Arrivano aerei militari USA in Colombia. Una coincidenza?

Un grosso aereo da carico C-17 A Globe Master e un Boeing 737 sono atterrati nella base militare di Catam, ubicata nei dintorni di Bogotà (Colombia). Una comunicazione ordinaria emessa dalla Fuerza Aerea de Colombia ha assicurato che l’arrivo di questi voli si deve a procedimenti di routine, per quanto nel contesto della tensione che si vive nella vicina Republica de Venezuela questo potrebbe risultare …….una coincidenza?

Lo scorso 28 Gennaio, il consigliere alla sicurezza dell’Amministrazione Trump, John Bolton, aveva lasciato intravedere, dalla sua libretta degli appunti, una nota in cui si prevedeva l’arrivo in Colombia di 5.000 marines USA. Nonostante la smentita fatta dalle autorità colombiane, l’arrivo di questi aerei militari potrebbe far aumentare le tensioni. Il portale specializzato sui movimenti degli aerei militari USA, Civ.Mil.Air. ha riportato la notizia dell’arrivo del C-17 A e dell’altro volo, alle tre del pomeriggio con rientro nella base USA alle 19,00 della sera. (Sputnik Mundo)

Il giorno precedente è stato notato sul cielo di Cucuta, una località colombiana sul confine Colombia/Venezuela, un grande spiegamento di elicotteri militari non identificati che ha sorvolato la zona. La notizia era stata messa in relazione con l’invio da parte della Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB) di un certo numero di mezzi blindati e artiglierie a presidio del confine fra Venezuela/Colombia. L’autorità militare di Caracas aveva specificato che l’invio delle truppe nei pressi della frontiera si riferiva alla necessità di rafforzare il presidio militare al fine di evitare infiltrazioni di bande terroriste appoggiate dall’estero.

Di sicuro queste notizie che filtrano nel paese procurano una crescita della tensione fra la popolazione dei due paesi nell’attesa che qualche cosa possa accadere. In particolare, dopo l’annuncio che gli USA hanno riconosciuto come presidente del paese Juan Guaido, il leader del fronte di opposizione al governo Maduro.

Gli osservatori affermano che Washington è decisa a promuovere un cambio di regime in Venezuela ad ogni costo e questo rivela che il piano con la designazione di un presidente alternativo era stato già preparato da tempo. In aggiunta Washington ha affidato al Guaido la disponibilità dei fondi finanziari derivanti dal petrolio venezolano della PDVSA raffinato negli USA, svariati miliardi che sarebbero serviti al governo per acquistare alimenti e generi di necessità per la popolazione. Questi fondi saranno a disposizione delle forze di opposizione e si può indovinare che serviranno per rovesciare il governo.

Facile pensare che la situazione si avvii pericolosamente verso una guerra civile, visto che il paese è spaccato a metà fra oppositori e sostenitori del Governo. Le pressioni degli USA sul paese caraibico non fanno che soffiare sul fuoco ed alimentare il rischio di un bagno di sangue. L’Esercito si è schierato a difesa della sovranità del paese contro le “oscure manovre” dall’estero.

D’altra parte sono in palio le grandi ricchezze petrolifere e minerarie di cui il paese dispone ma che sfrutta in minima parte. Washington aveva timore che subentrasse la Russia nella concessione dello sfruttamento delle risorse del Venezuela e in particolare era stato appena firmato un contratto per la concessione dello sfruttamento di una miniera di oro ad una società russa, in compartecipazione con una azienda statale. Sarà forse una coicidenza che l’accelerazione della crisi si è verificata proprio dopo questa concessione fatta ai russi dal governo di Caracas.

di Luciano Lago

7 Commenti

  • amadeus
    1 Febbraio 2019

    Maduro se vuole salvare il Venezuela deve attuare subito lo stesso protocollo di Assad, dove i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

  • Keki
    1 Febbraio 2019

    Naturalmente ci troviamo di fronte all’ ennesimo golpe a matrice usa. Sarebbe interessante conoscere, però, le cause che hanno spinto il Venezuela ad arrivare a questo livello di povertà. Se eliminiamo dal conto sanzioni ed embargo che hanno dato il colpo di grazia alle condizioni sociali del paese, cosa ha sbagliato Maduro nella gestione politica del Venezuela?

    • atlas
      2 Febbraio 2019

      la guerra nel mondo, indiretta e a volte diretta, è tra democrazia e una forma di Socialismo sovrano e Nazionale, non solo per il petrolio, c’è anche del principio e dell’onore (poco, più che altro c’è la faccia da salvare davanti a nazioni minori indecise con chi schierarsi e su chi da più affidamento). E non da ora, ma dal secolo scorso. Né Chavez né Maduro hanno errato, ma non avevano previsto un bombardamento di attacchi economici, tipica strategia per istigare poi i popoli, ideologizzati e politicizzati quanto si vuole, ma che alla fine deve mangiare tutti i giorni. Hanno avuto molto coraggio in Venezuela a proporsi ed esporsi politicamente così direttamente da soli senza ancora essere svincolati dall’economia statunitense, nel 2000 nè la Russia né la Cina erano così forti. Cmq non dispero. Ci si sta solo imbarbarimendo molto. Ormai non esistono quasi più le istituzioni scolpite nel tempo, immutabili e il diritto sta sempre più nella mera forza bruta, priva di qualsiasi riferimento morale. Lo dimostrano questi fatti: ognuno insinua i suoi uomini, ognuno si prende l’oro di stato e se lo mette al sicuro, ognuno si fa le sue forze armate le sue televisioni…praticamente non esiste più alcuna legge. Anche i Russi lo sanno anche se al mondo fanno credere di tendere sempre al rispetto di norme e trattati internazionali per tacciare gli usa di strafregarsene. Alla guerra mondiale, devastante, nucleare, sono convinto si arriverà a breve, è solo questione di tempo.

  • v4l3
    1 Febbraio 2019

    Gli Usa vogliono il petrolio del Venezuela ed il golpe mediatico e’ all’opera contro il governo di Maduro
    ma c’e’ un altra considerazione da fare.;
    Tutto il Sud america e’ povero mentre gli Usa sono ricchi.
    Chissa come mai.

  • Fabio Franceschini
    1 Febbraio 2019

    Beh il petrolio non verrà più venduto alle raffinerie usa che specializzate in quel tipo di petrolio potrebbero avere grossi problemi di approvvigionamento e forse chiudere con danni enormi ee aumenti dei prodotti raffinati che pagherebbero i consumatori usa.non so quindi se tale ipotesi sia percorribile davvero.

  • Maurizio Enzo
    1 Febbraio 2019

    La tesi di Franceschini metterebbe quinti alle strette l USA per realizzare un golpe con intervento esterno

  • Idea3online
    1 Febbraio 2019

    Cosa ha sbagliato Gheddffi nella gestione politica della Libia?

    La Russia metterà alla prova l’organizzazione BRICS…..il Brasile sosterrà la Russia? La Turchia sosterrà l’Occidente? Cosa farà Putin? Come in Siria stimolerà gli altri paesi della regione a fare una scelta, la presenza della Russia e della Cina darà coraggio ad altri Stati dell’America Latina e Centrale, a tutelare il Venezuela, ed ecco che gli USA verranno depotenziati. Più la Russia e la Cina saranno al fianco di Maduro diplomaticamente ed economicamente e militarmente e i sostenitori di “Maduro” avranno il coraggio di dichiararsi e mediare…..essendo il petrolio il motivo principale di questa guerra la Russia e la Cina potrebbero trovare mediatori anche tra il mondo arabo, meglio di loro nessuno conosce le guerre del petrolio. Certamente con il Venezuela si stanno costruendo i blocchi che si scontreranno nella futura Terza Guerra Mondiale. Putin e la sua Elite in queste situazioni applicano strategie che lasciano quasi sempre senza fiato l’Elite occidentale…….a breve quale pedina muoverà Putin nella scacchiera dell’America Centrale? A chi consegnerà deleghe per ordinare la situazione in Venezuela ed esportare il Caos negli USA?

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