Una decisa presa di posizione a favore di un referendum, per richiedere ai cittadini tedeschi se vogliono rimanere  nelll'Unione Europea, è stata adottata pochi giorni addietro dalla presidente del Partito e parlamentare europeo, Beatrix von Storch, nel corso di una intervista al settimanale Sunday Express. "Voglio che tutti gli Stati membri possano decidere quello che è meglio per loro e l'unica cosa che possiamo realmente fare è quella di realizzare un referendum, come sta per avvenire nel Regno Unito", lo ha dichiarato ll deputato e Presidente del AfD (Alternativa per la Germania), Beatrix von Storch. " Schengen ha già collassato. Superata Schengen le frontiere dell'Europa devono essere protette. Oggi non lo sono.

Il re di Giordania Abdulá II, nel corso di un giro fatto a Gennaio negli Stati Uniti, ha dichiarato ai politici nordamericani che "la Turchia sta inviando i terroristi in Europa". Queste dichiarazioni sono state fatte poco prima degli attentati terroristici avvenuti nella capitale belga, Bruxelles, e quasi due mesi dopo di quanto accaduto a Parigi. Secondo il sito britannico Middle East Eye, queste dichiarazioni hanno avuto luogo nel corso di un incontro a Washington con i congressisti statunitensi. Nello stesso tempo, il re di Giordania ha accusato la Turchia di provocare la crisi dei rifugiati siriani per espellerli dai campi per rifugiati dove risiedevano nel paese con il proposito di sospingerli verso l'Europa.

Perchè sono rimasti muti Obama e Cameron dopo la peggiore sconfitta subita dallo Stato Islamico a Palmira? Se lo chiedono "The Independent" e molti cittadini britannici. Con l'appoggio dell'aviazione russa, l'Esercito siriano è riuscito a riprendere il controllo della città di Palmira, una dura sconfitta per lo Stato Islamico (ISIS) su cui non si sono pronunciati i leaders degli Stati Uniti e del Regno Unito, lo scrive "The Independent". "Lo Stato Islamico ha appena sunbito la sua peggiore sconfitta in più di due anni, tuttavia nè il presidente degli USA Obama, nè il primo ministro del Regno Unito Davis Cameron, hanno detto una sola parola su questo avvenimento", scrive Robert Fisk, corrispondente del giornale britannico "The Independent".

di Luciano Lago Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, gli ultimi avvenimenti hanno del tutto fugato e dissolto ogni incertezza e ci hanno confermato quanto era emerso già da tempo: la minaccia del terrorismo islamico è funzionale al mondialismo quanto l'ISIS (Daesh in arabo) risulta essere la "marionetta" dell'impero USA anglo sionista. Si trattava di insinuare nell'opinione pubblica europea un forte senso di angosca e di paura, una psicosi degli attentati di matrice islamica, con una massiccia campagna mediatica accompagnata dall'aspettativa di nuove misure draconiane di sicurezza e di repressione . Non per nulla gli opinionisti più accreditati avevano già da tempo iniziato a sostenere la necessità di rinunciare ad "un pezzetto" delle nostre libertà in cambio di maggiore sicurezza.

Gli ultimi attacchi a Brussels sono la prova evidente che quelli di Parigi non sono stati una mera fatalità, ma i primi di quella che sembrerebbe essere una lunga serie di attacchi terroristici simili. Questi attacchi non sono in realtà nulla di nuovo, questo è esattamente ciò che la Russia ha dovuto sopportare negli anni ’90, dalla stessa gente e per le stesse ragioni. Ma se, alla fine, la Russia è riuscita a battere sia la ribellione che il terrorismo wahabita ceceno, sembra che all’Europa manchino tutte le risorse necessarie per giungere alla vittoria. Ancora peggio, i capi di Stato europei non riescono ad andare oltre le loro attuali politiche russofobiche, autoescludendosi in questo modo da tutto l’aiuto che la Russia potrebbe offrire.

Por Juan Manuel de Prada Ripugna oltre modo il cicaleccio che le colonie del putridume europeo hanno tenuto e mantengono per evitare il passaggio nei loro territori di quelli che sono denominati, in modo equivoco, “rifugiati siriani” . Tuttavia questo non è nient'altro che un anello nella catena dei crimini che inizia quando George W. Bush dichiara la Siria parte di quel demenziale “asse del male” (inventato dalla propaganda USA), quando prosegue con le primavere arabe e i tentativi di sobillare la Siria in diversi conflitti (a volte mediante l'aggressione sul Libano), quando ottiene il culmine della sua crisi con la pretesa degli USA di lanciar una operazione militare contro Assad (frenata dalla Russia) ed esonda definitivamente con l'apparizione della marionetta del mondialismo, denomonata "Daesh" o Stato Islamico, che ha iniziato a disintegrarsi soltanto quando è apparso l'intervento militare russo.

La conquista di Palmira segna una tappa fondamentale nella lotta contro lo Stato Islamico (Daesh in arabo) e gli altri gruppi jihadisti sostenuti dallestero che hanno seminato morte e distruzione in Siria. Già dalla giornata di Venerdì le unità dell'Esercito siriano avevano preso il controllo della Cittadella di Tadmur che domina le rovine archeologiche di Palmira e che risultava occupata dalel milizie takfire dell'ISIS fin dal Maggio del 2015. Una fonte militare dell'Esercito siriano ha confermato che le  forze siriane, assieme a quelle della Difesa Nazionale, hanno riconquistato l'antica cittadella dopo aver inflitto dure perdite ai miliziani dell'ISIS. Nello stesso momento si sono verificati forti combattimenti all'interno della zona dell' Hotel Seminaris, a sud di Palmira, nel corso dei quali le unità dell'Esercito siriano, assieme alle formazioni degli Hezbollah,  hanno ucciso decine di miliziani dell'ISIS e sventato un contrattacco realizzato con due autobomba che sono state fatte esplodere prima di arrivare ai loro obiettivi.

di  Paolo Borgognone Da un quindicennio a questa parte, uno spettro mediatico di chiara matrice “liberal-progressista” si aggira per l’Europa, o meglio, trova ampio spazio e una sovraesposizione su quotidiani e riviste liberal e benpensanti di larga tiratura: il fantasma politico della cosiddetta «opposizione democratica» nella Russia “di Putin”. Si tratta di un composito, eterogeneo, spesso rissoso al proprio interno e, fatto indiscutibile, assolutamente minoritario in termini di consensi pubblici reali, arcipelago di soggettività politiche radical-liberali, social-liberali, anarcoidi e scioviniste. Questo frastagliato arcipelago politico, marginale nell’ambito di un panorama partitico russo attualmente egemonizzato dalle forze patriottiche, conservatrici e popolari, affonda le proprie radici organizzative negli anni bui della presidenza di Boris Eltsin e delle “riforme liberali” attuate dai Chicago Boys di “Corvo Bianco”; “riforme” tese alla transizione dell’economia russa da un sistema pianificato e di comando a una sorta di sterminato bazar anarco-capitalistico a direzione oligarchico-speculatrice.

Da Redazione.  Arrivano nuove informazioni circa gli attentati di Bruxelles che mettono in luce i possibili mandanti degli attentati. Un  comunicato del Comando delle forze curde/siriane recita: "Le forze popolari curde che combattono in Siria oggi [24 Marzo] sono riuscite a catturare  un qualificato funzionario dei Servizi Segreti di Intelligence della Turchia (MIT)  il quale,  una volta “sottoposto ad interrogatorio”, ha coinvolto il Presidente Erdogan". Al sito web di informazioni e strategie militari, " Veterans Today",  è stato dato accesso alle confessioni registrate che hanno rivelato il ruolo del MIT [Milli Istihbarat Teskilati, Servizi Segreti turchi] nelle esplosioni di Bruxelles ed i piani per effettuare ulteriori attacchi in giro per l'Europa.

di Luciano Lago Nel mese di Settembre dell'anno scorso erano state diffuse informazioni sia da fonti russe che da fonti occidentali ove si parlava del fatto che oltre 4mila militanti di ISIS risultavano entrati in Europa come profughi: "Più di 4mila militanti dell'organizzazione terroristica dello "Stato Islamico" (ISIS) sono entrati nell'Unione Europea nei panni dei profughi, segnala il giornale “Sunday Express” riferendosi alle dichiarazioni di una fonte nel gruppo fondamentalista. Secondo il militante jihadista, l'operazione per il trasferimento dei militanti in Europa ha avuto successo. La fonte ha detto che combattenti di ISIS si sono infiltrati nel flusso di profughi nelle città portuali turche di Smirne e Mersin, da cui attraverso il Mediterraneo si dirigono verso l'Italia. In seguito i membri di ISIS si recano in altri Paesi europei, in particolare in Svezia e Germania.