di Luciano Lago Gli Stati Uniti, tramite il segretario di Stato John Kerry, hanno inviato un "avviso" al Governo siriano per cui si aspettano di vedere al 1° di Agosto l'inizio di una transizione che metta fuori dal potere l'attuale presidente Bashar al-Assad e che permetta l'entrata nel governo di Damasco dei gruppi di Al Nusra e di Jaish al-Fatah (esercito della conquista) e delle altre organizzazioni terroristiche che hanno seminato morte e distruzione nel paese. In difetto di questa che sarebbe una vera e propria capitolazione, richiesta al Governo di Damasco, gli USA minacciano di aprire una "nuova fase" nel conflitto (il piano B) che condurrebbe ad un coinvolgimento diretto delle forze USA e di quelle saudite e turche che si sono dichiarate pronte ad appoggiare un intervento di terra.

di Cinzia Palmacci Da anni, quelli che chiamano in senso vagamente derisorio “complottisti”, denunciano una regìa occulta dietro tutti gli avvenimenti più gravi che coinvolgono il mondo intero, e soprattutto certe scelte politiche azzardate dell’Unione Europea. Ebbene, i “complottisti” sono in realtà quelli che meglio di altri hanno captato la realtà dietro la “matrix” di un’apparente normalità. C’è piuttosto da chiedersi cosa ci sia di normale nella crisi scatenata dalle guerre, nella destabilizzazione degli Stati, nella supremazia dell’economia finanziaria globale, nell’esodo biblico di migliaia di disperati che ogni giorno si riversano sulle nostre coste.

La drammatica situazione nella città siriana di Aleppo mette in evidenza il doppio  gioco degli Stati Uniti e dei loro alleati in Medio Oriente per frustrare la tregua in Siria, concordata dal 27 di Febbraio. Mentre il presidente Barack Obama prolunga le ingiustificabili sanzioni economiche contro questo paese, il suo segretario di Stato, John Kerry, dialogava più volte con il cancelliere russo, Serguei Lavrov, senza concretizzare nulla. Quello che sta accadendo ad Aleppo, capitale della provincia siriana che si trova alla frontiera con la Turchia, è oggetto di allarme internazionale e Kerry, dopo una settimana di continui attacchi terroristici contro la popolazione civile, ha espresso la sua "preoccupazione". Tutto questo nonostante che, con il mutuo accordo con la Russia ed il beneplacito del Governo siriano, si era firmato il cessate il fuoco in tutto il territorio, da cui sono state esclusi, per consenso internazionale, i gruppi terroristi come il Fronte Al Nusra (filiale di Al Qaeda) ed il Daesh.

di  Adriano Scianca Roma, 6 mag – Qualche settimana fa ci domandavamo se Papa Francesco non fosse il peggior nemico degli Europei. Più passano i giorni e più quell’interrogativo suona retorico e ridondante. Un’ulteriore prova di ciò è fornita dal discorso tenuto da Bergoglio in occasione del conferimento al Pontefice del Premio Internazionale Carlo Magno 2016 “in tributo al Suo straordinario impegno a favore della pace, della comprensione e della misericordia in una società europea di valori”. Cosa un Papa argentino, massima espressione di una religione globale, abbia a che fare con i valori specificatamente europei sarebbe un mistero anche se su Francesco si avesse un giudizio meno severo. A meno che con l’espressione “società europea di valori” non si intenda qualcosa che europeo lo è solo per accidente, quasi che “Europa” fosse il nome di un vago insieme di istanze morali universali.

Un senatore statunitense, Richard Black, eletto nella Virginia, ha realizzato un viaggio di tre giorni in Siria per incontrarsi con il Presidente Assad ed ha fatto importanti dichiarazioni. Lo stesso senatore, nel corso di una riunione tenutasi a Damasco con il presidente Bashar al-Assad e con altri funzionari del Governo siriano, ha manifestato la sua intenzione di volersi sincerare delle persecuzioni a cui sono state sottoposte le minoranze cristiane. "Sono in attesa che si voglia cambiare la nostra politica demenziale (degli USA) circa la Siria. Bisogna sapere che la Siria è un paese dove sia le donne che le minoranze religiose, dispongono di maggiori diritti che in qualsiasi altra nazione del mondo arabo", ha dichiarato Black in una serie di messaggi di testo destinati al Washington Post. "Noi (gli USA) ci troviamo in alleanza con due delle nazioni più vili della terra, Arabia Saudita e Turchia, che sono impegnate ad imporre un governo fondamentalista (wahabita) sul popolo siriano".

di Luciano Lago La cancelliera Angela Merkel, lo "statista fiorentino" Matteo Renzi, il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo ed altri tencocrati della UE in compagnia di ministri come Gentiloni, Alfano ed altri esponenti del Governo, tutti assieme per celebrare la sagra della retorica e dell'ipocrisia di coloro che stanno affossando l'Europa nel marasma del nuvo ordine imposto. La protagonista assoluta era lei, la frau Merkel, la cancelliera tedesca che si è resa responsabile del più grande disastro che abbia colpito la Germania e l'Europa dai 70 anni a questa parte, l'invasione migratoria e l'avvio del processo per la sostituzione delle popolazioni europee e l'annullamento delle identità e culture nazionali.

LONDON ( Pars Today Italian) - Secondo il quotidiano Guardian Il Regno Unito spende milioni di sterline per finanziare le operazioni mediatiche della cossiddetta "opposizione moderata siriana" nel contesto di quello che David Cameron definisce "propaganda di guerra" contro Daesh ( Isis). Il servizio stampa è controllato dal Ministero della Difesa del Regno Unito e ha lo scopo di produrre video, foto, rapporti militari, programmi radiofonici, e post sui social network con il logo dei gruppi di opposizione al fine di migliorare l'immagine delle fazioni terroristici che il governo britannico considera "opposizione armata moderata". I materiali vengono fatti circolare sui media radiotelevisivi arabi e pubblicati on-line senza alcuna indicazione del coinvolgimento del governo britannico.

di Finian Cunningham La Turchia sta  dispiegando sui suoi confini lanciarazzi di fabbricazione americana che saranno a tiro la città strategica di Aleppo. Questa mossa suggerisce che la Turchia stia sollecitando l’intervento militare diretto degli USA nella guerra in Siria. Il pretesto immediato per l’acquisto di armi americane è il bombardamento della città di confine turca di Kilis nel fine settimana, apparentemente eseguito dal gruppo terroristico Stato Islamico (IS o Daesh), che ha provocato vittime. Le autorità turche hanno dichiarato che i militanti hanno lanciato missili dal territorio siriano. Secondo le testimonianze cinque persone sono state uccise in attacchi separati.

Il messaggio di Vladímir Putin era stato chiaro: "Vedete di mantenere i vostri aerei spia e le vostre navi da guerra ad una distanza rispettabile dalle nostre frontiere". Mai Putin avesse pronunciato questa raccomandazione si sono susseguite una serie di esercitazioni della NATO in prossimità delle frontiere russe e con una flotta NATO nel Mar Nero, pericolosamente vicina alle coste della Russia. Ci sono stati molti momenti di tensione in particolare nella regione del Baltico e del Mar Nero. Il 13 Aprile scorso caccia Su-24 dell'Aviazione russa hanno creato uno spavento all'equipaggio di una nave da guerra statunitense mentre  realizzavano voli di routine vicinio alla città russa di Kalingrad.

Heiko Maas il Ministro della Giustizia del Governo Merkel, è stato oggetto di forti contestazioni e di veri e propri insulti nel corso di un suo intervento pubblico dalla moltidudine di cittadini a Zwickau, nella Sassonia orientale, per le celebrazioni del 1° °Maggio. Il suo intervento, tutto mirato a giustificare i provvedimenti del Governo Merkel ed in particolare la necessità della presenza di migranti nella regione, è stato contestato con forti grida, fischi ed insulti dove il più generoso era il grido lanciato dalla folla di "vattene traditore".