Il ministro degli esteri del Venezuela ha criticato duramente il  Segretario di Stato americano, John Kerry, per intromettersi negli affari interni del paese. Intervenendo a una cerimonia per onorare defunto presidente Hugo Chavez nella capitale venezuelana, Caracas, il Venerdì scorso , Elias Jaua ha detto: "Noi ti denunciamo come un assassino del popolo venezuelano, Mr. Kerry. Non siamo disposti ad abbassare il nostro tono davanti a quasiasi impero, fino a quando non passate l'ordine ai vostri lacchè in Venezuela per fermare la violenza contro il popolo ".

di Paul Craig Roberts Perché Washington si è opposto alla autodeterminazione della Crimea? La risposta è che, uno degli scopi principali del colpo di stato promosso da Washington a Kiev, era di disporre di un  nuovo governo fantoccio per sfrattare la Russia dalla sua base navale del Mar Nero in Crimea. Washington non può più utilizzare il governo che lo stesso governo USA è riuscito ad  installare  in Ucraina, per  tale scopo, se la Crimea non farà  più parte dell'Ucraina.   Quello  che Washington ha reso del tutto evidente è che l' "autodeterminazione" è un'arma usata da Washington in base al suo programma. Se la autodeterminazione conviene per l’agenda di Washington, Washington si schiera a favore di questa. Se l'autodeterminazione non risulta conveniente per l'agenda di Washington, allora Washington si proclama  contraria.

di Luciano Lago Fra le tante notizie ed immagini trasmesse dall’informazione  del sistema dei media, una dobbiamo ammettere che ci ha più impressionato rispetto alle altre : Matteo Renzi, neo presidente del consiglio che si bacia con il super massone  Francoise Hollande. Se doveva servire una prova di immagine sui collegamenti che il neo premier Renzi può vantare a livello internazionale, questa potrebbe essere quella decisiva. Non bastava una semplice stretta di mano ma era necessario dimostrare il “grande affetto” che il super massone francese nutre per il nuovo promettente leader della politica italiana, osannato da tutti i rappresentanti dei poteri forti.

Aperto un procedimento presso la Procura di Roma  "per gravi delitti contro lo Stato ed il popolo italiano perpetratri negli ultimi 20 anni di c.d. "integrazione europea". Da oggi tutti i cittadini disperati a causa della “crisi”, tutti coloro che hanno visto la loro felicità distrutta, o che addirittura hanno visto familiari togliersi la vita, tutti quelli che gridano alla “dittatura europea” ed ai suoi crimini, tutte le persone consapevoli, che ogni giorno s’informano sempre meglio, ma non trovano mai le soluzioni in cui impegnarsi davvero, possono finalmente fare qualcosa per il Paese, di molto concreto ed efficace. Partecipare attivamente informandosi ed impegnandosi a diffondere attivamente la conoscenza del maxi-processo aperto dalla Procura di Roma da pochi giorni contro tutta la classe politica e dirigente italiana per gravi delitti contro lo Stato ed il Popolo italianoperpetrati negli ultimi vent’anni di cd. “integrazione europea”.

Jason Gresh Prove, come i messaggi di posta elettronica intercettati da “Anonymous Ucraina” e interviste ad agenti delle operazioni speciali USA, hanno portato alla scoperta dei piani per inscenare attacchi terroristici in Ucraina da attribuire alle forze speciali russe. Nella serie di messaggi di posta elettronica diffusa il 12 marzo 2014, tre in particolare spiccano. Implicano il tenente colonnello Jason Gresh, assistente dell’addetto presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Kiev e il colonnello Igor Protsik, direttore della Divisione cooperazione bilaterale dello Stato Maggiore Generale delle forze armate dell’Ucraina. Le e-mail delineano un piano per attaccare una base aerea ucraina, con tanto di mappe, in cui degli aerei verrebbero danneggiati. Altre operazioni vi sono descritte. Una cosa è chiara, gli attacchi devono essere attribuiti alla Russia. Ciò viene indicato ripetutamente.

di Rafael Poch Questo Kagan è sposato con Victoria Nuland, il vice segretario di Stato e "stratega" del cambio di regime a Kiev.  Assistita dai loro peones polacchi e dall’ottusa acquiescenza tedesca, la Nuland ha finalmente collocato i suoi uomini nel governo di Kiev,  come ha detto lei stessa il 25 gennaio in una conversazione telefonica registrata, da cui trascendeva quel magnifico "Si fotta la l'UE ". Il desiderio di costringere l'Ucraina a aderire alla NATO ed estendere le basi USA fino alla stessa barba della Russia, si è concluso con un colpo all'orso moscovita. Il risultato: un chiaro pericolo di  guerra civile in Ucraina, l'annessione della Crimea con la violazione dell'integrità territoriale ucraina, e una tensione inusitata con la Russia. Il Kaganato Kiev è, senza mezzi termini, un grand “cagata”, dice Escobar. Nel frattempo, i media occidentali continuano ad ignorare il problema e presentarlo come una mera cattiveria di "incendiario" Vladimir Putin.

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di questo interessante convegno tenutosi a Pescara. Il pubblico ministero di Pescara, Gennaro Varone, è stato uno dei relatori del convegno che si è tenuto l’8 marzo al palazzo della Provincia di Pescara. La conferenza, dal titolo “La povertà dell’Italia, tra Euro e incostituzionalità dei trattati europei“, organizzata dalla Scuola Giacinto Auriti, ha ottenuto un grande successo: sala gremita, con persone anche in piedi, e più di tremila utenti che seguivano la diretta streaming di AbruzzoLive. Presto sarà disponibile un DVD con tutti i filmati della giornata . Anche se i media nazionali hanno ignorato l’evento, di fatto censurandolo, televisioni locali come Teleponte ne hanno aiutato la pubblicizzazione, contribuendo al successo della giornata. Di seguito l’intervista a Mauro Di Sabatino, presidente della scuola.  Mercato libero testimonianze

Parigi, 14 mar – Al termine del Consiglio nazionale del Front National, Marine Le Pen, ha chiesto a Hollande di organizzare un referendum per decidere l’uscita della Francia dall’Unione Europea. Le Pen ha chiesto ad Hollande di indire un referendum per il mese di gennaio 2015  per decidere l’uscita della Francia dall’Unione europea a meno che nel frattempo Parigi non ottenga delle concessioni su “quattro riforme strutturali minime”. Il ritorno organizzato alle monete nazionali, la revoca del Trattato di Schengen, l’autorizzazione al patriottismo economico e alla reindustrializzazione grazie al protezionismo e la priorità del diritto nazionale su quello europeo”.

"Signora Merkel, lei sta dando il suo appoggio ai neonazisti dell'Ucraina".  Così il capo dell'opposizione tedesca Gregor Gysi, ha duramente contestato l'atteggiamento della Merkel rispetto alla crisi dell'Ucraina di Luciano Lago BERLINO  – Il capo dell'opposizione tedesca si e' rivolto al cancelliere Angela Merkel con parole  nette ed inequivocabili,  chiedendo di sottrarre il sostegno al nuovo governo ucraino denunciando  il carattere neo-nazista di tale governo. "Signora Merkel! Il vice-premier (del nuovo governo di Kiev), il ministro della difesa, quello dell'agricoltura, quello dell'ambiente ed il procuratore generale...Sono fascisti!". Così Gregor Gysi, capo del gruppo del principale partito di sinistra tedesco al parlamento, che ha aggiunto: "Questa gente fa affermazioni del tipo: prendete le armi, combattete i maiali russi, i tedeschi, i maiali ebrei e gli altri". Gysi, ha citato queste dichiarazioni del leader ucraino Tyagnibok, che fa parte delle forze autoproclamatesi nuovo governo di Kiev. L'allarme lanciato da Gysi e' che l'attuale governo ucraino e' collegato ad altre formazioni estremiste e neo-naziste in Europa ed il sostegno a questo partito potrebbe rivelarsi particolarmente controproducente.