"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Assange rivela i finanziatori dello Stato Islamico

Nell’intervista esclusiva rilasciata al giornalista australiano John Pilger, il fondatore di Wiki Leaks, Julian Assange, rivela contenuto di una mail che dimostra come coloro che finanziano l’ISIS sono gli stessi che finanziano la Fondazione Clinton.
La mail fu inviata da Hillary Clinton al suo capo della campagna , John Podesta, dove la candidata alle presidenziali manifestava che l’attuale Stato Islamico è finanziato dai governi di Arabia Saudita e Qatar, e questo avviene  non per iniziativa di un qualche principe canaglia che utiliza il denaro del petrolio per questo fine (come alcuni hanno cercato di far passare) mentre il loro governo non sia d’accordo.


Sono esattamente i governi di Arabia Saudita e Qatar quelli che hanno finanziato e stanno tuttora finanziando lo Stato Islamico, come afferma Assange sulla base di questa mail e di altre da lui intercettate.

Nell’intervista con il fondatore di WikiLeaks, che risale al Novembre del 2016, Assange aveva aggiunto che il denaro catarita e saudita viene ripartito in molte parti, icludendo molti media occidentali (giornali e Tv). Vedi: Vedi: Youtube.com/Watch

Assange segnalava  la Hillary Clinton come un elemento centrale e rappresentativo dell’establishment statunitense e del sistema di consenso di Washington e delle sue influenze: “Lei, la Clinton svolge il ruolo di catalizzatore. Ci sono molti ingranaggi nel meccanismo: dalle grandi banche, come la Goldman Sachs, fino agli elementi principali di Wall Street, passando per i servizi di intelligence, il personale del Dipartimento di Stato, i sauditi, ecc.. assicurava Assange.

In un’altra mail filtrata, si dimostra che la Fondazione Clinton aveva ricevuto un milione di dollari dal Qatar. Detta Fondazione non aveva informato inizialmente il Dipartimento di Stato, secondo quanto informa la Reuters.

Come si evince dalla posta elettronica della Clinton, il Qatar aveva promesso questo denaro dal 2011 per il 65° compleanno di Bill Clinton, ed aveva sollecitato una riunione con l’ex presidente statunitense in persona l’anno successivo per consegnarli un sostanzioso assegno circolare.

Fonte: Publico.es/internacional/

Le rivelazioni di Assange tornano attuali considerando che, poche settimane fa,  è arrivata  la notizia che Mrs Hillary Clinton, 69 anni, ha deciso di ritentare le sorti politiche ripromettendo un successo nelle elezioni di medio termine.

Hillary Clinton

«Le elezioni di metà mandato o medio termine (dall’inglese Midterm Elections) si tengono negli Stati Uniti e riguardano il Congresso, le assemblee elettive dei singoli Stati, e alcuni dei governatori dei singoli Stati. Non riguardano l’elezione del presidente degli Stati Uniti.
Tale tornata elettorale si tiene il primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre degli anni pari e riguarda i 435 membri della Camera dei rappresentanti e un terzo dei 100 membri del Senato (alternativamente 33 o 34). Le elezioni di metà mandato si tengono a metà del mandato presidenziale (4 anni), e da ciò deriva la loro denominazione.

Il ritorno alla politica attiva di questa donna, ormai quasi settantenne,  mai sazia di sconfitte brucianti,  rasserena i cuori e le menti dei repubblicani: è la garanzia che vinceranno loro le elezioni di mezzo termine. Non sembra che la Clinton si sia mai sentita minimamente in imbarazzo per le rivelazioni scottanti fatte da Assange sulle sue fonti di finanziamento e per le accuse di collusione con i responsabili del terrorismo internazionale.

La Clinton fra l’altro è la diretta responsabile e suggeritrice dell’operazione di aggressione fatta dagli USA ed i suoi alleati contro la Libia, incluso il brutale omicidio del leader libico   Gheddafi, per la cui notizia  è rimasto famoso il suo ghigno di soddisfazione.

Sarà però tutto da vedere come i suoi colleghi democratici prenderanno la cosa. Si potrebbero avanzare serissimi dubbi che il partito possa nuovamente coagularsi attorno al suo nome: è una perdente nata ma soprattutto una “losca figura”.

Fonte: Detusche Welle

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. annibale55 4 mesi fa

    Losca figura finchè si vuole ma sta ancora lì mentre dovrebbe essere in galera….diciamo che serve anche ai repubblicani, gli fa da sparring partner!

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    1. Giorgio 4 mesi fa

      Sono d’accordo, certo è che non ci voleva Assange per conoscere questa notizia ammuffita.

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  2. Walter 4 mesi fa

    Mi viene da pensare che Democratici e Repubblicani abbiano cercato entrambi di perdere le elezioni presidenziali per non trovarsi a dover gestire una situazione di merda: i Democratici ci sono riusciti. Ci sono situazioni in cui conviene stare all’opposizione. Uno scenario simile potrebbe verificarsi in Italia la prossima primavera, quando ci saranno le elezioni, con la differenza che in Italia i contendenti sono tre (centro-destra, centro-sinistra e grillini) anziché due; quindi, il gioco é più facile, possono “perdere” (o “vincere”) tutti e tre e fare un’altro Governo di “larghe intese”. Più larghe di così, si muore (noi, di fame e di stenti).

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