Un'altra ulteriore prova del doppio gioco svolto dagli USA e da Israele in Iraq ed in Siria: consiglieri militari americani e israeliani sono stati arrestati mentre davano assistenza ai terroristi dello Stato Islamico in Iraq. Le forze antiterrorismo irachene hanno arrestato quattro consiglieri militari stranieri provenienti da Stati Uniti e Israele che stavano aiutando lo Stato islamico, riferisce l’agenzia iraniana Tasnim News. Tre dei consiglieri militari arrestati hanno doppia cittadinanza statunitense e israeliana, mentre il quarto consigliere è di un paese del Golfo Persico, ha affermato l’agenzia irachena Sarma News.

di  G. Cirillo Lo scorso dicembre, la coalizione di centrodestra che appoggiava il governo di Benjamin Netanyahu si è spaccata a causa del controverso disegno di legge che voleva definire Israele, Stato della nazione ebraica, definizione fortemente voluta dagli ambienti di estrema destra che però ha costretto i due ministri di centro Livni e Lapid, ad abbandonare il governo portando il paese alle elezioni anticipate. Il 17 marzo assisteremo al rito delle elezioni israeliane. Spieghiamo brevemente il sistema elettorale israeliano, che è molto semplice. I deputati sono 120, il sistema è un proporzionale puro con soglia di sbarramento al 3,25% con liste bloccate (scelte dai partiti, come era il nostro Porcellum). Al termine delle elezioni, il Presidente della Repubblica conferisce alla persona che ha più probabilità di formare un esecutivo, l’incarico come presidente del consiglio che però sarà ufficializzato solo dopo le, di solito, lunghe trattative per formare una coalizione di governo, che possono durare anche mesi, dato che in genere servono almeno quattro partiti per avere la maggioranza di 61 parlamentari, che però di solito non è sufficiente, quindi si punta sempre ad avere qualche deputato in più.

La vicepresidente del Parlamento tedesco (Bunderstag), Claudia Roth, ha dichiarato pubblicamente di considerare l'Arabia Saudita, paese alleato degli USA e della NATO, il principale esportatore del terrorismo in Medio Oriente. L'importante dichiarazione che rompe un tabù da parte di un importante politico della Germania Federale, è avvenuta nel corso di una intervista rilasciata al giornale Die Welt. La Roth ha sostenuto che una grn parte degli estremisti jihadisti che combattono nelle file dei gruppi terroristi, in paesi come la Siria, l'Irak e l'Afghanistan provengono dall'Arabia Saudita.

Dopo 23 anni di compiacenza verso l'Occidente, la Russia ha adottato una politica autonoma ed indipendente, questo ha subito provocato l'ira di Washington e di Bruxelles, lo afferma il giornalista inglese Peter Hitchens. Più la politica estera di Mosca è indipendente ed attenta ai propri interessi nazionali, più l'Occidente vede questo come un attacco, scrive il giornalista inglese Peter Hitchens sulle pagine del Spectator. "La Russia è divenuta oggi meno docile e la sua politica autonoma è considerata come una forma di aggressione", afferma Hitchens nel suo articolo intitolato "Non è Putin quello che ha costruito un impero, ma piuttosto è la NATO.

di Luciano Lago L'amministrazione di Washington sostiene che la Russia si trovi sempre più in difficoltà per le sanzioni e rischia l'isolamento internazionale. Stessa versione offrono i governi di Londra e di Parigi, benchè lo stesso Francois Hollande si sia recato di recente con la Angela Merkel a Mosca per chiedere a Putin di risolvere la crisi Ucraina, dopo l'umiliante sconfitta subita sul campo delle forze pro atlantiste nell'Ucraina orientale. Persino l'alta rappresentante della UE, Federica Mogherini, ha dichiarato ultimamente che "le sanzioni occidentali contro Mosca stanno avendo effetto".

In Arabia Saudita continua a registrarsi un numero sempre crescente di violenze. E' tristemente noto a tutti il terribile caso del blogger, Raif Badawi, condannato a 10 anni di carcere e mille frustate per aver messo in discussione il regime all'interno del suo blog "free saudi liberals"; ma in Arabia Saudita, secondo Amnesty International, si sta assistendo ad un aumento esponenziale delle esecuzioni. A causa di un interpretazione molto rigida della Shari'a, molto vicina a posizioni wahhabite, la pena di morte è legale ed è prevista per vari reati: quali omicidio, stupro, rapine ecc. Ciononostante nel regno si registra una crescita nel praticare le esecuzioni che è senza precedenti. In un singolo giorno, lo scorso martedì, ci sono state tre esecuzioni, di cui una per stupro e due per omicidio.

LONDRA - Intervistata dal "Financial Times", Marine Le Pen, leader del Fronte nazionale francese, espone la sua visione per il futuro della Francia, che per quanto radicale potrebbe divenire realta'. Marine Le Pen auspica il crollo dell'Unione Europea e parla di nazionalizzare le banche; attribuisce agli Stati Uniti la responsabilita' di politiche pericolose e considera la Russia un alleato migliore; sogna la fine dell'immigrazione e ritiene che la Repubblica francese sia sotto l'attacco degli islamisti.

di Alfredo Jalife-Rahme Se c'è stato un errore di valutazione degli Stati Uniti e della Unione Europea, questo è stato quello di aver sottostimato la capacità di risposta della Russia nell'era dello "zar" Putin - nella fase post Crimea dello spiegamento del nuovo Ordine Mondiale multipolare- , sarebbe un errore ancora maggiore minimizzare il potere letale nichilista di Washington, che non rimarrà con le braccia incrociate davanti alle velleità libertarie della Germania e della Francia, che si sono avvicinate alla Russia tramite l'accordo di Minsk- 2, dove ha brillato la notevole assenza della Gran Bretagna e degli Stati Uniti (le potenze  anglosassoni). Una serie di analisi  del rilevante think tank "Brookings Institutions" (BI) - "l'ordine che proviene dal caos: la politica estera di un mondo turbolento" - affronta il ruolo che dovranno avere gli USA di fronte alla Russia nella crisi ucraina.

Il presidente Bashar al-Assad ha dichiarato che l’ordine internazionale rappresentato dalle Nazioni Unite e dal Consiglio di sicurezza che dovrebbe risolvere i problemi, proteggere la sovranità dei paesi e proibire le guerre, ha fallito nella sua missione. In una sua intervista alla televisione ufficiale portoghese “RTP” al-Assad ha affermato che l’opposizione moderata è una sorta di illusione e la scena del terrorismo in Siria è dominato dalla Daech-Isis, Fronte al Nosra e altre fazioni. Alla domanda su come descrive ora la Siria dopo quattro anni di proteste nel Paese, il presidente al-Assad ha risposto che la crisi ha colpito tutta la Siria e i siriani, indipendentemente dall’appartenenza politica, alludendo in tal senso alla distruzione di centinaia di ospedali e migliaia di scuole e l’incapacità di decine di migliaia di studenti di andare a scuola, «questo è l’ ambiente favorevole alla diffusione del terrorismo e dell’estremismo», ha spiegato.

Le voci che chiedono lo smantellamento dell’euro si levano sempre più alte: il quotidiano francese Le Monde pubblica un lungo articolo in cui Wolfgang Streeck, sociologo e professore di economia presso l’Università di Colonia, spiega che, se si vuole salvare l’Europa, bisogna abbandonare il mostruoso progetto dell’euro. di Wolfgang Streeck Se tutto va bene, stiamo assistendo all’inizio della fine dell’unione monetaria europea. “Se l’euro fallisce, fallisce l’Europa”, ha detto Angela Merkel. Oggi, è esattamente il contrario. L’euro sta distruggendo l’Europa. Se l’euro fallisce, potrebbe ancora accadere che l’Europa finisca per non fallire. Non è infatti una cosa certa: i danni causati dall’unione monetaria sono troppo profondi.