di Pete Dolack Il monopolio nel controllo dell'approvvigionamento alimentare del mondo costituisce l’obiettivo finale. Anche se la Monsanto non è l'unica multinazionale che opera per raggiungere la capacità di dettare le regole su quello si mangia, la Monsanto Company appare la più determinata. Già famosa per le sostanze chimiche tossiche come i bifenili policlorurati (PCB), l’agente Orange e la diossina, il cammino delle Monsanto verso il controllo dell'approvvigionamento alimentare mondiale è focalizzato sulla proprietà delle sementi e sugli organismi geneticamente modificati (OGM). Non sarebbero auspicabile che una sola società multinazionale o oligarchia privata venga in possesso di un monopolio del cibo, ma la Monsanto è un concorrente particolarmente spaventoso.

di Ida Magli Finalmente “Renzi il Giovane” è riuscito ad inaugurare la nuova Era, quella del primato dei giovani. L’eliminazione del Senato, il più antico consesso romano di governo degli Anziani (Seniores)  significa – ed è – soprattutto questo, gridato a gran voce, simbolicamente ma anche concretamente: “Via i vecchi”! Il Ministro del lavoro sta pensando ai prepensionamenti per dare lavoro ai giovani ed è sicuramente inutile fargli notare che soltanto con il sistema di certi popoli “primitivi”, quello di abbandonarli senza acqua né cibo in luoghi disabitati, sarà possibile oggi liberarsi dei vecchi dato che è la maggiore conquista della nostra civiltà aver allungato di oltre un terzo la durata media della vita sconfiggendo il tifo, la tubercolosi e la mortalità per parto.

La vera partita europea- parte due di Luca Steinman Per capire come realizzare il progetto di convergenza europea per la creazione di un’Europa a misura delle esigenze dei cittadini è necessario stabilire come e in che misura vanno gestite le sovranità dei singoli stati. Partendo dal dato di fatto che l’Europa non esiste di per sé ma va creata, bisogna prendere atto che i cittadini degli stati europei appartengono prima di tutto alla propria nazione europea, attraverso la quale sono conseguentemente europei: un italiano è europeo perché italiano, non viceversa, lo stesso vale per tedeschi, francesi, spagnoli ecc. Per questo motivo la convergenza potrà realizzarsi soltanto attraverso l’azione degli stati nazionali in cui i cittadini si riconoscono, non scavalcando le sovranità nazionali creando delle istituzioni europee di cui nessuno si sente parte.

Progresso cartello Pubblicato da Nicolas Gauthier A ogni elezione, gli uomini di sinistra pretendono di riunire le “forze del progresso”. Ma anche un cancro può progredire! Il progresso sarebbe un fine in sé? Gli infelici non sanno nemmeno di cosa parlano! Storicamente, l’idea di progresso viene formulata verso il 1680, prima di essere definita, nel secolo successivo, da uomini come Turgot e Condorcet. Il progresso viene quindi definito come un processo che accumula tappe, la più recente delle quali è sempre giudicata preferibile e migliore, cioè qualitativamente superiore a quella che l’ha preceduta. Questa definizione comprende un elemento descrittivo (un cambiamento interviene in una determinata direzione) e un elemento assiologico (questo progresso viene interpretato come un miglioramento). Quindi si tratta di un cambiamento orientato verso il meglio, di volta in volta necessario (non si può fermare il progresso ) e irreversibile (non si può tornare indietro). Essenso ineluttabile il miglioramento, se ne deduce che domani sarà sempre meglio.

Di Tyler Durden In seguito al potenziale formidabile accordo sul gas tra Russia e Cina, e dell'accordo per il baratto del petrolio tra Russia e Iran, sembra che gli USA stiano cominciando a preoccuparsi molto per il loro onnipotente petrodollaro: -hanno ammonito la Russia e l'Iran contro l'accordo sul baratto; -hanno affermato che ciò farebbe scattare delle sanzioni; -hanno trasmesso la preoccupazione al governo iraniano attraverso ogni canale. Sospettiamo che queste sanzioni avrebbero più mordente rispetto ad alcuni divieti di viaggio, ma si tratta probabilmente di un altro epico fiasco geopolitico risultante da quella che voleva essere una dimostrazione di forza e invece si sta rapidamente rivelando una conferma terminale di debolezza.

di Johannes Stern e Alex Lantier Ieri ufficiali russi hanno protestato formalmente il rafforzamento militare della NATO in Europa orientale, avvertendo che sta mettendo in discussione i trattati che hanno governato i rapporti NATO-Russia fin dalla dissoluzione dell'URSS da parte della burocrazia stalinista nel 1991. Questa settimana, la NATO ha rotto la cooperazione militare con la Russia ed effettuato esercitazioni in diversi paesi confinanti o vicini ad essa, compresi gli stati baltici e la Bulgaria.

di  Ghaleb Kandil Dissanguare  la Siria ed impedire il suo recupero è l'obiettivo degli sforzi compiuti dagli Stati Uniti , dalla NATO , dalla  la Turchia ,  dall'Arabia Saudita ed dal Qatar , dopo che l'alleanza ha compreso che la caduta del regime e il rovesciamento del presidente Bashar al-Assad sono obiettivi impossibili da realizzare . I mezzi per intensificare la guerra contro la Siria sono stati infatti al centro delle discussioni del presidente Barack Obama ,nel corso della sua visita in  Arabia Saudita,  Sabato 279 di Marzo .

TEHERAN (IRIB) – "Se un paese vuole avere buoni rapporti con Europa e Stati Uniti ecco che loro impongono certe condizioni: costruire basi militari, diffondere l'immoralità e l'oscenità, pubblicizzare l'omosessualità, diventare servi del Sionismo, farsi spiare e mettere fuorilegge i giovani ed i gruppi anti-imperialisti".

Riportiamo di seguito una opinione ed una analisi fatta da Giorgio Da Gai riguardo la questione del Referendum per la secessione del Veneto L’effetto Kosovo ha investito l’Ossezia del Sud e la Crimea, ora è il turno del Veneto? Nella consultazione per l’indipendenza del Veneto (marzo 2014) i voti conteggiati sono stati due milioni 360.235, pari al 73,2% degli aventi diritto al voto in veneto; i sì all’indipendenza sono stati due milioni 102.969, pari all’89% dei votanti, i no 257.276 (10,9%). Considerato il silenzio dei mass-media e delle istituzioni nazionali, il risultato è rilevante: non solo per l’affluenza ma anche per il clima di fastidio e di timore che detta consultazione crea in chi teme la secessione del Veneto. Ora spetta al Consiglio regionale e al suo Presidente Luca Zaia, il compito di attivare il percorso legislativo per ottenere l’indipendenza o almeno un federalismo di sostanza e non di forma. Se questi soggetti politici, non vorranno o non sapranno dare seguito alla volontà indipendentista, avranno tradito il loro compito e non votarli sarà una conseguenza logica.

“Il governo della Francia risulta coinvolto nei crimini commessi da parte dei gruppi terroristi in Siria, grazie all’appoggio  che il governo francese offre a questi miliziani”, ha denunciato il Mercoledì il Ministro siriano degli Esteri. “Questa accusa si è prodotta in reazione alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali emessi il passato 31 di Marzo da parte della cancelleria francese contro Damasco sugli avvenimenti svoltisi nella località di frontiera di Kasab, nel nord della provincia siriana di Latakia ovest”.