Un documentario australiano racconta le violazioni dei diritti dell’infanzia da parte dei soldati israeliani. Maltrattamenti “inaccettabili”, secondo il portavoce del ministero degli Esteri israeliano. E le sue dichiarazioni fanno polemica di Sonia Grieco Roma, Marzo 2014, Nena News – Hanno destato polemiche, e una certa dose di stupore, le dichiarazioni del portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal Palmor, che in un documentario andato in onda sulla tv australiana, dal titolo ‘Stone Cold Justice’, ha ammesso gli abusi dei militari israeliani sui minorenni palestinesi in Cisgiordania.

Di Timothy Alexander Guzman Il fracking sara "buono per il nostro paese", ha affermato secondo il Guardian il primo ministro britannico David Cameron ad un recente Summit sulla Sicurezza Nucleare a L'Aia. Cameron crede che l'industria del fracking otterrà il supporto del pubblico, visto che, se saranno imposte sanzioni per la crisi politica in Ucraina, non si potrà più dipendere dalle fonti energetiche russe. L'amministrazione Obama sta anche proponendo un accordo commerciale tra US e UE che ridurrebbe la dipendenza dell'Europa dalle risorse russe. Il Guardian ha riportato l'affermazione di Cameron sul fracking in Europa: "Il primo ministro ha detto che, una volta che i pozzi saranno in funzione quest'anno, ci sarà maggiore entusiasmo del pubblico, e che sfruttare le riserve di gas di scisto potrebbe aiutare l'Europa a perdere l'abitudine di affidarsi alle esportazioni della Russia; ha aggiunto che <La crisi ucraina ha reso più urgenti gli sforzi europei di trovare fonti di energia alternative, per ridurre l'influenza del petrolio e del gas russi nel continente>"

Sayyed Nashrallah, leader della formazione Hezbollah in Libano: «uniamo i nostri sforzi per proteggerci dal conflitto siriano» resoconto di un discorso tenuto in occasione dell'inaugurazione del forum culturale della Monte Amel e l'apertura del teatro 'al-Ikhwan' (vittoria: ndr) nel villaggio del Libano meridionale, Ainata, Il Segretario generale di Hezbollah Sayed Hassan Nasrallah ha pronunciato il seguente discorso : "Il piano sionista ha sempre minacciato la nostra regione araba e il nostro paese. L'unica opzione disponibile ancora davanti al popolo libanese è la resistenza in tutte le sue forme. La resistenza è una cultura.

Il ruolo dei media mainstream occidentali nel promuovere qualsiasi guerra o conflitto non può mai essere sottovalutato -come la storia ha dimostrato più volte, con la loro disponibilità a promuovere ciecamente gli obiettivi di politica estera delle multinazionali e del governo ombra- il che provoca sempre la morte di innumerevoli innocenti. Ciò deve finire. Questa è la storia di un film che nessuno di voi avrebbe dovuto vedere. Non perché il film non fosse all'altezza di standard giornalistici professionali, o perché fosse di qualità scadente. Né l'una né l'altra cosa. Sfidando le probabilità e il cartello dei media internazionali posseduto dall'elite, il premiato regista e giornalista John Pilger rivela una delle accuse più incriminanti verso i media mainstream americani e britannici.

di Fabrizio Fratus E se la questione Crimea avesse tutto un altro motivo e non fosse andata come doveva? E se gli U.S.A. invece di essere in ripresa economica stessero precipitando in un precipizio senza fondo? E se la crisi che si è aperta fosse molto più grave di quanto stiamo comprendendo dagli organi di stampa ufficiali? Sappiamo che i nostri organi d’informazione sono spesso “ciechi” nei riguardi della realtà delle situazioni riferibili agli U.S.A. e quindi le guerre americane divengono azioni per la libertà, missioni di pace, esportazione di democrazia… Manipolazione di termini per manipolare la realtà dei fatti. Succede così che molte verità, poi, vengano taciute e altre proprio lasciate passare senza che nessuno ne venga a conoscenza.

di Lorenzo Vitelli L'odierna Francia riflette istericamente le manovre rivoluzionarie di un'élite progressista che perde ogni giorno consenso e legittimità. Motiva le sue battaglie su dicotomie sepolte, su diritti posticci, su uguaglianze forzate sino all'omologazione. In nome del Progresso l'oligarchia ha destrutturato un'intera costellazione di valori e credenze a cui oggi un'altra Francia vuole tornare a fare riferimento. E' la guerra civile tra le élite e le masse. Buona parte della Francia ha dichiarato guerra alla République. Dopo un bipartitismo insopportabile, l’ascesa del FN alle comunali sposta l’attenzione dal conflitto orizzontale tra le varie fazioni che popolano il suolo d’Oltralpe all’autentico conflitto verticale tra oppressi e oppressori. Al vertice di questo rapporto di forza si situa quell’apparato di destra neocon e di gauche caviar che all’egida dei valori della République e del Progresso ha istituzionalizzato un movimento rivoluzionario e anti-francese.

di Federico Capnist Puntuale, ora che la questione ucraina pare non possa risolversi in tempi brevi e con gli Stati Uniti che si agitano per imporre alla disubbidiente Russia sanzioni più dure possibili, si riaffaccia il problema dell’approvvigionamento energetico e delle implicazioni politiche e commerciali che ne conseguono. Se la decisione di sospendere Mosca dal G8 – per quanto sbandierata come dura rappresaglia e segnale di unità da parte dei paesi più importanti al mondo – non è certo stato un grande schiaffo alla Russia, altro discorso meritano le sanzioni che potrebbero colpirla a livello economico e soprattutto a livello energetico, qualora anche alcuni Paesi europei optassero per la sciagurata opzione, già proposta da Washington, di porre una sorta di embargo nei confronti del Cremlino per dare un taglio alla dipendenza energetica da Mosca e soprattutto all’interdipendenza politico-economica fra la Russia e l’Unione Europea, avvantaggiando così, ça va sans dire, gli Stati Uniti.

Roma, li 24 marzo 2014 – Il Segretario Generale di Assadakah Centro Italo Arabo e del Mediterraneo, Raimondo Schiavone, ha scritto al ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, per denunciare l’aggressione da parte della Turchia nei confronti della Siria. Assadakah chiede al governo italiano di condannare le azioni militari di Ankara e di intraprendere ogni azione possibile per far cessare gli atti ostili ordinati dal premier turco nei confronti della Repubblica Araba Siriana. La missiva è stata inviata anche al viceministro degli Affari Esteri Lapo Pistelli e ai presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Pierferdinando Casini. Del problema sono stati investiti anche i gruppi parlamentari del Partito Democratico e di Forza Italia.

di Massimo Lodi Rizzini Esistono due tipi di banche, le banche commerciali e le banche d’affari. Le BANCHE COMMERCIALI sono quelle che hanno sportelli “sottocasa” e gestiscono depositi e prestiti, sono di vitale importanza in una economia moderna basata sul credito che per loro funzione sono appunto autorizzate a veicolare.Le BANCHE D’AFFARI invece si occupano di speculazione finanziaria, e il mondo può vivere benissimo senza la loro presenza.

(MoviSol) – La scorsa settimana l’Unione Europea ha deciso sanzioni micidiali contro i proprio cittadini che, a differenza della Russia, non possono difendersi. Con il compromesso sull’Unione Bancaria raggiunto il 19 marzo, il Consiglio UE, la Commissione e il Parlamento Europeo hanno creato una macchina criminale che mira ufficialmente a confiscare i risparmi per mantenere in piedi le banche “zombie”. L’accordo stabilisce che il Meccanismo di Risoluzione Unico (SRM), il cosiddetto “secondo pilastro” dell’Unione Bancaria, sarà operativo nel 2015; due terzi dei 55 miliardi di euro del Fondo di Risoluzione Unico (SRF) possono essere usati dall’inizio e il 70% dopo tre anni. Il fondo sarà finanziato dalle banche, ma non è chiaro se solo dalle 128 banche che fanno parte dell’Unione Bancaria o se da tutte. Le casse di risparmio e le banche cooperative hanno già messo le mani avanti perché non intendono sacrificarsi per salvare le grandi banche.