Attacco dopo attacco; Israele attacca la Siria per la seconda volta in 24 ore

Il regime israeliano lancia per la seconda volta nelle ultime 24 ore attacchi aerei contro la Siria e provoca danni materiali alle strutture del Paese arabo.

Poche ore dopo che i bombardieri israeliani hanno attaccato la provincia siriana mediterranea di Tartus, mercoledì notte l’esercito del regime israeliano ha effettuato un’altra offensiva aerea con missili dallo spazio aereo del nord del Libano contro alcuni punti alla periferia di Hama, provocando perdite materiali.

La difesa aerea siriana ha contrastato l’invasione israeliana di Hama, situata nella Siria centrale, intercettando la maggior parte dei missili e impedendo loro di raggiungere i loro obiettivi.
L’aggressione israeliana contro i siti militari dell’esercito siriano a Tartus ha provocato la morte di due soldati e il ferimento di altri sei.
Il governo siriano ha ripetutamente protestato presso le Nazioni Unite contro Israele, chiedendo che l’organizzazione internazionale adotti le misure necessarie per scoraggiare il regime di occupazione israeliano e ritenerlo responsabile.

Damasco denuncia che i ripetuti attacchi israeliani alle postazioni dell’esercito siriano mirano a rinvigorire i gruppi terroristi. Israele, secondo il governo siriano, rappresenta un ostacolo alla pace, alla sicurezza e allo sviluppo in Siria e in tutta l’Asia occidentale, perché con le sue azioni destabilizzanti semina caos e terrorismo nell’area.

Nota: I continui attacchi di Israele contro il territorio siriano non hanno alcuna giustificazione e avvengono nell’indifferenza dei media e dei governi occidentali. Israele ha appoggiato i gruppi terroristi che operavano in Siria fornendo loro armi ed assistenza. Le autorità di Tel Aviv non si sono ancora rassaegnate alla sconfitta di questi gruppi e cercano in ogni modo di minare l’integrità dello Stato siriano e di colpire la sua popolazione, già fortemente colpita dalla guerra (11 anni di conflitto) e dalle sanzioni degli USA e dell’occidente.
Inspiegabile l’inerzia della Russia che non reagisce agli attacchi contro il paese alleato in cui mantiene un contingente russo e basi militari. Le sole condanne verbali pronunciate dal governo russo per le azioni di Israele non bastano più. In molti si chiedono perchè Mosca non ha reagito fino ad oggi alle azioni aggressive di Israele.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

6 commenti su “Attacco dopo attacco; Israele attacca la Siria per la seconda volta in 24 ore

  1. In effetti il rapporto della Russia con Israele “puzza”. Perchè la Russia ha aspettato così tanto ad intervenire in Siria? Perchè ha aspettato di vedere un paese distrutto e 8 milioni di siriani (40%) costretti a fuggire? Poi, ricordo Netaniau in bella mostra di se gomito a gomito con Putin alla parata della vittoria in Piazza Rossa qualche anno fa. In tanti anni non ho mai visto altri capi di stato stranieri onorare l’ Armata Rossa. Allora ho capito che il cancro sionista aveva attecchito anche in Russia e a pensarci ce lo conferma pure Sorgenitzy nei suoi libri quando spiega il fenomeno del bolscevismo. Chissà da quanto tempo comandano gli ebrei pure in Russia…

    1. a (senza l’H) le palle) Eseguire attacchi a tradimento per te significa avere le palle? Mi chiedo quando l’Iran, la Siria ed Hezbollah daranno una bella lezione a questi nazisti maledetti!!!

  2. L’entità sionista sta passando un brutto momento, l’Iran ed Hezbollah hanno appena costruito un aeroporto per droni nel sud del Libano a 20 km dal confine, molti cittadini dello stato sionista se ne vanno, a causa dell’elevata inflazione, dovuta alla ridotta base industriale, al pessimo clima per le imprese, al crollo degli investimenti esteri che nel secondo trimestre son scesi del 60%, le stime più basse danno un milione di cittadini israeliani che vivono all’estero ma potrebbero essere pure due.
    Inoltre la maggiore crescita demografica degli ebrei sefarditi, oggi più della metà della popolazione sionista, ha messo in minoranza gli askenaziti più liberali che di conseguenza emigrano.
    Gli askenaziti a inizio Novecento erano la stragrande maggioranza della popolazione ebraica mondiale ma il genocidio commesso dai nazisti, la diluizione con i non ebrei in Europa e Nord America ormai molto avanzata e la minore crescita demografica in Israele, di cui costituivano la classe agiata, li stanno portando verso il declino.

  3. La spiegazione più logica di una mancata e dura reazione russa contro i sionisti è che, probabilmente, la Russia ritiene che reagire significherebbe buttare altra benzina sul fuoco e sia più produttivo per ora subire, in attesa di incassare un più generale tracollo militare ed economico dell’occidente, perchè allora i sionisti per forza di cose tornerebbero a più miti consigli senza escalation militari e spargimenti di sangue !
    Il mio parere è che gli anglo sionisti continueranno, fino a che non verranno messi in condizioni non nuocere, con il ricorso alle maniere “forti” ! Perchè ciò avvenga è necessario che nel frattempo l’asse della resistenza si compatti sempre più, cosa che sta avvenendo da tempo ! Alla resa dei conti non si potrà sfuggire molto a lungo !

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