Arriva la resa dei conti in Siria ? Qualche cosa sta per accadere…..


Veicoli blindati delle forze armate russe, sotto la copertura di elicotteri, stanno monitorando la situazione nella zona di contatto con le forze americane nel nord-est della Siria.

A tal proposito, nel nuovo reportage di “Russian Spring” della SAR.
Il percorso di movimento del convoglio di truppe russe è passato lungo una zona di dieci chilometri in direzione di Ain-Jiser e ritorno.

Durante la pattuglia, i militari russi hanno ispezionato dieci insediamenti e hanno anche verificato due punti della presenza illegale delle forze della Coalizione internazionale “antiterrorismo” guidata dagli Stati Uniti nella regione

Video ello spiegamento militare russo nel nord della Siria

La Russia ha schierato 15 navi e sottomarini tra la Siria e Cipro


La Russia ha inviato un gran numero di navi da guerra sulle coste della Siria e di Cipro per esercitazioni militari nel Mar Mediterraneo.

Come riportato sabato dal portale web russo Avia.Pro , sulla base dei dati dei servizi di monitoraggio, la Marina russa ha dispiegato circa 15 navi da guerra e sottomarini militari nella parte orientale del Mediterraneo, la maggior parte dei quali nelle vicinanze di Siria.

” Questa è la prima volta che una formazione militare così ampia è stata vista in questa regione, il che solleva sospetti sull’eventuale partecipazione della Russia a un’operazione militare speciale contro gruppi estremisti in Siria ” , hanno detto i media.

Dislocazione della flotta russa davanti alle coste siriane

La pubblicazione condivideva anche una foto di 15 navi e sottomarini russi posizionati tra Cipro e Siria, insieme ad alcune navi nel nord dell’Egitto e un’altra nella parte centrale del Mediterraneo.

I media russi, allo stesso modo, hanno fatto eco a un rapporto del canale Telegram ‘ Hunter’s Notes ‘ – che monitora l’aviazione e la marina russa -, che riportava l’avvicinamento della petroliera Akademik Pashin della flotta russa del nord, oltre ad altre cinque navi militari e tre sottomarini verso le coste del suddetto paese arabo.
In questi giorni l’esercito siriano e le sue forze alleate hanno intensificato i loro attacchi nella provincia di Idlib, l’ultima roccaforte dei terroristi nel nord-ovest del Paese.

i russe in Siria


Il potenziamento navale russo avviene anche in periodi di forte tensione tra Turchia, da un lato, e Grecia e Cipro, dall’altro, che si battono per i diritti marittimi e le risorse energetiche nel Mediterraneo orientale.

Fonti: Rusvesma – Hispan Tv

Traduzione e sintesi : L.Lago – S.Leonov

11 Commenti

  • atlas
    13 Settembre 2020

    morte all’america, morte ai necrofili, omofili, zoofili e parafiliaci

    • atlas
      13 Settembre 2020

      io me ne vado al mare. Può darsi che siano gli ultimi bagni …

      morte al grande satana (voglio vedere un pò di culi femminili in costume, meglio delle croci…)

      • Kaius
        13 Settembre 2020

        Attenzione che di questi tempi i bei culi femminili possono nascondere la sorpresa!

      • Eugenio Orso
        13 Settembre 2020

        Propendo per i culi femminili, mentre il grande statana, in accordo con questi tempi venefici, con il secolo cialtrone dei finti diritti civili, è sicuramente LGBT …
        Anche se questo non ha molta attinenza con la possibile resa dei conti in Siria.

        Cari saluti

        • atlas
          13 Settembre 2020

          mah caro Eugenio, in realtà la Siria Sociale e Nazionale del Presidente Bashar Al Asad rappresenta oggi ciò che è il bene rispetto al male del mondo intero che l’aggredisce col terrore politico democratico e religioso wahhabita salafita giudeo. La sua resistenza è il simbolo del bene: resistenza Musulmana, resistenza cristiana vera, religiosa quindi; e resistenza politica

          e sempre viva le donne belle che non resistono. Viva il bene, viva il buono, viva il bello, viva l’amore, viva le prestazioni sessuali. Credo che in questo sito a nessuno piacciano gli omofili e le porcherie devianti dalla Famiglia, democratiche, che ci vogliono propinare i nemici del mondo

          W la Siria modello di Stato e Nazione

          IDDIO maledica i giudei e gli usa: incendi e terremoti, solo sciagure e disgrazie, amen

          e cari saluti

          • morto che cammina
            14 Settembre 2020

            PAROLE SANTISSIME FRATELLO

      • morto che cammina
        14 Settembre 2020

        FRATELLO io stò senza soldi ma se mi inviti tu vengo al mare con te se ci sono veramente quello che ai detto. L’unica cosa mi devo portare appresso anche mio figlio. CI VOGLIO BENE. GRANDE RUSSIA

        • atlas
          14 Settembre 2020

          guarda, di morti che camminano quì già ce n’è abbastanza, me li devo vedere tutti i giorni, infatti faccio un tuffo e VIA

          non è come in Tunisia che sorridono sempre

          sepolcri imbiancati

          casa mia è quello che è ma è allegra … l’avessi presa per un cimitero ?

          O per un orfanotrofio …

          • atlas
            14 Settembre 2020

            poi … fossi una bella figa …

            io già sono esaurito per il virus che non esiste e che non mi fanno viaggiare

            non credo che con quel nome da zombie puoi avere molto successo nella vita…ma chi sei, Fassino ?

  • Giorgio
    13 Settembre 2020

    Morte all’America, agli anglo sionisti e ai loro servi nostrani ….!

  • eusebio
    14 Settembre 2020

    Infatti negli ultimi giorni l’esercito siriano ha bombardato con razzi e artiglieria le posizioni dei terroristi nella zona di Idlib..
    Pure l’aviazione russa si è data da fare sulla zona, forse i russo-siriani vogliono chiudere il conto con i terroristi e poi passare agli americani, che continuano a rubare petrolio ai siriani..
    Da notare che pure nello Yemen mentre le forze di terra yemenite continuano a progredire sul terreno contro i mercenari sauditi l’aviazione della monarchia wahabita conduce attacchi su attacchi, rischiando risposte con droni e missili su Ryhad,
    Si conferma l’inconsistenza militare della monarchia, contro un esercito male armato come quello yemenita, per il regime wahabita potrebbe essere iniziata la fine.

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