Attentato terroristico con autobomba in Iran. Iniziata la strategia di attacco a Teheran

TEHERAN (Pars Today Italian) – Attentato terroristico nella località iraniana di Chabahar, a sud-est dell’Iran e non lontano dai confini col Pakistan: giovedi’ mattina un attentatore suicida si è schiantato con un furgoncino imbottito di esplosivo contro una centrale di polizia.

Secondo le prime notizie, sono 3 le vittime, tra le quali figura anche il capo della polizia locale. Ci sono diversi feriti e in questo momento la zona è stata circondata dai Pasdaran; l’unico attentatore è morto nell’esplosione; la situazione della citta’ e’ tornata alla normalita’.

L’attacco avviene nella regione iraniana del Sistan e Beluchistan, più volte colpita negli ultimi anni da estremisti sunniti che sconfinano dal Pakistan. La lotta contro il terrorismo in questa zona è infatti uno dei motivi di tensione nelle relazioni tra Iran e Pakistan; l’Iran accusa il Pakistan di non fare il necessario per controllare i gruppi estremisti.

Nota: Non è difficile capire chi siano i mandanti di queste azioni terroristiche contro l’Iran. Basta ricordare come l’Amminstrazione Trump ha dichiarato pubblicamente di voler favorire un possibile processo di destabilizzazione dell’Iran, analogamente a quanto gli USA hanno fatto in paesi come l’Iraq, la Libia e la Siria. Anche in questo caso Washington fa leva su gruppi jihadisti salafiti che vengono armati, finanziati e addestrati da USA, GB e Arabia Saudita, per poi tentare di infiltrarli in Iran. Poco tempo fa il servizio delle giuardie di frontiera dell’Iran ha intercettato e annientato vari commandos che cercavano di infiltrarsi nel paese, alcuni dall’Iraq, altri dal Pakistan. L’elemento in comune fra questi gruppi sono le armi e gli esplosivi made in USA di cui sono dotati.

Fonte: Pars Today

Traduzione e nota: Luciano Lago


 

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