Assassinato il direttore dell’AIEA. Sospetti sul Mossad

L’Iran accusa “Israele” di aver ucciso il direttore dell’AIEA

“Israele” è responsabile della morte di Yukiya Amano, direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), che è morto lunedì.

Secondo la fonte iraniana, i servizi segreti israeliani hanno eliminato il diplomatico giapponese che “si è rifiutato di cedere alle pressioni” dagli Stati Uniti e da “Israele” per pubblicare false notizie sulla conformità dell’Iran al PAIC (accordo sul nucleare).

Tasnim ha affermato che l’amministrazione americana avrebbe aiutato “Israele” nella sua missione di sostituire Yukiya Amano il prima possibile.

Secondo la Repubblica islamica, il direttore dell’AIEA L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha rilasciato una dichiarazione in cui annuncia che questi era costantemente sotto pressione per accusare l’Iran di violare l’accordo di Vienna.

Amano ha guidato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che ha supervisionato gli impegni dell’Iran in base all’accordo nucleare del 2015 per 10 anni.

Va notato che le Nazioni Unite hanno rifiutato di rivelare le cause della morte di Yukiya Amano.

Iran: Israele ha “eliminato” il capo dell’agenzia atomica delle Nazioni Unite Yukiya Amano

Secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, la morte del capo dell’AIEA è stata tenuta al buio da Stati Uniti, Israele

La morte del capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) Yukiya Amano all’età di 72 anni è stata annunciata lunedì e ora un rapporto dell’agenzia di stampa iraniana Tasnim afferma che è stato “eliminato” da Israele.

Secondo il rapporto pubblicato mercoledì, il segretario generale giapponese in ritardo dell’AIEA è stato assassinato al fine di spianare la strada a un nuovo capo di sorveglianza nucleare delle Nazioni Unite.

Secondo quanto riferito, Amano era più comprensivo nei confronti dell’Iran, a favore dell’accordo nucleare del 2015 e quindi posizionato contro l’attuale politica americana e israeliana.

Il rapporto Tasnim citava “fonti informate” che affermavano che USA e Israele avevano tenuto la notizia della morte di Amano “al buio” per diversi giorni, dato che era morto il 18 luglio, ma la sua morte era stata pubblicizzata solo il 23 luglio.

L’AIEA, tuttavia, ha dichiarato che Amano è morto giovedì scorso, ma che si è astenuto dal fare un annuncio su richiesta della sua econdo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, la morte del capo dell’AIEA è stata tenuta al buio da Stati Uniti, Israele

La morte del capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) Yukiya Amano all’età di 72 anni è stata annunciata lunedì e ora un rapporto dell’agenzia di stampa iraniana Tasnim afferma che è stato “eliminato” da Israele.

Il rapporto Tasnim citava “fonti informate” che affermavano che USA e Israele avevano tenuto la notizia della morte di Amano “al buio” per diversi giorni, dato che era morto il 18 luglio, ma la sua morte era stata pubblicizzata solo il 23 luglio.

L’AIEA, tuttavia, ha dichiarato che Amano è morto giovedì scorso, ma che si è astenuto dal fare un annuncio su richiesta della sua famiglia per condurre un funerale tranquillo e pacifico.

“Durante l’ultimo decennio, l’agenzia ha prodotto risultati concreti per raggiungere l’obiettivo di” Atomi per la pace e lo sviluppo “, grazie al sostegno degli Stati membri e alla dedizione del personale dell’agenzia. Sono molto orgoglioso dei nostri risultati”, ha citato l’AIEA nella sua Dichiarazione di Amano in una lettera al consiglio di amministrazione della sua decisione di dimettersi.

Fonti diplomatiche affermano che Amano aveva intenzione di dimettersi in passato a causa di una malattia che secondo come riferito aveva indebolito la sua forza fisica nell’ultimo anno.

“Durante l’ultimo decennio, l’agenzia ha prodotto risultati concreti per raggiungere l’obiettivo di” Atomi per la pace e lo sviluppo “, grazie al sostegno degli Stati membri e alla dedizione del personale dell’agenzia. Sono molto orgoglioso dei nostri risultati”, ha citato l’AIEA Dichiarazione di Amano in una lettera al consiglio di amministrazione della sua decisione di dimettersi.

Fonti: Al Manar News Tv

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

1 commento

  • atlas
    26 Luglio 2019

    e ci devono ancora spiegare la morte del presidente tunisino. Vero è che era il più anziano capo di stato al mondo, 92anni, ma li aveva portati bene sino a ieri. Coincidenza che sia morto proprio nel giorno della Festa Nazionale ? In cui doveva presentarsi al parlamento per discutere del suo rifiuto (era l’unico ostacolo) a promulgare una nuova legge elettorale ? La morte è dovuta a ‘un’intossicazione alimentare’, non a vecchiaia naturale. E le elezioni presidenziali e politiche erano previste per Ottobre/Novembre. Chissà cosa c’è dietro, anche se una buona notizia c’è; e che avvalora la mia analisi sulla ben conosciuta società tunisina insoddisfatta della democrazia: un gruppo di militari patriottici in pensione, ma ben entrati con quelli in servizio ha formato un partito nazionalista riformista contro la criminalità di al nahda, la fratellanza massone salafita. Se ne tratta sputnik non sono cretinate, ma conseguenze i cui effetti tesi a soddisfare le istanze popolari potremmo vederli presto e in positivo

    mi pare di averlo scritto più di una volta qui : le Nazioni non a sistema democratico a vocazione Socialista DEVONO uscire dall’onu

    le N AZIONI U nite O rganizzate DEVONO creare un’altra nuova organizzazione !

    E cmq tutte le Società Nazionali devono prendere posizione nei confronti della comunità internazionale giudea. Una posizione netta e precisa per la pace e la giustizia nel mondo

    la pena di morte è l’unica soluzione finale efficace che garantisce la certezza delle pene
    https://it.sputniknews.com/politica/201907267922186-in-tunisia-e-nato-un-partito-di-militari/

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