Report e riprese video dei giornalisti della campagna “Non più silenzio” che stanno riferendo sugli sviluppi nella città di confine sotto assedio di Nusaybin (Turchia), da tutto il confine in Rojava (Siria), affermano che l’esercito turco sta utilizzando munizioni proibite al fosforo (bombe) contro le Unità di protezione civile (YPS). In un post condiviso sulla pagine Facebook il gruppo di giornalisti ha dichiarato: “L’esercito turco sta bombardando la città di Nusaybin con strane bombe che si ritengono essere di gas fosforo. Questo gas è molto simile alle bombe utilizzate a Gaza ed in altre parti del mondo.

La crisi Ucraina non è risolta, ma solo congelata. Entrambe le parti sono scontente dell’esito e quindi le possibilità che nel medio periodo si verifichi una escalation sono reali. Tuttavia, per altri versi, il tempo trascorso dalle prime avvisaglie (autunno 2013) e la mole di eventi e di riflessioni che questi eventi hanno prodotto sono già abbastanza considerevoli, e tali di meritare una prima sistematizzazione ed interpretazione complessiva. A questa meritoria impresa si è accinto Giacomo Gabellini, che negli ultimi anni si è occupato di fornire degli utili compendi dei cambiamenti della strategia USA (La Parabola. Geopolitica dell’ unipolarismo statunitense, Anteo, 2012) della crisi economica dei subprime (Shock: l’evoluzione del capitalismo globalizzato fra crisi, guerre e declino statunitense, Anteo, 2013) e delle tensioni che attraversa l’ eurozona (Eurocrack. Il disastro politico, economico e strategico dell’Europa, Anteo, 2015).

Premessa. La FPÖ, il “diavolo”? di Paolo Borgognone Le elezioni presidenziali austriache tenutesi il 24 aprile 2016 segnarono un punto di svolta nell’ambito delle relazioni politiche interne ai Paesi della Ue. Il primo turno di queste elezioni, infatti, fu connotato dalla vittoria, nemmeno troppo a sorpresa, del candidato del Partito della Libertà Austriaco (Freiheitliche Partei Österreichs, FPÖ), Norbert Hofer, e dal simultaneo crollo di consensi dei due partiti “istituzionali” (democristiani, ӦVP, e socialdemocratici, SPӦ) dominanti la politica interna dal 1945. Norbert Hofer ottenne, complessivamente, 1.499.971 preferenze su un totale di 4.279.170 voti validi, pari al 35,1 per cento dei consensi. Il candidato socialdemocratico, Rudolf Hundstorfer, dovette accontentarsi di 482.790 voti (11,3 per cento) e quello democristiano, Andreas Khol, di 475.767 preferenze (11,1 per cento). Al secondo posto, molto staccato da Hofer, si attestò il leader della sinistra liberal-borghese austriaca, ossia il candidato “indipendente” sostenuto dai Verdi, Alexander Van der Bellen, con 913.218 voti, pari al 21,3 per cento.

TEHERAN(Pars Today Italian) – Gli Stati Uniti dovrebbero trarre lezioni dai loro recenti errori, ha avvisato il generale di brigata Hossein Salami, numero uno del Pasdaran, riferendosi all'arresto di 10 marines americani dalle forze navali iraniane per lo sconfinamento nelle acque territoriali iraniani nel Golfo Persico. Il generale Salami parlando martedì alla Tv di stato ha osservato:" l'arresto dei militari statunitensi dimostra che noi siamo riusciti a sviluppare la potenza delle forze navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionario Islamico e delle nostre forze armate i quali sono in grado di difendere gli interessi e l'indipendenza della nostra nazione". Il comandante iraniano ha inoltre ribadito che Teheran non cederà alle assurde restrizioni che saranno imposte da certe potenze mondiali per quanto riguarda lo svolgimento delle manovre militari nel Golfo Persico sottolineando che si tratta di un "diritto legale" dell'Iran.

La Commissione Europea si genuflette davanti al neo sultano turco Erdogan e decide oggi l'abolizione dei visti per i cittadini turchi che vogliono. entrare in Europa. Da oggi si conferma che il vero padrone dell'Europa è' lui: il neo Sultano turco Erdogan. Lui puo' decidere dalla sera alla mattina di licenziare 400 giornalisti scomodi senza alcun problema: ha l'appoggio della Merkel.  Lui  può', il neo Sultano, reprimere ogni protesta e far massacrare la popolazione curda. della regione interna della Turchia , procedendo alla pulizia etnica, senza alcun freno: fa parte della NATO e gli è' concessa ampia libertà' d'azione.

Le biografie dei principali organizzatori della crisi migratoria: forti legami con l'amministrazione USA e loro anteriore volontà di abolire i confini. di Thierry Meyssan. Le biografie dei tre principali organizzatori della crisi migratoria e della risposta che le rivolge l'Unione europea attestano i loro legami con l'amministrazione statunitense e la loro anteriore volontà di abolire i confini. Per loro, la migrazione corrente non è un problema umanitario, bensì l'occasione per mettere in pratica le loro teorie.

di  Pepe Escobar Una mggiore turbolenza sembra essere il nome del gioco per l'anno 2016. Tuttavia la attuale turbolenza può essere interpretata come la calma prima della prossima, che sarà una tempesta devastatrice geopolitica e finanziaria. Andiamo a verificare lo stato attuale del gioco atteraverso i dilemmi che affliggono i membri della Casa dei Saud, quelli della UE, del Brasile, della Russia e della Cina. Il petrolio e la casa dei Saud Non sono molte le persone che conoscono l'indice dei trasporti merci, denominato "Baltic Dry Index " . Tuttavia l'indice è la chiave per seguire l'andamento della domanda di prodotti di base. Circa due mesi fa, questo si trovava ai llivelli più bassi di sempre. Da allora, si è accresciuto più del 130%. I prezzi di tutti i metalli preziosi sono aumentati più di tutte le valute. Perchè questo è un segnale importante? Perchè ci fa capire che la fiducia nelle monete fiduciarie- il dollaro USA specialmente, sta rapidamente declinando. L'aumento dell'indice Bartic fa presagire un aumento della domanda di petrolio in Asia, specialmente in Cina. Calando le forniture e risalendo la domanda di petrolio sarà probabile che salirà il prezzo del barile di petrolio nel secondo semestre del 2016.

Per una volta, il presidente Obama ha parlato chiaro ed ha dichiarato quello che è il vero progetto degli USA per l'Europa e per il Mondo:  "Gli USA devono definire le regole e devono prendere le decisioni (....) gli altri paesi devono seguire le regole stabilite dagli USA e dai suoi soci, e non al contrario". Queste affermazioni Obama le ha messe nero su bianco in un articolo scritto di suo pugno per il "The Washington Post", in cui ha ribadito che gli altri paesi  devono seguire le regole stabilite dagli Stati  Uniti e dai suoi soci. In questo contesto Obama ha chiesto al Congresso di approvare  quanto prima sia possibile, l'accordo che si denomina  TTP e che prevede la creazione di una zona di libero commercio fra i 12 paesi dell'Asia e del Pacifico perchè siano soltanto gli USA a stabilire le regole dei contratti di interscambio mondiale e siano esclusi (dalle decisioni sulle regole) altri paesi come la Cina o l'Europa , quest'ultima nel caso dell'altro accordo previsto, il TTIP, per l'area di libero commercio Trans Atlantico.

di Marcello Foa So che il titolo di questo post apparirà ad alcuni paradossale ma in realtà non lo è. La Turchia è membro della Nato e l’articolo 5 del Patto Atlantico prevede solidarietà e assistenza militare tra i suoi membri, secondo questi termini: "Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l’uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell’area Nord Atlantica. »

Mentre n questi giorni si riaccende ancora una volta la propaganda di USA ed  Israele contro la Siria per il presunto utilizzo di di armi chimiche, il giornalista statunitense Seymour Hersh (premio Pulitzer) conclude le sue indagini ed accusa i leaders USA, dalla Clinton a d Obama, per gli attacchi chimici avvenuti in Siria, nel Guta Orientale, nell'agosto del 2013 con il gas Sarin, che fu utilizzato dai gruppi terroristi, prelevato dai magazzini della Libia e consegnato, assieme ad altre armi, dai servizi di intelligence della Turchia, dell'Arabia Saudita e con la supervisione della CIA e dell'M16 britannico. L'informativa dell'intelligence britannico segnala che la fornitura del gas Sarin (e di altri armi) ai terroristi fu approvata da Hillary Clinton, allora segretario di Stato, con l'approvazione di Obama per creare il pretesto (false flag) per l'intervento USA in Siria.