Attacchi aerei israeliani massacrano gli abitanti di Gaza nelle scuole e negli edifici residenziali

L’occupazione israeliana bombarda una scuola, utilizzata come rifugio, nel nord della Striscia di Gaza e commette numerosi altri crimini di guerra in poche ore.
Aerei da guerra israeliani hanno bombardato le città di Aabsan, Bani Suhaila e al-Qarara nel distretto di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
A nord, unità di artiglieria israeliane hanno bombardato i quartieri di al-Shujaiya, al-Zeitoun e al-Daraj nella città di Gaza. Rapporti locali indicano che un gran numero di persone sono state martirizzate in un attacco aereo che ha preso di mira edifici residenziali a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

Contemporaneamente, la Resistenza ha rinnovato feroci scontri a ovest della città di Gaza, dove i combattenti della Resistenza hanno continuato a respingere l’invasione dei soldati israeliani d’occupazione in quartieri di al-Sheikh Radwan e al-Nasr.
Il corrispondente di Al Mayadeen ha riferito che navi militari israeliane hanno sparato decine di proiettili contro la costa della centro della Striscia di Gaza, situato tra Gaza City e Khan Younis.

Il nostro corrispondente ha anche riferito di intensi bombardamenti in diverse aree di Jabalia, Beit Lahia, Tal al-Zaatar e Beit Hanoun, tutte situate nelle zone più settentrionali della Striscia di Gaza.

A Faluja, Jabalia, il nostro corrispondente ha detto che le bombe israeliane hanno preso di mira una scuola attualmente utilizzata come rifugio per gli sfollati forzati, cosa che ha portato al martirio di diverse persone. Nel frattempo, un attacco israeliano ha preso di mira un blocco residenziale nel campo profughi di Jabalia.


Fonte: Al Mayadeen
Traduzione: Fadi Haddad

7 commenti su “Attacchi aerei israeliani massacrano gli abitanti di Gaza nelle scuole e negli edifici residenziali

  1. Non c’è ancora l’accenno ad alcun intervento esterno per fermare i vili massacratori ebrei.

    Mi stupisce il silenzio dell’Egitto e di molti paesi arabi, che non è certo positivo, anche nei confronti delle loro popolazioni, ma forse – ripeto, forse – è la “quiete prima della tempesta”, perché la situazione non potrà continuare così indefinitamente, con gli ebrei che godono di una sorta di “impunità internazionale” che massacrano a piacimento gli inermi e nessuna reazione al genocidio/ pulizia etnica.

    Certo che incombe la minaccia delle armi usa a protezione del genocida naso adunco, per gli inestricabili e decennali legami fra gli statunitoidi e gli ebrei, che vanno oltre la semplice complicità, se consideriamo l’effettivo peso politico (e finanziario) di ebrei e sionisti negli usa, ma questa minaccia dovrà ricevere una risposta, altrimenti dovrebbero saper bene anche russi, iraniani e (forse) cinesi, nonché i BRICS, ciò comporterà altre guerre, scatenate dagli stessi malvagi, sempre più vicine ai loro confini.

    Gli sciacalli attacca uno alla volta, partendo dal più debole, riuscendo così ad assicurarsi una temporanea e locale superiorità … Bisogna impedire allo sciacallo di essere forte localmente, ma notiamo che manca una forza militare unitaria, In forza di trattati di alleanza militare, per contrastare efficacemente con interventi armati dei paesi liberi lo sciacallo …

    Non sarà con la mera diplomazia – inefficace – che si risolverà la drammatica questione.

    Ne tengano conto soprattutto i cinesi, che sono recalcitranti a scendere in campo con le armi, dove serve, coordinandosi con i russi e gli iraniani.

    Cari saluti

  2. ho capito che aal momento anche l’italia è uno stato criminal nazista alla faccia della sedicente democrazia.sspero che verrà un giorno che questi criminali paghina con la loro vita i crimini che stanno appoggiando.

  3. Sono almeno 70000 i palestinesi uccisi e feriti dai sionisti dal 7 ottobre, decine i giornalisti palestinesi uccisi, spesso di botte da parte dei soldati senza nessun motivo, intanto la squadra navale NATO-AUKUS guidata dalla portaerei Eisenhower ha lasciato il Golfo Persico e si dirige verso il Mar Rosso, forse per andare a bombardare lo Yemen.

  4. Per quanto riguarda la guerra economica, intimamente connessa al massacro operato dagli ebrei in Gaza, segnalo un articolo:

    LE CAUSE ECONOMICHE DIETRO IL MASSACRO DI GAZA

    LE CAUSE ECONOMICHE DIETRO IL MASSACRO DI GAZA – L’Analisi de l’AntiDiplomatico – L’Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)
    Estratto:

    di Maurizio Brignoli

    Gli eventi come le guerre, notoria continuazione della politica di stato con altri mezzi, hanno alle spalle una struttura economica. Proviamo ad allargare quindi la prospettiva e a cercare motivazioni allo sterminio dei palestinesi che vadano al di là della rappresaglia scatenata dopo la sanguinosa operazione Tempesta di al-Aqsa del 7 ottobre.
    I piani di pulizia etnica, trasferimento forzato di popolazione e, in ultima istanza, genocidio non corrispondono solo al razzismo intrinseco alla dottrina sionista, che nasce con tutte le peculiarità di un’ideologia colonialistica, e alla necessità di stroncare la lotta di liberazione nazionale palestinese, ma corrispondono anche agli interessi del capitale occidentale (israeliano e non solo). Questi piani si inseriscono a loro volta nel contesto più ampio dello scontro interimperialistico che vede gli Usa (e il subordinato europeo) sempre più in difficoltà sul piano strutturale nei confronti dei concorrenti cinesi. Difficoltà che porta l’imperialismo occidentale a cercare di utilizzare l’unica arma efficace che ha ancora a disposizione e uno dei pochi settori produttivi in cui mantiene una predominanza: la guerra.

    Cari saluti

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