di  Luciano Lago A Vladivostok nei giorni scorsi (11-13 settembre) si è svolto il 4 ° Forum economico orientale e questo è stato principalmente l'occasione per un incontro di alto significato tra il presidente russo Vladimir Putin e i leader di Cina e Giappone, il presidente Xi Jinping e il primo ministro Shinzo Abe, nonché con il presidente della Mongolia e della Corea del Sud. Lo stesso Forum è nato da un'iniziativa del Cremlino volta ad intensificare la cooperazione economica tra la Russia ed i suoi partner asiatici, nelle circostanze in cui la cooperazione con l'Occidente, che era stato per anni il principale partner della Russia dagli anni '90, è stata ridotta dalle sanzioni dell'UE e degli Stati Uniti.

MENTRE TRA PUTIN ED ERDOGAN SI ERA APPENA STABILITO OGGI UN ACCORDO DI TREGUA E DI SMILITARIZZAZIONE  PER IDLIB, SONO STATI APPENA  SEGNALATI ATTACCHI MISSILISTICI NELLE PROVINCE DI LATAKIA, TARTUS, HOMS. LA RUSSIA UTILIZZA PRESUMIBILMENTE LE PROPRIE DIFESE AEREE. (Il grande attacco missilistico contro la Siria occidentale sta proveniendo  dal mare - Ag. SANA ) Verso la fine della giornata del 17 settembre, sono stati segnalati attacchi aerei contro le istallazioni governative nelle province siriane di Latakia, Tartus e Homs. In particolare, i bombardamenti avrebbero colpito un'area industriale nella città di Latakia. BEIRUT, LIBANO (22.40) - L'attacco missilistico su larga scala nelle province occidentali della Siria proviene dal Mar Mediterraneo, l'agenzia di stampa araba siriana di proprietà statale (SANA). Diversi attivisti dei social media siriani hanno postato su Facebook per accusare la Coalizione USA o l'esercito israeliano per l'attacco; tuttavia, non è ancora chiaro.

di Luciano Lago Oggi si chiama "bail-in", una volta si chiamava truffa.  Risulta che già negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, la JP Morgan e altre banche truffarono i propri clienti inducendoli ad acquistare titoli della loro banca che stava per dichiarare fallimento. Alcuni banchieri andarono in galera per questo, grazie ad un decreto predisposto dall'allora presidente USA, Franklin Delano Roosevelt. Adesso il contesto è cambiato ed i "banksters" hanno i loro rappresentanti nei governi e questo avviene negli USA come in Europa, con i politici che sono fiduciari dei banchieri e sul libro paga delle grandi banche ed istituzioni finanziarie.

di  Karine Bechet-Golovko Venerdì sera, nella regione di Kaliningrad, si sono incontrati Victoria Nuland, inviato del Dipartimento di Stato americano per gli affari europei ed eurasiatici e Vladislav Surkov, consigliere per l’Ucraina del presidente russo. L’eccessiva copertura mediatica della riunione, senza che venisse nulla della sostanza, suggerisce che un ulteriore punto di svolta nel processo di risoluzione delle crisi ucraina è in atto. Ma come e a che prezzo rimane tutto da scoprire. Durante la loro conversazione telefonica del 13 gennaio, i presidenti russo e americano hanno deciso di riunire i loro rappresentanti a Kaliningrad per cercare di trovare delle convergenze ed appianare gli ostacoli sulla crisi ucraina.

di Marco Della Luna Dopo gli ultimi crolli in borsa, sulle rovine fumanti del Sistema bancario italiano, riempito di sofferenze, decotto, e grazie a ciò oramai interamente svenduto alla grande finanza imperialista, che ormai possiede al 95% anche la Banca d’Italia, ora Renzi può raccogliere il frutto dell’azione dei suoi predecessori filobancari da Veltroni in poi, e annunciare al suo patron americano il fatidico “Mission accomplished!” Con un grazie sonoro a tutto l’ampio mercenariato pseudo-intellettuale della sinistra (oggi liberal e filoamericano), nei media, nelle scuole, nella “giustizia”, nonché ai babbei della sua base elettorale, senza la cui fede non sarebbe stato possibile consegnare il Paese interamente e dal suo interno agli interessi privati stranieri, né omogeneizzarlo alla loro cultura e ai loro valori, strumentalmente congegnati, dissolvendone l’identità storica.

di Eugenio Orso Non resta che scegliere fra una nuova comunità di amici che non si occupa di politica e di stato (neoepicureismo) e un ampio portico cosmopolita sotto il quale ripararsi, sognando la città universale (neostoicismo). Se ci fossero, naturalmente. Il “riflusso nel privato” si compie in tutta la sua tragicità, l’individuo è solo e ripiega in se stesso anziché ribellarsi. Tutti i movimenti, negli ultimi decenni, sono falliti miseramente, schiacciati sotto il peso della globalizzazione finanziaria neocapitalista, che predilige gli individui impotenti, impossibilitati ad aggregarsi e reagire, docilmente soggetti alla legge di mercato.

di Soeren Kern. Il numero dei mussulmani salafiti integralisti che vivono in Germania si è duplicato negli ultimi 5 anni, secondo un nuovo calcolo realizzato da agenti dell'intelligence tedesca. I salafiti che si fanno passare per cooperanti stanno attualmente facendo campagna di reclutamento tra i rifugiati arrivati in Germania: loro cercano nuove reclute tra i circa un milione di sollecitanti asilo che sono arrivati in Germania quest'anno, proveniendo dall'Africa, dall'Asia e dal Medio Oriente. Le rivelazioni di Hans Georg Maassen, direttore dell'agenzia di intelligence nazionale tedesca,  la "Bundesamt für Verfassungsschutz" (BfV), arrivano in un momento di crescente timore che gli jihadisti, collegati allo Stato Islamico, si siano infiltrati in Germania facendosi passare per rifugiati.

di Enrique Montánchez Pechino si prepara ad entrare nel conflitto Medio Orientale: la Cina approva la sua prima legge Antiterrorismo per combattere lo Stato Islamico La Cina ha approvato in questi giorni la sua prima "Legge Antiterrorista", emanata dall'Assemblea Popolare Nazionale il 28 Dicembre, che prevede di inviare in Siria forze speciali dell'Esercito Popolare per combattere contro lo Stato Islamico e gli altri gruppi terorristi. Il Governo cinese giustifica il suo intervento che conta con l'approvazione del governo di Damasco, con l'obiettivo di salvaguardare la sicurezza mondiale compromessa dai numerosi attentati, secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Xinhua. La decisione di Pekino- che fino ad ora si manteneva in discreto secondo piano di aiuto militare fornito alla Siria ed alla Russia- conferma che la Cina vuole adesso giocare un suo ruolo nella crisi medioorientale ed essere parte in quella che si definisce la "guerra mondiale contro il terrorismo".

Il Governo degli Stati Uniti continua a mostrare una certa ostilità verso le forze che combattono attivamente contro lo Stato Islamico, lo afferma un analista, Caleb Maupin del New Eastern Outlook. Nel suo articolo Maupin esprime l'opinione che l'elite finanziaria statunitense persegue i suoi propri interessi in Siria ed in Iraq.  Quando lo Stato Islamico si fa più forte, i suoi profitti aumentano, sottolinea Maupin. "Quale è la fonte dell'armamento dell'ISIS ? Questa organizzazione, ugualmente agli altri gruppi terroristi in Siria, ha ricevuto un flusso costante di armi dagli Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain e Qatar. Questi paesi sono monarchie assolute appoggiate dalla Exxon Mobil e da altre possenti società petrolifere statunitensi ", spiega Maupin.