Fonte : Imola Oggi 15 dic – Il motivo per cui il governo si sta prodigando a modificare a velocità supersonica lo status di Bankitalia è quello di permettere a chi ha condizionato le politiche economiche e sociali italiani tramite l’euro, di poterlo fare anche in futuro tramite la “nuova” lira. La denuncia di Guido Crosetto sulla privatizzazione accelerata di Bankitalia è inquietante. Il Governo che non trova un euro per dare anche risposte parziali alle urla di disperazione che salgono dalla Nazione trova il tempo per regalare miliardi alle banche. È inaccettabile. È inaccettabile l’arroganza di fissare l’assemblea straordinaria prima della ratifica del decreto legge da parte del Parlamento. Ma è ancora più preoccupante il silenzio di tutte le forze politiche. Dov’è Grillo? Cosa ne pensa Renzi?

“E’ tempo di prevedere una quota di almeno il 10% per gli immigrati negli organismi di partiti, sindacati, associazioni e imprese” ha detto la presidente della Fondazione, Livia Turco. E anche il ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge, italiana ma di nascita congolese, ha sottolineato la necessità di uno “stimolo” su questo tema. “Un po’ come è successo con le quote rosa per le donne – ha spiegato il ministro – bisogna agevolare l’inclusione”. Sono seguite polemiche dopo la “creativa” proposta di Livia Turco (Pd) che chiede di destinare una quota del 10 per cento agli immigrati per i posti dirigenziali per sindacati, partiti e aziende. Ovviamente, la proposta è stata subito accolta dal ministro Cecile Kyenge. «Ogni giorno esponenti di questo governo ne inventano una per far arrabbiare la gente – ha detto Patrizia Bisinella, senatore della Lega Nord -. L’ultima trovata delle punte di Renzi in fatto di immigrazione – Turco-Kyenge- è imbarazzante. Forse non sanno che il Paese sta cercando di evolversi e di passare da un sistema clientelare e assistenzialista (come quello delle quote) a un sistema meritocratico. Con l’esasperazione raggiunta dalla gente in questo stato capace di essere solo vessatorio, manca anche questa trovata per far saltare un sistema sociale già al collasso. Mi auguro che dal Pd si smarchino da questa folle proposta».

di Marco Della Luna Fonte:  http://marcodellaluna.info/sito/ Grazie a questa riforma, i partiti, semplicemente leggendo la tua dichiarazione dei redditi, vedranno a chi  dai il tuo 2 per mille! E’ come consentire loro di spiare nella cabina elettorale e vedere come voti.  Se si voleva evitare questo spionaggio, bastava rendere anonima la scelta facendo apporre la crocetta su tessera da infilarsi in una busta anonima e non trasparente. Ma evidentemente lo scopo era proprio di consentire lo spionaggio e il condizionamento del voto.

di Guido Bachetti Fonte:  Stato &potenza Mentre a Kiev la piazza «colorata» si anima contro il Presidente Viktor Fëdorovyč Janukovyč, in favore di una maggiore integrazione verso Occidente e verso l’influsso Atlantico «a stelle e strisce» (in sostanziale disinteresse per i dati allarmanti di disgregazione sociale e crisi sistemica propria dell’Unione Europea), in Italia sono state occupate le strade ed i centri nevralgici del Paese dal «movimento dei forconi» e da chi si è riconosciuto nelle istanze sociali di quest’unione eterogenea d’intenti. Blocchi stradali e occupazione dei crocevia ferroviari, presidi nelle piazze, cortei di protesta e volantinaggi sono state alcune delle innumerevoli forme di opposizione ad una crisi economica, occupazionale e sociale, che pare essere un ostacolo troppo grande da superare per le promesse «tiepide» del Governo Letta.

di Tito Pulsinelli Fonte: selvas : http://selvasorg.blogspot.it/2013/12/sovranismo-arma-antiliberista-e.html Blocco europeo sovrano ostacolato dagli "euroatlantisti" e dall'incapacità tedesca di trasformare il primato economico in egemonia geostrategica La sovranità è l'arma concettuale che ha orientato il Sudamerica ad uscire dalle sabbie mobili in cui lo sprofondò il neoliberismo, dai tempi del suo moderno progenitore Pinochet. La resistenza contro la “globalizzazione”, venduta come superiore e ineluttabilile modernità, generò poderosi e diversificati movimenti sociali. Questi, cacciarono dalla scena pubblica partiti moribondi, e si trasformarono in vettori diventati poi governi. All'insegna della revisione o sospensione del pagamento del debito estero (Ecuador); rifiuto unilaterale delle esazioni e confische del FMI (Argentina) nazionalizzazione degli idrocarburi (Bolivia e Venezuela); delle telecomunicazioni e banche (Venezuela) o priorità della crescita con redistribuzione sul dogmatismo monetarista (Brasile). Dove vi furono assemblee costituenti e si riscrissero le costituzioni, legittimate dal voto popolare come in Venezuela, Ecuador e Bolivia, il cambiamento fu più profondo e prolungato. Il recupero della sovranità iniziò dal potere politico e si estese a quello monetario, banca centrale e difesa. La tenaglia del potere politico+movimenti da un lato, e la crescente unione civico-militare dall'altro, riuscirono a stritolare l'ALCA (1), progetto di annessione agli Stati Uniti delle economie a sud del Messico. Fu l'apogeo del sovranismo che -a partire dalla protezione della produzione endogena- recuperò l'iniziativa geopolitica per conformare il “grande spazio” del blocco sudamericano. La Patria Grande si inoltrò negli spazi aperti dalla lucidità multipolare di Chàvez con la Russia, Cina e Iran.

CACCIATA UE-BCE-FMI, L'UNGHERIA RINASCE: TAGLIO COSTO LUCE GAS ACQUA DEL 20% TICKET BUS DEL 10% IVA RIDOTTA DA 27% A 5%

di Nicoletta Forchieri Solamente staccando la spina alla Troika, l'Ungheria riparte Fonte:  Stampa libera.com 30 nov 2013 - Budapest - L'Ungheria continua la sua politica di abbassamanento delle tasse e delle tariffe. I giornali e i vari talk show italiani continuano a ignorare la rivoluzione economica che sta avvenendo in Ungheria perche' si vuole tenere il popolo nell'ignoranza onde evitare che un numero sempre crescente di persone inizi a opporsi alle misure lacrime e sangue varate da questo governo per conto dell'Unione Europea. Per chi non ne fosse a corrente (e purtroppo sono ancora tantissimi) il governo magiaro alcuni mesi fa ha deciso di ripagare con due anni di anticipo il debito contratto col Fondo Monetario Internazionale allo scopo di non subire piu' pressioni ricattatorie da parte dei suoi ispettori.

Fonte: L'anti Diplomatico Il Daily Mail anticipa in esclusiva alcuni stralci del discorso che il presidente del new Centre for Macroeconomics e premio nobel per l'economia nel 2010, Christopher Pissarides, terrà alla London School of Economics per un'importante lecture. La rilevanza sta nella presa di posizione – l'ennesima di un premio Nobel dopo quella recente di Alexander Mirrales – verso l'euro di uno dei suoi maggiori sostenitori in passato."Ha creato una generazione persa di giovani disoccupati e dovrebbe essere dissolta", in riferimento all'Unione Monetaria.

11.dic.  STRASBURGO Continua la marcia trionfale di Marine Le Pen verso le elezioni europee.     A Strasburgo viene presentato per la prima volta ufficialmente Il cartello che raggruppa le formazioni anti-eurocrazia,   anti-immigrazione incontrollata,  protezionista e pro-famiglia tradizionale e prende quindi forma il suo programma.   La Marine Le Pen  prende le distanze dal movimento (etichettato come  neo-nazista) di Alba Dorata, ma, attorno a Marine Le Pen, la leader del Front National, che nei sondaggi viaggia oltre il 20%, si collega con la Lega Nord nelle prossime europee ed è pronta a fare squadra con la formazione italiana, ed anche con lo Fpo austriaco di Strache, con il Pvv olandese di Wilders, con il Vlaans Belang dei separatisti fiamminghi, con i Veri Finlandesi, con i Democratici svedesi e magari anche con gli ungheresi di Jobbik.  Si crea anche un asse con i putiniani di “Russia Unita”, che alle europee ovviamente non partecipano, ma che la Ue la sfidano in Ucraina.

Fonte: Italian irib http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/135955-israele-ed-il-terrorismo-di-stato-ai-danni-di-hezbollah Gli Stati Uniti ed i suoi alleati, che parlano sempre di diritti umani ed accusano sempre gli altri paesi di non rispettarli, continuano ad osservare tranquilli i crimini di un regime che non accetta alcuna legge internazionale. Stiamo parlando di quel regime, e' gia' questo e' un eufemismo, che pratica una sorta di "terrorismo ufficiale" andando a colpire i capi di Hezbollah, il movimento libanese che difende il territorio del suo paese. E' sufficiente guardare un po' i dati per capire quale tragedia si stia consumando grazie all'azione inconfondibilmente "terrorista" del regime sionista. L'ultimo agguato risale alla notte di mercoledì scorso, quando davanti alla sua casa a sud di Beirut è stato assassinato Haj Hassan Hawlo al-Lakkis.  Sin dalla fondazione di Hezbollah nei primi anni '80, molti leader di questo movimento liberatorio sono stati bersaglio di attentati compiuti Israele o dai suoi alleati nella regione.

Fonte Associazione culturale La Torre http://www.associazionelatorre.com/2013/12/e-iniziato-lattacco-alla-russia-di-putin-per-mezzo-della-lobby-gay-mondiale/ Il presidente tedesco è il primo  a  boicottare i giochi di Sochi Contro le violazioni dei diritti civili e contro l'"aria di imperialismo" di Mosca, Joachim Gauk, ha fatto sapere che boicotterà i giochi invernali in programma a  Sochi  il prossimo anno E’ il primo leader mondiale a parlare di boicottaggio contro i giochi invernali di Sochi. Il presidente della Repubblica federale di Germania, Joachim Gauck, in una intervista rilasciata al settimanale tedesco Der Spiegel, Gauck ha mandato a dire a Putin di aver deciso di boicottare le olimpiadi invernali come protesta contro le violazioni dei diritti umani costantemente perpetrate dal governo russo e contro la repressione che colpisce l’opposizione. In sostanza, il presidente non visiterà il villaggio olimpico e non presenzierà ai giochi. Un passato da pastore luterano, con un ruolo di primo piani nei movimenti che animarono la Germania prima della caduta del muro di Berlino, Gauck è presidente della Federazione dal 2012 e da allora ha sempre rifiutato gli inviti a visitare la Russia giunti dal Cremlino, sempre in protesta con “l’aria di imperialismo” di Mosca.