Arriva l’ultimo avviso per l’Occidente

di Luciano Lago

Il cancelliere russo Lavrov ha dichiarato ultimamente che la NATO è entrata in una guerra per procura con la Russia e questa rischia di trasformarsi in una guerra nucleare.
Non era difficile comprendere che l’ostinazione della NATO ad inviare ogni tipo di arma offensiva in Ucraina avrebbe prodotto facilmente un allargamento del conflitto ma i governi europei, a rimorchio di Washington e della NATO, hanno proceduto in modo insensato su questa strada incuranti delle conseguenze.
Nessun tentativo di negoziato, nè prima nè dopo dell’inizio del conflitto e il rifiuto di ascoltare le richieste di Mosca circa le sue necessità di sicurezza, hanno prodotto la maggiore crisi in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Quando l’incompetenza e l’incoscienza dei leader occidentali si coniugano con il servilismo, tutto questo diventa un coktail esplosivo. In Europa siamo sull’orlo di una crisi che, come minimo affosserà le economie e il livello di vita sociale delle popolazioni per gli anni a venire, come massimo ci porterà in un guerra catastrofica, ma i personaggi come Borrel, Michel, Draghi, Sholz, Macron, Sanchez, oltre al britannico Johnson e compagnia cantante esibiscono la loro fedeltà atlantica come uno stendardo per compiacere il padrone di oltre Atlantico.
La NATO sul territorio dell’Ucraina sta conducendo una guerra su vasta scala con la Russia, ogni giorno elevando costantemente il grado della sua partecipazione all’aggravarsi della situazione militare in Ucraina e della situazione politica ed economica intorno alla Russia. L’escaltion del conflitto è arrivata a colpire obiettivi militari e civili sul territorio della Federazione Russa, grazie alle armi fornite dalla NATO all’Ucraina.
Istruttori miltari ed ufficiali della NATO sono già in Ucraina e svolgono i loro compiti, incluso addestrando commandos al sabotggio ed agli attacchi terroristici contro obiettivi in territorio russo.

In parallelo ogni giorno ci sono notizie di nuove sanzioni politiche ed economiche contro la Russia, blocco dei porti per le navi russe e una campagna di denigrazione contro Mosca che coinvolge anche i simboli della cultura, dell’arte e dello sport russi.
Giorno per giorno la qualità delle armi fornite all’Ucraina e le loro proprietà di combattimento stanno aumentando: installazioni di artiglieria semoventi, carri armati, veicoli corazzati, sistemi di difesa aerea, sistemi anticarro e MANPADS, sistemi a razzo sono già stati annunciati e parzialmente consegnati. L’esercito ucraino riceve dalla NATO comunicazioni spaziali, dati militari e designazione di obiettivi dai sistemi spaziali della NATO e dai sistemi radar aeronautici, volando costantemente lungo i confini della Russia e della Bielorussia e sul Mar Nero.
Si può pensare realisticamente che la Russia non risponda a questa campagna bellica che mira al suo annientamento? Onestamente questo sembra molto difficile e, poichè le intenzioni degli anglo USA sono quelle di provocare una risposta, non si può dubitare che questa non tarderà a venire e potrà essere dirompente.

Battaglioni nazisti in Ucraina


Come avevamo previsto diventa palese oltre ogni finzione la volontà di Washington di far durare il conflitto con la Russia per indebolire quest’ultima, per soggiogare l’Europa totalmente alla dipendenza statunitense, per inserire un cuneo nei rapporti fra Germania e Russia, Europa ed Eurasia, in modo da lasciare il campo libero al dominio USA.
Gli ucraini sono la parte sacrificale, la “carne da cannone” che serve alla strategia statunitense ma, subito dopo vengono gli europei che saranno convolti nel conflitto. Si accettano scommesse su quali paesi attireranno per primi i missili che i russi lanceranno per ritorsione sulle basi USA. Germania e Italia sono i primi della lista, visto il numero e l’importanza delle basi militari presenti sul territorio.
Nel frattempo una delle conseguenze della guerra in Ucraina sarà la militarizzazione dell’Europa che si svilupperà in funzione anti russa, con acquisti massicci di armi di produzione USA, a partire dalla Germania e da altri paesi, come l’Italia, che si adegueranno agli standard di spesa richiesti dalla NATO per rafforzare le proprie forze armate. Una vera manna per l’apparato militare industriale USA che ha scelto come sponsor in Europa lo stesso Zelensky, un grande persuasore nella fornitura di armi all’Ucraina che sta dando il via alla corsa al riarmo di tutti i paesi europei.

Armi USA in Ucraina


Come sempre accade le guerre apportano dei grandi profitti ai produttori di armi ma non solo a quelli, nella lista ci sono anche gli speculatori che approfittano del rialzo dei prezzi dei generi di base, le grandi banche che finanziano i governi e i consulenti del Pentagono che indicano la strada da seguire per massimizzare i profitti.
Miseria e carestia sono invece la prospettiva per molte popolazioni che si ritroveranno con la carenza di prodotti alimentari di base, con l’aumento dei costi dei carburanti, dell’energia e dei fertilizzanti per l’agricoltura.
Uno sviluppo importante è quello per cui la Russia ha già cambiato le catene di approvvigionamento logistico verso l’Asia. Questo vale anche per gas e petrolio: si possono imporre sanzioni quando c’è un surplus nel mercato ma saranno i sanzionatori a sopportare le peggiori conseguenze in caso di carenza di energia ed è quanto si prospetta a breve.
Non è questo però il fulcro del problema. L’ossessione degli anglosassoni nel voler annientare la Russia può produrre un effetto opposto a quello sperato, simile a quando cerchi di mettere un grosso pugile nell’angolo. Sarà dovuto alla foga con cui le oligarchie globaliste vogliono neutralizzare Putin, il loro peggior nemico in questo momento, quello che si oppone all’ordine mondiale di marca statunitense, il fattore che può tradire coloro che hanno aperto la caccia a Putin.
Basta una sola mossa, una mossa sbagliata, e potrebbero partire i missili dell’annientamento nucleare che non lascerebbe scmpo a nessuno. Ma questa è una prospettiva troppo al di fuori dei calcoli degli strateghi della Casa Bianca perchè venga presa sul serio.

Il “paese eccezionale” pensa sempre di uscire vincitore poichè il destino gli riserva il dominio sugli altri popoli. Una illusione che potrebbe essere infranta da sibilo di un missile Sarmat che arriva all’ultimo momento a chiudere un ciclo della Storia.

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