Assad al popolo siriano: il messaggio ai nemici è arrivato e la grande missione nazionale è stata compiuta


Il presidente siriano Bashar al-Assad afferma, in un discorso dopo la sua elezione, che il popolo siriano ha definito la rivoluzione e l’ha rinvigorita dopo aver contaminato il nome dei “mercenari schiavi del dollaro”, e indicando che “la potente energia di questo popolo è ciò che fornisce forza alla nazione e la qualifica per vincere e trionfare “.

Il presidente siriano Bashar Al-Assad si è rivolto al popolo siriano dicendo che è stato un grande onore per lui di essere scelto come presidente del paese.

Nel suo discorso in occasione della sua elezione a presidente per un nuovo mandato costituzionale, ha affermato: “La vostra scelta di me per servirvi è un grande onore che può essere attribuito solo all’appartenenza a questo popolo”.

Al-Assad ha detto che in “queste elezioni presidenziali, la vostra definizione di patriottismo è stata diversa da quanto menzionato in precedenza, e questo apparirà in futuro”.

E ha aggiunto: “Hai ridefinito il patriottismo e da questa, automaticamente, deriva una ridefinizione del tradimento”.
Assad si è anche rivolto ai siriani dicendo: “Avete definito la rivoluzione e vi siete tornati dopo che il suo nome ha infangato i mercenari che erano schiavi del dollaro”.

Ha spiegato nel suo discorso che “quello che avete fatto è stato un fenomeno di sfida senza precedenti ai nemici della patria, nelle loro varie nazionalità, lealtà e subordinazione. È stato uno schiacciamento della loro falsa arroganza e orgoglio, e uno schiaffo in faccia a i loro patrocinatori e codardi.
Questa sfida è la massima espressione di sincera e profonda lealtà alla patria, ed è il più forte di intensità nell’invio di messaggi appropriati diretti alle persone che sedevano in stanze buie a complottare e disegnare piani e sognare a spese , del nostro sangue, del nostro denaro, del nostro onore e della nostra dignità, e che piangeranno di nuovo la loro fortuna con la loro genialità, a causa del loro errore di calcolo, della loro miopia e della loro incapacità di comprendere la realtà di questo popolo, la loro natura e il loro metallo.

Al Assad con Hassan Nasrallah , capo di Hezbollah

Hezbollah si congratula con Assad: i siriani hanno affermato il loro pieno impegno per l’unità nazionale

Hezbollah rivolge le sue più sentite congratulazioni e le più sincere benedizioni al presidente Bashar al-Assad e al popolo siriano, e conferma che i siriani hanno riaffermato il loro pieno impegno per l’unità nazionale e il rifiuto della discriminazione e del settarismo.

Hezbollah ha esteso le sue “più calorose congratulazioni e sinceri rallegramenti al presidente siriano Bashar Al-Assad e al popolo siriano, per la sua rielezione a presidente della Repubblica araba siriana per un nuovo mandato costituzionale.

Hezbollah ha affermato, in una dichiarazione, che “il grande processo elettorale è stato come un referendum ad ampio raggio”, popolarmente e politicamente, riferendosi alla “forte affluenza alle urne senza precedenti e alle manifestazioni che hanno travolto il paese prima, durante e dopo il processo elettorale, che si è trasformato in un grande matrimonio nazionale in tutti i territori siriani liberati dall’occupazione e dal terrorismo “.

La dichiarazione ha aggiunto che “i siriani hanno riaffermato il loro pieno impegno per l’unità nazionale e rifiutando la discriminazione, il settarismo e la divisione”, spiegando che i siriani hanno affermato la loro “adesione all’opzione politica che la Siria ha perseguito nel corso della sua storia moderna per quanto riguarda il pieno impegno per la causa palestinese , affrontando l’occupazione e l’aggressione e rifiutando l’espiazione, il tradimento e il terrorismo.”

Nella sua dichiarazione, Hezbollah ha espresso la speranza che ” i prossimi anni rappresenteranno una grande opportunità per la Siria di tornare a svolgere il suo ruolo naturale e pionieristico nel mondo arabo e a livello internazionale”, sperando che “tutte le aspirazioni del popolo siriano, la pace e la prosperità saranno realizzate , e che i grandi sforzi saranno coronati dal ripristino della ricostruzione e dal ritorno degli sfollati, e che questo processo sia completato dalla liberazione di tutte le aree sotto occupazione e terrorismo “.

A sua volta, il presidente del parlamento libanese, Nabih Berri, ha telegrafato congratulandosi con il presidente Al-Assad per la sua rielezione a presidente della Siria.

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il suo omologo siriano Bashar Al-Assad per la sua vittoria alle elezioni, sottolineando che “il suo paese intende continuare a fornire un supporto completo ai partner siriani”.

Inoltre, il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che “il buon esito delle elezioni e l’ampia partecipazione del popolo siriano sono un passo importante per stabilire pace, stabilità, calma, ricostruzione e prosperità in Siria”.

A sua volta, il ministero degli Esteri cinese si è congratulato , oggi, venerdì, per la vittoria di Assad, e ha espresso il suo sostegno alla Siria nella difesa della sua sovranità e unità.

Il presidente dell’Assemblea del popolo siriano, Hammouda Sabbagh, ha annunciato nella tarda serata di giovedì che Bashar al-Assad ha vinto le elezioni presidenziali siriane, ottenendo la maggioranza assoluta dei voti, con il 95,1% degli elettori.


Fonte: Al-Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

18 Commenti
  • luther
    Inserito alle 23:15h, 28 Maggio Rispondi

    come mai un dittatore come hassad ha indetto elezioni e noi, popoli occidentali enormemente democratoci, no? oh certo, diranno che sono elezioni false e chissà quali altre nefandezze si inventeranno ma sta di fatto che, il suo popolo lo acclama è plateale. Quanti dei nostri politici possono dire altrettanto?

  • atlas
    Inserito alle 23:52h, 28 Maggio Rispondi

    alla feccia del democratico alessandrov. Sì, ho scritto proprio così, feccia

  • Fratello Marcus
    Inserito alle 00:26h, 29 Maggio Rispondi

    Dio benedica la defunta madre del Presidente, perché il detto: “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna” si riferisce non alla moglie ma alla madre.
    Viva l’asse della resistenza!

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 03:01h, 29 Maggio Rispondi

    un paese martoriato che ha saputo resistere
    certo, con l’aiuto di qualcuno, Hezbollah ( \O ) e Russia in primis ma non si è piegato nonostante le nefandezze dell’isis
    ho visto sul sito di Blondet il video del popolo che festeggia, mi mi è stretto il cuore in primis per loro, felice di vederli uniti e festanti, in secondo luogo triste pensando che quello è un vero popolo, noi non lo siamo, venduti da una famiglia e 4 traditori al nemico, popolo senza nerbo incapace di ribellarsi e che l’unica cosa che riesce a festeggiare il piazza è la vittoria in qualche partita di calcio
    e quando vivi all’estero capisci l’importanza del tuo Paese, delle sue tradizioni, della sua Storia, e vedere come è ridotta oggi l’Italia fa davvero stare male.
    e dire che uniti potremmo davvero dire la nostra e farci valere, lo abbiamo dimostrato negli anni 80 quando eravamo la quarta nazione più industrializzata e lo stavamo dimostrando anche 50 anni prima, ma poi le cose sono andate in un modo e siamo stati traditi da tutti.
    onore al popolo siriano e alla loro Resistenza, questa si che può scrivere con la R maiuscola, non come quella favoleggiata dall’anpi, infami traditori e conigli.

    • dolphin
      Inserito alle 07:31h, 29 Maggio Rispondi

      Per Arditi alla difesa del confine, Salve, le tue sono bellissime parole e descrivono la realtà Siriana di un popolo che nonostante le restrizioni e dieci anni di guerra non si é piegato, ma per gli italioti infarciti di propaganda, l’esempio che tu evidenziavi passa inosservato, io come te ho tanta tristezza per come é diventato il nostro paese stretto nella morsa della sudditanza e della mala politica dei venduti, temo che siamo senza speranza, solo un miracolo può salvarci, ma i pecoroni e i corrotti sono troppi, Tanti cari saluti

    • dolphin
      Inserito alle 07:32h, 29 Maggio Rispondi

      Per Arditi alla difesa del confine, Salve, le tue sono bellissime parole e descrivono la realtà Siriana di un popolo che nonostante le restrizioni e dieci anni di guerra non si é piegato, ma per gli italioti infarciti di propaganda, l’esempio che tu evidenziavi passa inosservato, io come te ho tanta tristezza per come é diventato il nostro paese stretto nella morsa della sudditanza e della mala politica, temo che siamo senza speranza, solo un miracolo può salvarci, ma i pecoroni e i corrotti sono troppi, Tanti cari saluti

    • Niko
      Inserito alle 11:44h, 29 Maggio Rispondi

      Noi non SIAMO UN POPOLO perche ‘ l’obiettivo dell elite globalista e’ proprio quello di distruggere il concetto di nazionalita’, per poter relizzare i loro malwfici progetti

      • atlas
        Inserito alle 01:33h, 30 Maggio Rispondi

        italianizzati di merda, anche se nati nelle Due Sicilie, traditori liberali e massoni. Due Sicilie con la Russia e l’Eurasia, mai con l’italia, la democrazia e gli ameri cani. Salviamo il salvabile, BRAVO Prof. Glulì https://www.youtube.com/watch?v=VmJGbd1wvcY

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 09:32h, 29 Maggio Rispondi

    Assad non ha peli sulla lingua quando parla dell’asse del male che ha ridotto la Siria a un cumulo di macerie e a un girone infernale dantesco per la popolazione.
    Questo è il paese martire, che ha saputo resistere, con l’aiuto russo e iraniano, al nuovo imperialismo finanziario elitista, che punta a impossessarsi con ogni mezzo degli stati ancora sovrani o a distruggerli.
    Un esempio isolato nel mondo di caparbia resistenza, coronata da successo?
    Vedremo …
    Tutto dipende da come affronterà il nemico comune la coalizione a guida russa.
    (Dipende da questo anche la sorte dell’Europa!)

    Cari saluti

  • Giorgio
    Inserito alle 10:49h, 29 Maggio Rispondi

    La vittoria a furor di popolo di Assad è un ceffone ben assestato a Biden, Johnson, Ue, Nato, sionisti, sauditi, Cia, isis e mercenarari vari …..

  • Hannibal7
    Inserito alle 11:34h, 29 Maggio Rispondi

    Sono molto contento della rielezione di Assad con una percentuale così alta…sinceramente me lo aspettavo
    Sul nostro paese invece,ahimé non saprei che dire…a noi manco un miracolo ci può salvare…
    Onore al popolo siriano e al suo presidente
    Saluti né

    • atlas
      Inserito alle 00:25h, 30 Maggio Rispondi

      quante analogie, quanti stessi i metodi, quanta è la storia che si ripete, e che non si deve ripetere più: e ci sei anche tu (ho fatto pure la rima, sono più Duo Siciliano di prima…) ” 1860 (Diario del 29 Maggio)
      • A Napoli il Ministro Carafa riunisce i Rappresentanti delle Potenze europee amiche accreditate presso le Due Sicilie, per informarli che S. M. il Re Francesco II, impressionato dalle dimensioni della rivolta siciliana e desideroso di risparmiare violenze e orrori alla popolazione, chiede che i loro paesi si adoperino presso il terrorista Garibaldi affinchè le Reali Truppe Nazionali possano lasciare la capitale siciliana con gli onori delle armi.
      Al tempo stesso il Ministro Carafa prega gli Ambasciatori di chiedere ai loro governi un impegno preciso, affinchè dichiarino ufficialmente i seguenti punti:
      – rispettare l’integrità territoriale delle Due Sicilie;
      – rifiutare un cambio dinastico in Sicilia;
      – impegno e promessa di un aiuto navale affinchè il Real Governo possa riconquistare l’isola.
      • A Palermo le Reali Truppe, comandate da Von Mechel e da Beneventano del Bosco, all’alba attaccano i terroristi garibaldini e, sfondando con i cannoni Porta Termini, eliminano – una per una – tutte le barricate che incontrano, giungendo così alla piazza della Ferravecchia.
      Nel frattempo le Reali Truppe sparano diverse cannonate sulle barricate garibaldine dal forte di Castellammare.
      Mentre si accingono ad assaltare il quartiere di S. Anna e il palazzo dove si trova acquartierato il terrorista Garibaldi con il suo Stato Maggiore, arrivano i capitani Bellucci e Nicoletti con l’ordine del Luogotenente Generale del Re – il Gen. Ferdinando Lanza – che impone la sospensione immediata dei combattimenti per la firma di un armistizio con i garibaldini.
      La rabbia dei soldati è tale che si registrano episodi di disobbedienza con il tentativo di combattere, nonostante l’ordine ricevuto.
      Toccherà al Colonnello Buonopane calmare gli animi dei militari, giustamente indignati per aver perso una vittoria certa.
      • A Palermo il Generale Letizia invia al terrorista Garibaldi un messaggio – chiamandolo vergognosamente “eccellenza” – per chiedergli trattative per un armistizio.
      Il terrorista, vestito di una uniforme di Generale Sardo Piemontese, concede appuntamento sulla nave britannica Hannibal.
      Si concorda che l’armistizio andrà in vigore dal mezzogiorno del giorno seguente. “

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 13:24h, 29 Maggio Rispondi

    L’Italia è un paese completamente occupato, neutralizzato e saccheggiato, popolato da zombi, idioti sociopolitici, bestializzati e spregevoli collaborazionisti dell’occupatore.
    In Italia, se ci fosse una situazione siriana,i resistenti, cioè coloro che sono consapevoli e culturalmente superiori, sarebbero rari quanto l’unicorno e perciò ininfluenti e isolati.
    L’Italia, per quanto precede, è un paese tipicamente demokrattiko e liberaloide, mentre la Siria è uno Stato Sovrano che difende la sua indipendenza.

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 23:59h, 29 Maggio Rispondi

      l’italia è stata inventata, la mia Patria e Nazione sono il Regno delle Due Sicilie; e finchè si continua così, senza miracoli, saremo tutti sempre più dei gran bastardi che si odiano a vicenda. Razze mescolate sempre più putride e democratiche. Putin solo una cosa deve fare quì; radere tutto al suolo.

        • Giorgio
          Inserito alle 09:26h, 30 Maggio Rispondi

          Da appassionato di storia trovo encomiabile che, tu Atlas, diffonda nei tuoi commenti questi fatti e misfatti, dei quali nelle scuole non si fa cenno ……
          e dove il mercenario dei Savoia, Garibaldi, viene dipinto come grande patriota ……
          ennesima conferma che la storia la scrivono i vincitori a loro uso e consumo falsificandola …..
          studiamo documentiamoci …….. naturalmente non attingendo alle fonti dei dominatori ……
          qua in Sardegna, ogni anno il 28 aprile, si celebra la ricorrenza della rivolta anti piemontese del 1794 che raggiunse il culmine con la cacciata (non l’esecuzione purtroppo) del vicerè, e conclusasi con l’impiccagione di alcuni dei promotori …..
          purtroppo è solo una rievocazione storica per turisti …… con tanto di figuranti vestiti da soldati piemontesi che vengono affrontati da popolani armati …..
          una sceneggiata che non contribuisce certo a risvegliare un sentimento di appartenenza e dignità per la propria terra ……
          Saluti Atlas …. le tue convinzioni ti rendono onore …..

          • Eugenio Orso
            Inserito alle 11:06h, 30 Maggio

            Se sei appassionato di storia saprai che alcuni affermano che Garibaldi, in seguito all’operazione militare del 1860-1861 contro i borbonici, non voleva l’annessione dei territori da lui occupati da parte dei Savoia, del conte di Cavour e dei piemontesi, ma voleva un referendum fra le popolazioni di quesi territori, che avrebbero così deciso del loro destino.
            Ti risulta, ci credi?

            Cari saluti

  • Giorgio
    Inserito alle 19:18h, 30 Maggio Rispondi

    Non mi risulta …… ma prima di escluderlo a priori è bene documentarsi …… vediamo se trovo qualcosa in proposito ….
    per concedere a Garibaldi le attenuanti generiche ……..
    faccio per dire naturalmente …… il giudizio storico non può che essere negativo …..
    Saluti

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