di Anacronista Il grattacielo è la perfetta metafora ed espressione architettonica degli errori del capitalismo e, più in generale, della Modernità. Credere che la moltiplicazione endemica di questa tipologia di edifici prima inedita, cominciata alla fine dell’ ’800, sia dovuta solo ad esigenze commerciali e alla disponibilità di nuove tecnologie costruttive, è oltremodo riduttivo. Vediamo perché. Nella storia umana, il grattacielo non è il primo esempio di costruzione a raggiungere altezze elevate. Il campanile del duomo di Cremona supera i 112 metri. Diverse cattedrali gotiche del nord Europa toccano i 150. Tuttavia, sia le cattedrali in se stesse che il connubio chiesa-campanile presentavano nell’insieme proporzioni armoniche, dettate da considerazioni artistiche, non commerciali.

di Gianni Petrosillo l South Stream è morto. Il progetto russo-italiano-francese-tedesco finalizzato al trasporto di gas dal porto di Beregovaya, in Russia, direttamente in Europa, con due tronconi distinti che sarebbero sbucati in Austria ed in Puglia, è stato abortito a causa delle pressioni statunitensi su Bruxelles. L’Europa, minacciata da Washington, ha fatto di tutto per scoraggiare i russi e questi hanno rinunciato alla posa dei tubi. Per l’Italia è un danno economico e strategico immane. La Saipem perde di colpo un contratto di 2,4 miliardi di dollari per la costruzione del tratto offshore del dotto e l’Eni perde la faccia con i suoi partner slavi. Il Corriere delle Sera, confermando la sua natura antinazionale, quasi esulta per questa disfatta che potrebbe costarci cara sul fronte della sicurezza energetica.

di Marco Mori A Londra, alla London School of Economics, Riscossa Italiana ha avuto modo di parlare di ERF e TTIP. Oltre al video del convegno , voglio esporre alcuni brevi riflessioni di carattere giuridico sull’E.R.F. (European Redemption Fund). Il fondo di redenzione europeo evoca un forte senso punitivo, fin dal nome scelto per esso. La parola redenzione si collega al concetto di peccato e dunque ad un qualcosa di sbagliato connesso inscindibilmente ad un passato che va espiato. Nello specifico ciò che con l’E.R.F. va espiato è il debito pubblico. L’ERF è dunque uno strumento di enforcement ovvero di esecuzione, di costrizione. Costrizione verso cosa? Ovviamente Verso le cessioni di sovranità nazionale. Ancora una volta dobbiamo tirare in ballo Mario Monti ed una sua folle (a dir poco) dichiarazione: “Io ho una distorsione che riguarda l’Europa ed è una distorsione positiva, anche l’Europa, non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di GRAVI crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario .

Lo scorso Mercoledì, in un canale della Tv  israeliana, "ì24news", il presidente del Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni ebraiche di Francia (CRIF), Roger Cukierman, ha affermato che era intervenuto in presenza dei parlamentari francesi dell Unione per il Movimento Popolare (UMP) per convincerli a votare contro il riconoscimento dello Stato della Palestina. Alla domanda circa la sua reazione a proposito del voto dell'Assemblea Nazionale, Cukierman ha confessato che era intervenuto per fare due cose: che partecipassero al voto previsto per il 2 Dicembre e che votassero in modo contrario al riconoscimento dello Stato Palestinese. Cukierman ha dichiarato anche che disponeva di "giusti contatti" nel Palazzo dell'Eliseo (sede governo francese) che gli avrebbero assicurato, allo stesso modo di come avrebbe fatto il ministro degli Esteri Laurent Fabius, che Francois Hollande ed il primo ministro Manuel Valls, entrambi conosciuti per le loro tendenze pro Israele, non avevano alcuna volontà di portare a compimento un riconoscimento dello Stato della Palestina a breve termine.

di Thierry Meyssan * Thierry Meyssan, che per primo aveva annunciato la possibile nomina di Chuck Hagel a capo del Dipartimento della Difesa, s’interroga sulle ragioni della sua destituzione. Secondo lui, non sono imputabili alle azioni del Segretario bensì al cambio di rotta nella politica del Presidente. D’altronde, aggiunge, Washington non ha più una politica ben definita e l’amministrazione Obama porta avanti azioni pericolosamente contraddittorie. E' ormai evidente che l’amministrazione Obama avanza senza bussola nel definire la sua politica di sicurezza nazionale. Nel Maggio 2013, la Casa Bianca ha fatto affondare il Comitato Consultivo Presidenziale dell’Intelligence senza rinnovarlo e questa settimana si è sbarazzata del suo fedele Segretario alla Difesa, Chuck Hagel. Ma soprattutto rimanda di continuo la pubblicazione della nuova Dottrina sulla Sicurezza nazionale che, per legge, avrebbe dovuto presentare al Congresso già 7 mesi fa.

di Antonio Maria Rinaldi La mia posizione di indipendente mi consente di fare alcune libere considerazioni sulla recente sortita del Cavaliere di introdurre in Italia una sorta di doppia circolazione, cioè oltre all’euro anche di una ritrovata lira. Premesso che ancora non sono noti i dettagli della proposta resa nota sabato pomeriggio a Milano in occasione della due giorni “No tax day”, ma è comunque possibile già da ora fare considerazioni in merito. La moneta in generale, e pertanto anche l’euro, non è altro che uno degli strumenti a disposizione di uno Stato per poter mettere in atto la propria politica economica e quest’ultima, da quando abbiamo adottato la moneta unica, è praticamente condizionata dal rispetto delle regole di convergenza.

di Salvo Ardizzone L’Arabia Saudita è scesa in guerra con l’ultima arma che le è rimasta, dopo che ha fallito nei suoi scopi con fiumi di denaro, montagne d’armi ed eserciti di tagliagole. Il prezzo del petrolio è crollato del 35% dal giugno scorso, allora era di 115 $ al barile, ora, dopo l’ultima riunione dell’Opec di giovedì 27 che ha mantenuta invariata la produzione, è sceso a 71 $. In un mondo ancora in crisi, con una domanda di energia che langue e sempre nuovi pozzi che vengono attivati sotto la spinta di prezzi che erano alle stelle, Riyadh da mesi spinge al ribasso le quotazioni, rifiutando di ridurre l’estrazione. La sua non è una politica suicida, ma una lucida scelta per mettere in crisi i suoi nemici e i loro alleati, riaffermando il potere della sua arma strategica.

di Nicolas Bourgoin * Il piano franco-tedesco denominato "proposte per stimolare la crescita "(sic), presentato oggi ufficialmente, avrà avuto almeno un merito: per completezza, dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, che la Grecia è stata solo un banco di prova del folle progetto della completa liberalizzazione dei mercati che l'oligarchia vuole imporre in Europa, che consiste in niente di meno che parificare il mercato del lavoro europeo agli standard cinesi. Ultima isola di resistenza, il modello sociale francese ereditato dal dopoguerra che ancora garantisce una protezione sociale minima, con delle pensioni e dei salari decenti, questo è condannato a scomparire nel medio termine.

Alain Soral è un intellettuale e politico  francese il quale è divenuto nel tempo una presenza influente nella scena politica e culturale francese. Pur avendo seguito ed appoggiato il partito del Front National di Marine Le Pen, ultimamente Soral si è staccato da tale partito ed ha costituito, assieme all'attore Dieudonne',  una nuova formazione politica denominata "Egalite et Reconciliation". Vedi: Si spacca il Front National in Francia . Vogliamo riassumere per il lettori di Controinformazione.info alcune delle sue posizioni politiche su varie tematiche di attualità che rappresentano un caposaldo per tutti coloro che si riconoscono in Europa in un Fronte Identitario idealmente costituito da partiti e movimenti politici che contestano l'attuale  sistema politico e sociale ed il "Pensiero Unico" dominante.

Attivisti di tutto il mondo ritengono Blair responsabile della morte di mezzo milione di bambini in Iraq "A Save The Children vogliamo superare le vostre aspettative", recita il sito dell'organizzazione non governativa con sede a Londra Quando “l'inviato per la pace in Medio Oriente" Tony Blair è stato nominato "Filantropo dell'anno" da GQ Magazine a settembre per la "sua instancabile attività caritativa" c'era un’incredulità diffusa. L’editore della rivista elogiava i "successi" di Blair includendo la "riconciliazione tra le tre fedi abramitiche." La rivista sarà esperta sull’underwear maschile, commenta amara Felicity Arbuthnot su Global Research ma chiaramente non ha mai sentito parlare di Iraq.