di Rafael Poch La Germania è tecnicamente in recessione e non crea posti di lavoro. Stagnazione pura e dura. Sono i dati dell'Ufficio federale di statistica nel 2012 (crescita del PIL, 0,4%) e il 2013 (0,1%). Questi i dati di sintesi della sua (ingannevole) contabilità, che in Germania sono sempre attorniati da una sinfonia di indici dell' Istituto IFO, sulla fiducia delle imprese (di solito alta) e la "buona atmosfera" dello stentato consumo interno nazionale. Il numero dei dipendenti è stagnante, dati sulla disoccupazione (3 milioni) non cambiano ed il numero di ore lavorate è diminuito (0,3%) in entrambi gli anni. Dal 2008 il PIL tedesco è cresciuto del 2,2%. Questo è quello che era definita prima come stagnazione. E' arrivata qui per restare? Non è che si creda più nella sua "crescita". Questo disastro consiste nel consumare più di quello che il pianeta è in grado di generare e di trasferire un pedaggio incommensurabile per le generazioni future. L'austerità degli ultimi anni sembra condannare l'Europa a un lungo processo di stagnazione in forma simile al Giappone.

di Luciano Lago Con le elezioni celebratesi Domenica scorsa nell'Est dell'Ucraina, nella regione conosciuta come Donbass, sotto il controllo di osservatori internazionali, la stragrande maggioranza della popolazione, di etnia russa, ha eletto i presidenti delle due rispettive repubbliche secondo i pronostici, Aleksander Zakharchenko, per la repubblica popolare di Donetsk e Igor Plotnitski, leader dei ribelli filo russi, per la repubblica di Lugansk. Le elezioni si sono svolte in un clima di tregua interrotta con parecchi tentativi di disturbo da parte dell'Esercito di Kiev che ha peraltro continuato ad effettuare tiri di artiglieria indiscriminati sulle zone residenziali della regione di Lugansk. Questo però non ha turbato più di tanto la popolazione che si è recata in massa ai seggi per esprimere il suo voto. L'Unione Europea non ci sta, non accetta il risultato e non ritiene legittima la celebrazione delle elezioni nelle due repubbliche secessioniste. La Federica Mogherini, nella sua veste di rappresentante della UE, si è lasciata andare a dichiarazioni polemiche nelle quali ha espresso il non riconoscimento della legittimità di queste elezioni (riconosciute dalla Russia) ed ha anche dichiarato che "queste elezioni sono un ostacolo per la pace". Vedi: Ucraina voto separatisti nell'Est  Scontro Russia UE

di Filippo Giannini Ma chi sarebbe il Bene Assoluto? Qualcuno mi chiede; ma buon Dio è Matteo Renzi! Dopo aver dato (e ripreso) gli ottanta Euro ai pensionati con meno di cinquecento Euro, un lettore mi chiede, io rispondo Santo Dio, che domanda fate, ma quali pensionati – di questi si attende la loro morte – ma gli ottanta Euro sono destinati a chi ne guadagna 1.500 di Euro. No, cari lettori, non storcete la bocca, il Bene Assoluto intende estendere gli ottanta Euro anche alle mamme che dopo il primo gennaio partoriranno un bimbo. Bene…bravo….bis…tris….claps, claps (applausi). Qualcuno dirà che sono un nostalgico del Male Assoluto. Perché, non si vede? Rispondo. Prima di andare avanti apro, per essere chiaro al massimo, uno dei più noti dizionari italiani, il De Agostini, nella voce nostalgico e leggo e trascrivo: ..Che rimpiange un regime politico del passato, in particolare il fascismo.

di Natalja Kašo La Cina e Singapore hanno estromesso il dollaro USA dai loro regolamenti reciproci e stanno quotando le loro valute nei tassi di cambio reciproci senza intermediari. Gli scambi diretti nel abbinamento yuan-dollaro di Singapore sono iniziate il 28 ottobre sul Mercato interbancario valutario cinese e culla borsa valutaria di Singapore. Un mese fa yuan ha smesso di orientarsi sul dollaro USA anche nello scambio con l'euro. Yuan ormai è scambiato direttamente con il dollaro americano, australiano e neozelandese, lo yen giapponese, la sterlina britannica, il rublo russo e il ringgit malese. La lista delle otto valute si allungherà molto presto, ritiene Yakov Berger, esperto dell'Istituto dell'Estremo Oriente dell'Accademia Russa delle Scienze: Questa tendenza si sta rafforzando nei confronti di molte valute. Si stanno sviluppando anche gli swap, per i quali la Cina ha accordi con quasi 30 paesi.

Dal piano Yinon allo schema  Yaalon: balcanizzazione della Libia, dell'Iraq, della Siria, secondo Israele di  Alfredo Jalife-Rahme Nel corso del suo viaggio di cinque giorni negli Stati Uniti, il ministro della Difesa israeliano, Moshe Yaalon, ha dichiarato, in una intervista con Steve Inskeep, nella edizione del mattino, del canale NPR , che "le frontiere del Medio Oriente sono instradate verso un cambiamento definitivo" (sic). Yaalon segue alla lettera il piano di balcanizzazione del Medio Oriente elaborato nel 1982  nel "Plan Yinon" (il piano conosciuto come quello della "grande Israele").Vedi: Greater Israel”: The Zionist Plan for the Middle East Yinon era stato un precedente funzionario della cancelleria di Tel Aviv:  "le frontiere sono già in corso di cambiamento, visto che la Siria non può essere riunificata dal suo Presidente Bashar Al Assad, il quale controlla soltanto una parte del territorio, un conflitto nel quale anche Israele dovrà combattere", ha detto Yaalon.

di Natalja Kovalenko I partecipanti alla coalizione internazionale per la lotta contro l'organizzazione Stato Islamico stanno cercando i colpevoli di una diffusione così veloce delle idee oltranziste in Medio Oriente. Il vice-presidente degli USA Joe Biden, intervenendo all'Università di Harvard, ha accusato la Turchia, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti di aver sponsorizzato gli islamisti in Siria e in Iraq. Poi però si è scusato, smentendo se stesso.

Christina Sarich Pagherà alla fine Bill Gates e la sua fondazione di eugenetica per i suoi crimini contro l’umanità? Se questo dipende dal giudizio del Tribunale Supremo dell’India, dovrà affrontare le conseguenze per l’avvelenamento di milioni di bambini indiani procurato  mediante le vaccinazioni. Una informativa pubblicata su "Health Impact News"  dimostra che un impero basato sulla produzione di vaccini e di menzogne non può durare in eterno. Di seguito si presenta un estratto di questa informativa: “Nonostante che quasi ogni giorno si scoprano frodi e corruzione nell’industria dei vaccini, i principali media degli Stati Uniti continuano ad ignorare in gran misura queste storie. Fuori del paese, tuttavia, l’impero dei vaccini (Big Farma) inizia a sgretolare ed i principali media dispongono ormai di una versione digitale in inglese di queste notizie”. Vedi: Bill & Melinda Gates Foundation Vaccine Empire on Trial in India 

di Luciano Lago L'episodio accaduto a Roma il  29 Ottobre, con gli scontri avvenuti tra gli operai delle acciaierie di Terni e la polizia, le manganellate dispensate sulla testa di quanti erano in piazza per protestare contro la perdita del loro posto di lavoro ed il programma di delocalizzazione dell'azienda tedesca, la Thyssen Krupp, sono soltanto l'avvisaglia di quanto si prepara nel corso dei prossimi mesi. Consideriamo che al Ministero del Lavoro presieduto dalla Federica Guidi, ex contitolare di un gruppo industriale "esperto" in delocalizzazioni, ci sono oltre 160 vertenze similari a quella della Thyssen con decine di grandi aziende che chiudono o delocalizzano gli stabilimenti per la difficoltà di continuare a produrre in un paese come l'Italia che ha i costi di produzione più alti degli altri paesi europei, la tassazione record, oltre al peso di tasse e contributi sul lavoro che rendono non conveniente mantenere produzioni industriali nel "bel paese". Le vertenze arrivate sul tavolo della Guidi coinvolgono circa 160.000 lavoratori. Si va dalla chimica alla siderurgia, ai trasporti, all'alluminio, al tessile all'informatica, all'agro alimentare, con casi di aziende il cui destino è segnato come all'Alcoa in Sardegna ed alle miniere del Sulcis, alla Natuzzi in Puglia, alla Guaber di Bologna, da ultimo alla Meridiana, ecc..

Quattro milioni e 68.250 persone, in Italia, costrette a chiedere aiuto per mangiare nel 2013, con un aumento del 10% cento sull’anno precedente. Lo ha calcolato la Coldiretti, sulla base della relazione che riguarda il “Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti” realizzato dall’Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura, in riferimento ai dati Istat sulle famiglie senza redditi da lavoro. Numero approssimato per difetto: tiene conto soltanto di chi ha chiesto aiuto attraverso canali più o meno ufficiali, trascurando chi si è rivolto a famiglie, genitori e amici. «Se mettessimo in fila quelle persone, dando a ciascuna soltanto mezzo metro di spazio, si formerebbe una fila che parte da Reggio Calabria e finisce a Bruxelles», scrive “Come Don Chisciotte”. Bruxelles, cioè la città «in cui ha sede il meccanismo di dominazione tirannica basato sullo smantellamento delle istituzioni democratiche e sull’impoverimento generalizzato che si definisce Unione Europea».

GINEVRA - Il consigliere politico del presidente siriano Bashar Assad, Bouthaina Shaaban, accusa la Turchia di avere commesso "un'aggressione" contro la Siria permettendo ad un gruppo di ribelli, oltre che ai peshmerga curdi, di passare dal territorio turco per entrare nella città siriana di Kobani, assediata dall'Isis. In un'intervista rilasciata ad Associated Press oggi, Bouthaina Shaaban sostiene che Ankara sta provando a estendere la sua influenza in Siria inviando ribelli anti Assad. Ieri la Turchia ha autorizzato il passaggio dal suo territorio di 50 ribelli del cosidetto Esercito siriano libero (Esl) e di 150 "peshmergha" per andare a Kobani e aiutare i combattenti curdi a respingere l'offensiva dell'Isis.