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Assad: La risposta più forte ad Israele è quella di colpire i suoi terroristi in Siria

Nel corso di una intervista al canale Tv iraniano Al Alam, il presidente siriano shar al-Assad ha sotenuto che la Siria non ha smesso di rispondere agli attacchi israeliani nell’ambito delle sue capacità di difesa. La Siria non ha mai cessato di combattere contro i gruppi terroristi armati e finanziati dall’estero e la risposta più forte a Israele è quella di colpire i suoi terroristi affiliati che operano sul territorio siriano.

Rispetto alla questione della fornitura dei missili russi S-300 alla Siria, Assad ha detto che tale domanda deve essere posta alla Russia perchè questo fa parte delle sue politiche. Tuttavia non è nostra abitudine rivelare quali armi ci verranno consegnate. La prova è che la Siria non ha annunciato quali armi abbia utilizzato per respingere gli ultimi attacchi scatenati da Israele.

Il presidente Assad ha inoltre dichiarato che le pressioni degli USA e di Israele sui terroristi nel sud della Suria ha impedito qualsiasi composizione pacifica del conflitto.

Assad ha rivelato che ci sono contatti in corso fra i russi da una parte e gli Stati Uniti dall’altra per un accordo circa la situazione nel sud della Siria mentre non esistono contatti con i terroristi che eseguono le direttive dei loro sponsor. Assad inoltre ha assicurato che il suo paese ha sostenuto una lotta da oltre sette anni per mantenere l’indipendenza e l’integrità del territorio della Siria.

Quando hanno domandato ad Assad se era conoscenza di una decisione delgli USA circa un loro ritiro dalla base costituita illegalmente su Al-Tanf, nel sud fdella Siria, Assad ha risposto che gli USA si sono dichiarati disponibili a farlo ma tutti sanno che storicamente gli USA hanno sempre praticato la menzogna ed è quindi necessario aspettare e verificare che cosa faranno realmente gli USA.

Circa la situazione della Giordania, in relazione al confine sud della Siria, Assad ha dichiarato di conoscere soltanto le notizie fornite dai media e di  sperare nella stabilità della Giordania, auspicando  che il caos non  si impadronisca anche di questo paese per le ripercussioni negative che questo avrebbe sulla Siria.

Quando è stato domandato ad Assad se l’entità sionista accetterebbe un ritorno dell’Esercito siriano alla frontiera del Golan occupato, per quanto Israele abbia tentato più volte di attaccare le forze siriane ed abbia operato per destabilizzare la Siria, il presidente Assad ha risposto che, con o senza l’autorizzazione di Israele, questa è una decisione siriana ed è un dovere nazionale farlo.

Circa l’alleanza tripartitia tra la Siria, la Russia e l’Iran, Assad ha insistito nel dire che questa è una alleanza strategica e non momentanea. Quanto alla relazione con l’Iran Assad ha affermato: “voglio essere chiaro, questa è una relazione strategica e non è sottoposta ad alcun compromesso nel sud o nel nord e non si vende nel bazar internazionale”.

Su domande circa la natura di questa alleanza, Assad ha risposto: ” In Siria ci sono consiglieri militari iraniani e gruppi di volontari coordinati da ufficiali iraniani che sono venuti a difendere il popolo siriano. Non c’è alcuna remora nell’ammettere la presenza iraniana in Siria tuttavia utilizziamo la parola consiglieri perchè non ci sono forze regolari iraniane che combattono in Siria. Non ci sono basi iraniane in Siria ma non ci sarebbe nulla ad ostacolare la loro esistenza visto che l’Iran è un paese alleato come la Russia.

Esercito siriano nel Goutha est

Su una domanda circa il motivo di non essersi recato personalmente in Iran, nel corso degli ultimi due anni, mentre invece Assad si è recato più di una volta in Russia, Assad ha risposto di aver dovuto posporre un suo viaggio in Iran per causa dell’andamento della lotta in Siria ma che questo non gli impedirà, nel prossimo periodo, di recarsi in visita  Iran, se Dio vuole, trattandosi quindi di una questione puramente logistica.

Quanto all’appoggio della causa della Palestina, Assad ha risposto che “affinchè la Siria appoggi la causa palestinese per prima cosa la Siria deve sconfiggere l’Esercito israeliano in Siria perchè la battaglia contro i gruppi terroristi, la sconfitta del progetto di Israele in Siria e la stabilizzazione del paese sono parte dell’appoggio alla causa della Palestina”.

Circa Hezbollah e la possibilità che i combattenti di questo movimento si ritirino dalla Siria Assad ha risposto che Hezbollah è un elemento importante nella comune lotta contro i gruppi terroristi armati dall’aestero, la lotta è lunga e gli Hezbollah e gli altri alleati della Siria  si ritireranno  e torneranno ai loro paesi quando sarà chiaro che il terrorismo sarà stato del tutto sradicato dal paese.

Per quanto riguarda la costituzione di forze di resistenza basate sulle tribù popolari, Assad ha dichairato di essere favorevole che si formino queste unità con l’obiettivo comune di liberare il paese dai gruppi terroristi e dagli invasori a prescindere che siano americani, francesi, turchi o israeliani.

Parlando della ricostruzione del paese, Assad ha detto che la ricostruzione del paese avverrà presto a guerra finita e che non si permetterà che partecipino alla ricostruzione quei paesi che hanno favorito le forze terroriste e che hanno contribuito alla guerra ed alla distruzione della Siria.

Fonte: Al Alam

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Geometrio 3 mesi fa

    Io se potessi chiedere una domanda ad assad ; il petrolio lo vendera in rubli? Se si, come pensa di svincolarsi dal fmi? Accetterà mai la divisione ora imposta dagli usa , riguardo il territorio promesso ai curdi? Potrà realisticamente tornarne in possesso? A che livello di tassazione oggi la syria è giunta? Quando caccerete i sionisti dal territorio , che politica economica intraprenderete? Assad ma lei le alture del gol anche occupate , cercherà di conquistarle subito dopo la conquista della sacca tafkira al suo confine? O ha già deciso di lasciarla in mano ai sionisti?

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    1. Anonimo 3 mesi fa

      … Step by step…
      Tutto subito non è realisticamente possibile.

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  2. Anonimo 3 mesi fa

    La Russia dovrebbe garantire la sicurezza dei suoi alleati come fanno gli Usa, ossia annientando chi anche solo tentasse di attaccare. Vedi esempio dei soldati siriani che hanno provato ad attraversare l’Eufrate. F22 F35 cannoniere Ac-130 spectre… hanno fatto spezzatino dei poveri soldati Siriani. Occhio per occhio..

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