell'Unione Europea di consegnare la gestione dei servizi pubblici alle grandi imprese multinazionali (corporations). Quando lo scandalo creatosi per l'apparizione dei documenti segreti, relativi alle trattative sul trattato di libero commercio transatlantico (TTIP) tra la UE e gli USA iniziava ad essere dimenticato, un nuovo testo confidenziale è stato portato alla luce. Questa volta non è stata filtrata ma è stato lo stesso Wikileaks che ha permesso la filtrazione. Il documento non parla del TTIP ma dell'Accordo su Libero Commercio dei servizi (TISA (per la sua sigla in inglese), un trattato che la UE  negozia parallelamente con dozzine di paesi, fra questi gli USA, l'Australia, il Giappone, il Messico e il Canada." Un accordo negoziato in segreto per attuare un sistema di liberalizzazioni di tutti i servizi per il futuro", ha dichiarato a Diagonal Pablo Sanchez: "Assicurarsi che la maggior parte possibile dei servizi pubblici possano essere negoziabili, in specie quelli che sono percepiti oggi di pubblica utilità".

di Claudio Mutti “Guerra fredda” è la formula giornalistica che diventò d’uso corrente nel 1948, con l’inizio del blocco di Berlino, per definire lo stato di guerra non guerreggiata, ovvero di pace armata, fra i due grandi blocchi antagonisti e simultaneamente solidali nella spartizione del potere mondiale: il blocco occidentale facente capo agli USA e quello eurasiatico facente capo all’URSS. Pare che la fortuna di tale termine, impiegato per indicare un’intera fase storica, sia dovuta, se non a George Orwell che lo coniò, al giornalista statunitense Walter Lippmann, il quale lo diffuse tramite una serie di articoli pubblicati nel luglio 1947 sul “New York Herald Tribune” e poi raccolti nel volume The Cold War. A Study in U.S. Foreign Policy. L’atto ufficiale di nascita della Guerra fredda può essere individuato nel discorso pronunciato il 5 marzo 1946 a Fulton (Missouri) da Sir Winston Churchill, che in quella circostanza usò per la prima volta un’altra espressione destinata ad incontrare analogo successo: “cortina di ferro”.

Secondo uno studio della Cgia di Mestre che ha fatto una media tra le principali offerte del mercato italiano un’azienda con 100 mila euro di ricavo annuo, con il Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull’incasso, dovrà sostenere una spesa media annua di circa 1.200 euro, cifra che in realtà potrebbe arrivare a essere ben più alta. 1) Una stangata da 1.200 euro l'anno . Le uniche che ci guadagnano sono le banche a cui si deve pagare il servizio ed il possesso; 2) DA 289 A 419 SOLO PER L’AFFITO DEL POS La Cgia ha poi calcolato che su 100mila euro di fatturato annuali, la commissione a favore delle banche è di 2.189 euro. Ciò significa che, calcolatrice alla mano, ogni anno la spesa può essere di 2.478, 2.535 o 2.608 euro. Poiché parte di queste spese è deducibile fiscalmente, però, il costo netto annuale può essere di 1.183, 1.208 o 1.240 euro.

di Thierry  Meyssan Mentre i media occidentali lo presentano come un raggruppamento di jihadisti intenti a recitare il Corano, l’Emirato Islamico dell’Iraq e del Levante ha intrapreso la guerra del petrolio in Iraq. Con l’aiuto di Israele, l’EIIL ha bloccato l’approvvigionamento alla Siria e ha permesso al governo locale del Kurdistan di impadronirsi del petrolio di Kirkuk. La vendita è nelle mani di Aramco che camuffa il furto facendolo passare per un aumento della produzione “saudita”. Per la stampa atlantista, l’Emirato Islamico dell’Iraq e del Levante (EIIL) che ha invaso il Nord e l’Ovest dell’Iraq è un gruppo di jihadisti mossi dalla fede, il Corano in una mano e il kalashnikov nell’altra. Per quelli che ne hanno subito i saccheggi, come in Siria, si tratta di un esercito privato – fatto di mercenari giunti da ogni parte del mondo e diretti da ufficiali statunitensi, francesi, sauditi – che divide la regione per permettere un migliore controllo da parte delle potenze coloniali.

“L’élite al potere oggi è più rappresentativa dell’epoca feudale che della modernità” di Alessandro Bianchi Brigitte Granville. Prof. di Economia internazionale e politica economica all’Università di Londra Queen Mary. Autrice di Remembering inflation, Princeton Press, 2013 - Con le elezioni europee del 25 maggio scorso, le popolazioni hanno inviato un messaggio chiaro a Bruxelles: gli europei non sono più disposti a rinunciare ulteriormente a quote della loro sovranità e vogliono rinegoziare le concessioni fatte in passato. La nuova Commissione e il nuovo Parlamento europeo ascolteranno questa volontà di cambiamento? Certamente no, il loro comportamento sarà tale da rendere inutile il voto dato agli anti-euro, che costruiranno una minoranza che sarà ignorata completamente. In funzione del mandato democratico, l’élite politica considera che nulla è cambiato e che, proprio per questo, ha tutto il diritto di continuare ad agire come se nulla fosse accaduto.

di Luciano Lago In un articolo pubblicato il Mercoledì dalla rivista britannica The Times, si  sostiene che il denaro dell’Arabia Saudita non deve comprare il silenzio dei paesi occidentali e far chiudere gli occhi sull' appoggio assicurato dal governo saudita agli jihadisti che minacciano la nostra sicurezza nazionale. In questo articolo, pubblicato lo scorso mercoledì dall’analista Roger Boyes, intitolato “Time to tell the Saudis some home truths”, l’analista britannico indica che, per quanto l’Arabia Saudita sia uno dei migliori clienti nell’acquisto di armamenti prodotti in Gran Bretagna, citando il caso del contratto di acquisto degli aerei Typhoon, concluso di recente, “questi clienti non sono certo uno dei migliori alleati, visto che l’Arabia Saudita ha lavorato per anni contro i nostri interessi”.

Le sanzioni trasformano la UE in un complice della" guerra sporca" contro la Siria Il governo siriano ha accusato l’Unione Europea di appoggiare i terroristi per aver ampliato lo scorso Lunedì le sanzioni contro persone relazionate con il regime di Damasco, con l’inclusione di dodici ministri nella sua lista delle persone sottoposte a tali sanzioni. “ La UE sparge lacrime di coccodrillo sulla violazione dei diritti umani ma nel frattempo mantiene il suo appoggio ai peggiori terroristi  che operano nel nostro paese,”  ha dichiarato  il Ministro siriano degli Esteri in un comunicato di Damasco. Inoltre ha sottolineato che la decisione di ampliare le sanzioni coincide con l’espansione del territorio nell'offensiva condotta dello “Stato Islamico dell’Iraq e del Levante” (EIIS) e del Fronte al Nusra, collegati con Al Quaeda, cosa che nella sua opinione, riafferma l’appoggio della UE a queste due organizzazioni che commettono crimini atroci contro cittadini siriano innocenti e che adesso si sono allargate anche all'Iraq.