Damasco - Il capo e diversi responsabili di uno dei più importanti gruppi armati jihadisti, sono stati uccisi in un raid aereo dell'aviazione russo /siriana che ha colpito  il centro di comando del gruppo wahabí, "Jaish al Islam", nella località di Granja de Otaba, nel Guta Oriental e ad est della capitale siriana. L'aviazione militare di Mosca ha bombardato le postazioni dei terroristi takfiri, nei sobborghi di Damasco, uccidendo il loro comandante nonche' fondatore, il 44 enne Zahran Alloush, uno dei più importanti leaders dei gruppi che combattono il govrno di Damasco. Nell'attacco sono rimasti uccisi anche alcuni dei suoi uomini, quando i razzi russi hanno centrato il luogo dove erano tutti riuniti. Il denominato "Jaish al Islam" (Esercito dell'Islam), un gruppo di ispirazione salafita ed estremista, sovvenzionato  totalmente dall'Arabia Saudita, che controlla ancora una parte del Ghuta orientale.

AJACCIO (CORSICA) – Una mini moschea, una stanza di preghiera musulmana è stata assalita nel giorno di Natale, venerdì 25 dicembre 2015, e copie del Corano sono state incendiate ad Ajaccio, capitale della Corsica e città natale di Napoleone. L’assalto alla moschea segue una giornata di tensione e di scontri ad Ajaccio, dove, nella notte della vigilia di Natale, 2 vigili del fuoco e un poliziotto erano rimasti feriti in una imboscata tesa alle forze dell’ordine da “numerosi giovani incappucciati” in una zona di Ajaccio abitata da persone a basso reddito, principalmente di origine nord africana e di fede islamica. L’agguato era stato seguito, nel pomeriggio di Natale, da una manifestazione di solidarietà per polizia e pompieri cui avevano partecipato circa 150 persone davanti alla prefettura.

"Gli aerei russi e siriani hanno portato a termine missioni di combattimento in forma separata ma in alcuni casi hanno realizzato operaziono congiunte contro le posizioni dei gruppi terroristi nella provincia di Homs", nel centro della Sira, in particolare nella zona della città di Mahin, ha informato l'Esercito. "I bombardieri russi hanno attaccato i centri dell'ISIS vicino l'antica città di Palmira, Quariatain e Mahin, più di 20 volte infligendo grandi  danni alle  postazioni dei miliziani jihadisti", ha segnalato l'Esercito.

di Luciano Lago I sostenitori della UE dichiarano una illimitata fiducia nelle istituzioni comunitarie proprio nel momento in cui in tutto il continente cresce la ribellione e la contestazione alle politiche economiche ed al sistema di regole imposto dall'Unione Europea. Viene detto che, per curare le carenze delle varie situazioni di crisi e di sfiducia generate dalla politica neoliberista attuata dalle istituzioni comunitarie e fatta propria dai governi, "occorre più Europa", ovvero maggiore sottomissione all'oligarchia tecnocratica europea e cessione di sempre maggiori quote di sovranità. Sono i discorsi che in Italia facevano ad ogni piè sospinto i Giorgio Napolitano, i Mario Monti, i Letta ed ogni giorno ce lo ripete la Laura Boldrini e tanti altri, accompagnati dal coro dei grandi media e dei loro opinionisti (a libro paga delle centrali finanziarie) salvo qualcuno che adesso inizia a vergognarsi di questo servilismo verso le istituzioni europee.

Il presidente dell Turchia, Recep T. Erdogan ha assicurato di aver ordinato al suo esercito di continuare tutte le operazioni militari fino allla eliminazione completa del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). "L'organizzazione terroristica ed i suoi affiliati saranno seppelliti nelle trincee che loro stessi si sono scavate", ha promesso il presidente turco, alludendo ai militanti del PKK. Dallo scorso Luglio, il governo di Ankara ha messo fine ad una tregua che durava da due anni e si stanno registrando ogni giorno scontri tra i miliziani curdi ed i soldati dell'Esercito turco nelle regioni al sud del paese.

Lex primo ministro dell'Iraq Al-Maliki ha denunciato i piani ambiziosi della Turchia in Iraq, avvisando che Ankara è intenzionata ad annettersi la città irachena di Mosul nel suo territorio- "La Turchia ha delle mire espansioniste sulla zona settentrionale del nostro territorio (dell'Iraq), in particolare sulla città di Mosul (capitale dell aprovincia nord di Ninive) (....). Di fatto, la Turchia si sta approfittando dell'attuale situazione interna che attraversa l'Iraq per concretizzare i suoi obiettivi espansionistici", ha avvertito questo Martedì, Nuri al-Maliki, ex premier dell'Iraq.

BUDAPEST- Viktor Orban“Viviamo in una prigione totale e molti ancora non se ne rendono conto, plagiati dai media di regime. Tutti i fantasmi che qualcuno pensava fossero stati fugati – sulla scia di testi di storia completamente distorti, falsi ed alterati – stanno prendendo corpo, e sotto le mentite spoglie di agnelli che lavorano per una presunta e miracolistica unificazione europea, i mostri e gli spettri più cupi del passato stanno tornando minacciosamente a galla per una sorta di attacco finale ai popoli”. L’uomo della sovranità, l’uomo che ha osato NAZIONALIZZARE LA BANCA CENTRALE e vietare i distruttivi OGM nel proprio Paese, l’uomo che è diventato un esempio e modello per centinaia di milioni di europei distrutti dall’usura internazionale e dal golpe masso-mafioso dei poteri occulti che dominano l’Europa, ha preso la situazione di petto ed ha parlato alla Nazione in diretta TV.

di Luciano Lago Era facile prevederlo e tutto si è svolto come in conformità ad un copione già scrittto in precedenza: il successo ottenuto dal Front National delle due Le Pen (Marine e Marion) e l'eventuale conquista del governo di alcune importanti regioni francesi, rappresentava un pericolo per le oligarchie di potere e doveva essere bloccato a tutti i costi e così è accaduto che sinistra e destra, al di là delle apparenti differenze, si sono unite nella determinazione di conservare il loro potere ed il sostegno delle oligarchie economiche dominanti.

di Eugenio Orso Breve velina, questa. Come da me predetto il Front National francese non ha potuto conquistare neppure una delle tredici regioni d’oltralpe. Nel ballottaggio di oggi i meccanismi basati sulla paura e sulla menzogna, messi in atto dagli euroservi filo-atlantisti, hanno funzionato fin troppo bene. C’era da aspettarselo (e infatti almeno io me lo aspettavo). Anche queste elezioni, come le precedenti dipartimentali, segnano il ritorno alla grande di Sarkozy, che quando era presidente ha avvicinato la Francia alla Nato e bombardato la Libia, aprendo la strada al caos e al califfato sunnita. I socialistoidi hanno abbassato le orecchie e votato per Sarkozy, che è molto peggio di Chirac, per il quale avevano votato in massa nelle presidenziali del 2002.

di Eric ZUESSE Secondo quanto scritto dal giornale Britannico" The Telegraph", in una recente informativa, i missili anticarro TOW made in USA, che il presidente statunitense Barack Obama ha inviato in Ottobre ai gruppi dei miliziani islamici sunniti che combattono in Siria per utilizzarli contro le forze non settarie dell'autorità al governo, Bashar al-Assad, sono stati tanto efficaci contro le forze di Assad e le forze russe (quelle che il governo di Assad aveva invitato a propria difesa), che il governo siriano, per difendere le proprie forze attaccate dai jihadisti infiltrati in Siria da parte dei sauditi e dei paesi occidentali, si vede obbligato a far inviare in battaglia dalla Russia i costosi carri T-90, che sono molto meno vulnerabili ai missili.