Assi e otto: mano del morto

di William Schryver

Sembra ormai certo che gli Stati Uniti stiano concentrando un’enorme forza navale nel Mediterraneo orientale, nel Mar Rosso e nel Mar Arabico.

Anche diversi paesi della NATO stanno inviando navi da guerra per unirsi a questa flotta in crescita.
Un numero imprecisato di sottomarini statunitensi e della NATO sono probabilmente in agguato in queste aree.

La potenza aerea americana ha già una forte presenza nella regione del Golfo Persico.

Israele sta chiaramente lavorando di concerto con gli Stati Uniti e la NATO per qualunque azione venga pianificata.

E non commettere errori, qualcosa di grosso si sta preparando .

Questo è un argomento di cui scrivo da diversi anni, ma ho sempre pensato che il Pentagono non fosse così stupido da tentarlo.
A mio avviso, può esserci un solo obiettivo primario che giustifichi una proiezione di potenza militare così significativa come quella in corso: l’Iran e i suoi alleati in Iraq, Siria e Libano.

E, come ho affermato molte volte nel corso degli anni, sono convinto che dichiarare guerra all’Iran sia la ricetta per un disastro imprevisto.

L’Iran ha una capacità militare molto maggiore di quanto gli analisti militari occidentali e le popolazioni generalmente comprendono e apprezzano.

Non c’è dubbio che Stati Uniti, NATO e Israele, insieme, possano infliggere gravi danni agli obiettivi iraniani. Ma sono convinto che non possano farlo senza subire loro stessi gravi danni.

Non dimentichiamo inoltre che in questo gioco c’è un jolly: la Russia e le sue fondamentali basi strategiche in Siria.
Secondo me qui sono all’opera due realtà che necessariamente si opporranno:

1) Il Pentagono è quasi certo che considererà le basi russe in Siria come una minaccia inaccettabile ai suoi obiettivi nella regione. Cercherà quindi di neutralizzarle.

2) I russi combatteranno per mantenere le loro basi siriane.

Missile russo

Ora costretti ad abbandonare il loro piano di utilizzare #MotherOfAllProxyArmies in Ucraina per indebolire la Russia, i Signori dell’Impero vorrebbero senza dubbio “cambiare la narrativa” sconfiggendo i russi in Siria.

Questo è il motivo per cui sono sempre più convinto che qualsiasi attacco massiccio degli Stati Uniti alle forze sostitutive iraniane in Siria, Libano e Iraq includerà quasi certamente un attacco simultaneo alle basi aeree e navali russe in Siria.

Credo che sia stato perché la Russia ha riconosciuto la probabilità di questa azione statunitense che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato pubblicamente in Cina pattugliamenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 di aerei russi armati da Kinjal fino alla metà orientale del Mediterraneo e gran parte del Mar Rosso e del Mar Arabico.

Il culto #EmpireAtAllCosts deve essersi convinto che i russi stiano bluffando o che le loro capacità siano molto più deboli di quanto affermino.

Sono convinto che entrambe queste idee siano sbagliate.

Se gli Stati Uniti non si limitassero a bluffare, la situazione potrebbe rapidamente degenerare.

Fonte: Imetatronink

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Assi e otto: mano del morto

  1. Spero che la Russia non aspetti che l’ Iran venga bombardata per anni dai sionisti (come successo in Siria) prima di decidere se intervenire. Oppure che in alternativa l’ Iran si sia munito di bombe atomiche.

  2. Se gli Usa attaccano contemporaneamente Iran, Siria e Hezbollah, questi asfalteranno l’entità sionista e 6 o 7 Kinzhal faranno colare a picco l’imponente flotta Usa … questa è la cosa più probabile che possa accadere, visto l’accumulo di mezzi e armamenti nella zona, ricordiamo che sono presenti anche navi cinesi, turche e inglesi ! Purtroppo è scontato che assisteremo a distruzioni ancor più immani di quelle attuali a causa di “popoli eletti”, suprematisti bianchi anglo sassoni e finanzieri di wall street e della city londinese !

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