Attaccato l’Aeroporto Internazionale di Abu Dhabi e la zona industriale di Musajffah


Le forze yemenite della resistenza colpiscono gli Emirati Arabi in ritorsione per la loro partecipazione all’aggressione saudita/americana.
L’operazione di attacco è stata effettuata dalle forze di Ansarullah sul territorio degli Emirati Arabi ed è tuttora in corso, in rappresaglia per le operazioni di aggressione che l’esercito degli emirati ha condotto nelle province yemenite di Shabwa e nel sud di Marib.

Sono stati gli sceicchi degli Emirati Arabi Uniti, quelli che hanno ordinato la rcente operazione della coalizione saudita/emirati/USA nello Yemen, una aggressiome e bombardamento indiscriminato che ha determinato l’uccisione di un gran numero di civili yemeniti residenti nelle province di Shabwa e Marib. A questa è seguita la tempestiva operazione di Ansarullah yemenita che ha sequestrato una nave carica di armi e veicoli militari ed adesso l’attacco effettuato mediante droni e missili sul Abu Dhabi (la elegante capitale dell’Emirato) e sulla zona industriale.
Sembra che la mossa yemenita di oggi sia stata un serio avvertimento agli Emirati di non oltrepassare le linee rosse che erano state precedentemente tracciate per loro.

Abu Dhabi colpita da forze della resistenza yemenita
  • Alcune fonti classificano la ripresa delle ostilità degli Emirati Arabi Uniti contro gli yemeniti come parte di un nuovo accordo tra Emirati e sauditi. Anche se le linee generali di tale accordo sono corrette, non è chiaro su quale base razionale gli Emirati Arabi Uniti siano riapparsi nell’arena bellica yemenita, minacciando la sicurezza economica di uno dei più grandi centri economici del mondo e rendendolo vulnerabile ad attacchi e quindi la fuga degli investimenti esteri.
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L’esperienza di Ansarullah nel confronto di sette anni di guerra con la coalizione di aggressione dimostra che la restaurazione di Marib è impossibile. Questa esperienza dimostra che il movimento Ansarullah non scenderà mai a compromessi con nessuna delle parti per garantire e proteggere i propri interessi.
Logicamente, ciò che questa opzione significa è che gli Emirati Arabi Uniti si debbano fermare e riconsiderare le loro politiche aggressive in questa fase o, come l’Arabia Saudita, d’ora in poi subiranno gli attacchi della resistenza e, con questi, il crollo della loro credibilità economica e commerciale.

Fonte: Al Alam.ir

Traduzione: Fadi Haddad

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