Assassinato dagli USA a Baghdad il generale iraniano Soleimani

Il generale iraniano Qasem Soleimani è caduto martire oggi venerdì scorso dopo anni di combattimenti (contro il terrorismo) in un attacco con elicotteri statunitensi”, ha affermato una dichiarazione della CGRI (Guardia Rivoluzionaria Iraniana).

Il Guardian Corps of the Islamic Revolution (CGRI) dell’Iran ha confermato la morte del comandante delle forze di Al Quds Qasem Soleimani a causa di un bombardamento americano in Iraq.
“L’onesto generale dell’Islam Qasem Soleimani è caduto martire oggi, venerdì scorso, dopo anni di combattimenti (contro il terrorismo) in un attacco da parte di elicotteri statunitensi”, ha affermato una dichiarazione della CGRI, citata dalla televisione HispanTV.
Le unità popolari di mobilitazione dell’Iraq (Al-Hashad Al-Shabi, in arabo) hanno ritenuto responsabili gli Stati Uniti. e il regime israeliano per l ‘”attacco codardo”.
Diversi razzi Katiusha sono caduti presto questo venerdì vicino al terminal merci dell’aeroporto internazionale Muhamad Alaa di Baghdad, la capitale irachena.
Di conseguenza, due veicoli delle Unità popolari di mobilitazione dell’Iraq (Al-Hashad Al-Shabi, in arabo) sono stati incendiati.
Questo nuovo attacco americano, il secondo in meno di una settimana, ha lasciato diversi morti e feriti.
Il generale Soleimani ha svolto un ruolo rilevante nei pesanti combattimenti in Iraq e Siria contro i gruppi terroristici, molti dei quali sostenuti dal regime israeliano, dai paesi occidentali e da alcuni regimi nella regione del Medio Oriente.
Secondo i rapporti, Soleimani aveva ricevuto diverse minacce di morte, in particolare dal servizio di intelligence israeliano (il Mossad).

Il Generale Soleimani

Nota: L’azione aggressiva effettuata dagli USA in Iraq apre un nuovo cratere di ebollizione in Iraq ed in tutto il Medio Oriente. Le conseguenze non tarderanno a manifestarsi. L’operazione è di fatto una dichiarazione di guerra da parte di Washington contro l’Iran, contro lo stesso Iraq che subisce questo attacco unilaterale sul suo territorio e contro tutto l’asse della resistenza che si oppone all’egemonia degli Stati Uniti e di Israele sulla regione. Washington, dopo essere stato sconfitto in Siria e umiliato in Iraq con l’attacco popolare dimostrativo contro la sua ambasciata, cerca di riprendere l’iniziativa, incurante delle conseguenze che potranno incendiare nuovamente tutto il medio Oriente. Gli effetti delle azioni aggressive USA non tarderanno a manifestarsi.

Fonti: Hispan Tv Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • Woland
    3 Gennaio 2020

    Secondo me la reazione non deve essere contro militari USA, ma contro i capi dell’intelligence israeliano o/e di qualche fanatico religioso sterminazionista.
    Il pesce puzza dalla testa, che sta in Israele.

  • Macs jean jacques
    3 Gennaio 2020

    WOĹAND….La testa si chiama mossad

  • Paolo
    4 Gennaio 2020

    Bravissimo , bella rappresentazione di ciò che sia israele, e il sionismo.

Inserisci un Commento

*

code