di The Saker Tutte le mie fonti confermano che la quasi totalità di Debaltsevo sia nelle mani dei Novorussi e che le forze della giunta si stiano ritirando nella zona a sud del “calderone”. Al momento, tutti i pezzi grossi dell’esercito della Novarussia inclusi Kononov, Motorola, Givi, Mozgovoi e Zakharchenko si trovano nella zona e molte decine di soldati dell’esercito ucraino sono stati fatti prigionieri. Sembrerebbe che le forze della giunta non siano state capaci di un livello di resistenza comparabile con quello esercitato nella battaglia di Peski. E questo è completamente logico visto che a Peski essi non erano completamente circondati e potevano così contare nell’appoggio di loro commilitoni localizzati un po‘ più a nord e a ovest della loro posizione. Questa volta il “calderone” è troppo profondo e il suo coperchio del tutto stabile. Fate riferimento alla mappa qui sotto. Mappa di Saker Italia

di Ilaria Calabrò L’ambasciatore egiziano a Londra, Nasser Kamel, ha invitato le autorità britanniche a prepararsi all’arrivo di “barche piene di terroristi”, qualora venisse permesso ai jihadisti dello Stato islamico di prendere il controllo della Libia. Per il diplomatico, intervenuto alla trasmissione Newsnight della Bbc, i flussi di migranti rappresentano una nuova minaccia dopo che l’Isis ha preso il controllo della città costiera libica di Sirte. “Sapete quanto dista Sirte dall’Italia? 300 chilometri. Queste persone che si imbarcano per migrare e che cercano di attraversare il Mediterraneo… nelle prossime settimane, se non interveniamo insieme, ci saranno anche barche piene di terroristi”.

Nella sua visita in Ungheria del 17 Febbraio, il presidente russo Vladimir Putin si è riunito con il primo ministro Viktor Orban ed il presidente János Áder. Il viaggio, che ha avuto luogo un giorno successivo alla introduzione di una nuova serie di sanzioni contro la Russia da parte della UE, ha suscitato una intensa attenzione mediatica. Le relazioni tra la Russia e l'Ungheria "si vanno rafforzando", ha indicato con preoccupazione l'agenzia di notizie Bloomberg. "Orban sta vacillando tra il desiderio di rafforzare i legami con la Russia e i suoi obblighi come membro della UE e della NATO", reagisce così un analista dell'Economist (voce del modo finanziario della City londinese). "Per quanto si opponga alle sanzioni imposte a Mosca per causa della crisi n Ucraina, Orban non potrà voltare le spalle all'Europa", si consola il "Deutsche Welle".

"Come mai gli equipaggiamenti militari di fabbricazione statunitense sono arrivati nelle mani dello Stato Islamico?" Un giorno dopo dall'esecuzione dei 21 cristiani copti egiziani in Libia da parte dell'ISIS, lo scorso Lunedì, vari utilizzatori egiziani delle reti sociali hanno diretto la loro attenzione dei cittadini di tutto il mondo agli equipaggiamenti militari di fabbricazione statunitense che utilizzano i componenti dello Stato Islamico. Si tratta delle baionette che vengono utilizzate dai terroristi dell' ISIS nel nuovo video in cui decapitano le loro vittime cristiane. Gli utenti egiziani si domandano come questo tipo di pugnali , che appartengono all'Esercito statunitense come armi d'ordinanza, siano arrivati nelle mani dello Stato Islamico.

di Thierry Meyssan Dopo lunghe esitazioni, l’amministrazione Obama ha adottato la sua nuova Dottrina per la Difesa. Per il Levante, non si tratta più di "rimodellare il Medio Oriente allargato", né di rovesciare il presidente Bashar el-Assad, ma unicamente di "ridurre" l’Emirato islamico. La Casa Bianca spera così di rimettere la sua macchina militare in ordine e in marcia. Per fare questo, il presidente Obama tenta di ottenere il sostegno del Congresso. iedendo al Congresso di votare una "Autorizzazione per l’impiego della forza armata" (Authorization for Use of Military Force - AUMF), il presidente Obama ha deciso, alla fine, di chiarire quale sarà la politica degli Stati Uniti in Medio Oriente.

di Franco Soldani Caro Luciano, ho letto il tuo recente articolo sul terrorismo fabbricato ad arte dall’Occidente e dagli Usa in particolare e non si può non essere d’accordo con quello che scrivi. E meno male che c’è qualcuno, i soliti noti ormai, che informa o tenta d’informare quelle residua parte della pubblica opinione che non si è ancora “bevuta il cervello”. Sappiamo che non solo colpa sua, e però purtroppo la situazione così è. Lascia però che ti segnali quelli che a me sembrano alcuni malintesi politici e non solo nel tuo testo. Non si può sostenere, ad esempio, a mio avviso perlomeno, che «non vale la pena esaminare» le «varie teorie che esistono su quanto è accaduto l’11 Settembre del 2011» negli USA.

di Emilio Borelli Quello che Vi propongo oggi è un post che Vi farà perdere un pò di tempo, ma ne varrà la pena, sono sicuro che non resisterete alla curiosità di aprire i filmati, alla fin fine non sono lunghissimi, ed è la Storia che viene raccontata, la Storia contemporanea, quella dei nostri giorni, vissuta sulla pelle, non "raccontata" dai portavoce di un potere sempre meno onesto e sempre meno credibile. Si parla di Libia e di altre lontane missioni di Pace.

Lo scrittore Gunter Grass, premio Nobel della Letteratura, ha assicurato che, a volte, si domanda se la III Guerra Mondiale non è iniziata già da molto tempo, per quanto con forme differenti rispetto a quelle dei grandi conflitti bellici del secolo XX. In una intervista che ha pubblicato il giornale "Neue Westfalische", l'autore dichiara che "ultimamente si parla molto del pericolo di una III Guerra Mondiale. A volte mi domando se non è iniziata già da tempo.

di Claudio Messora Così il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schauble, e il Commissario UE per l’Euro e il dialogo sociale (ammazza che dialogo!) Valdis Dombrovskis all’ingresso dell’Eurogruppo dove si stanno decidendo le sorti dell’Europa. Queste, nel video, le loro parole qui al Consiglio europeo poco fa. Vedi: Youtube.com/watch Wolfgang SCHÄUBLE Quello che ho sentito fino adesso non rafforza il mio ottimismo. Ovviamente non abbiamo raggiunto nessun risultato per il momento ma aspettiamo un report. Sono molto scettico dopo tutto quello che è successo nei giorni scorsi perché il governo greco non sembra essersi mosso di un passo. Non è una questione di negoziazioni, ma il punto è quello che la Grecia vuole, come vogliono muoversi per riguadagnare la fiducia dei mercati. Non abbiamo queste informazioni al momento ma siamo aperti a valutare un report.

di G. Cirillo I jihadisti dell’Isis in Libia, dopo aver conquistato la città di Derna, hanno ora preso possesso della città di Sirte e minacciano di avanzare su Misurata e poi soprattutto su Tripoli. Il ministro degli esteri italiano Gentiloni, dopo la notizia della presa di Sirte, ha dato ordine a tutti gli italiani rimasti, di abbandonare immediatamente il paese, dato che questo è completamente collassato e ci sono notizie di intelligence che danno per imminente un dilagare dei guerriglieri dell’ISIS e inoltre, con parole estremamente bellicose per la diplomazia italiana, ha detto che l’Italia è pronta a combattere e quindi ad intervenire sotto l’egida dell’Onu.