Arrestatelo, elogia la famiglia


di Marcello Veneziani

Più che il congresso mondiale della famiglia, in programma a Verona a fine mese, colpisce la mobilitazione isterica, ideologica e intollerante della sinistra italiana, delle sue portaerei a mezzo stampa, contro la famiglia e il suo contesto.
Si può dissentire sul ruolo della famiglia, e ancor più sulle manifestazioni in suo favore; ma non si può definire eversiva la difesa della famiglia, evocare fanatismi, estremismi e totalitarismi per squalificare chi la promuove, e poi ridurre a “merda” principi e pratiche di vita, di fede e di cultura come Dio, patria e famiglia che denotano la storia dell’umanità e di ogni civiltà. Si avverte qualcosa di barbarico e di bestiale, un nichilismo volgare da osteria, un progressismo eruttante e ottuso nelle posizioni assunte contro la famiglia, contro l’amor patrio e contro la fede in Dio.
Nessuno pretende che venga sancito anche in questi casi il reato d’opinione per chi oltraggia e vilipende questi principi e queste esperienze storiche, come oggi accade nel nome del razzismo, della xenofobia, del sessismo e dell’omofobia. Oggi si può bestemmiare Dio e la Madonna, la Patria e la Famiglia, insultare il Padre e la Madre che fa figli, ma è reato offendere religioni e patrie altrui, gay e lesbiche, neri, rom e migranti, e alcune pagine di storie sono sotto tutela penale (mentre altri orrori no). Nessuno chiede che venga reintrodotto il reato di blasfemia, o venga punita a norma di legge la bestemmia o l’insulto all’amor patrio e all’amor famigliare.

Ma non sottovalutiamo e non dimentichiamo in fretta la portata di queste manifestazioni e di questi messaggi, ad opera non di isolati e squilibrati, ma di cortei, con cartelli, slogan e striscioni, e di rappresentanti parlamentari che hanno avuto responsabilità legislative in partiti di governo, col solidale e complice silenzio-assenso di leader, partiti, stampa e propaganda. Tanto più che il fuoco di sbarramento e la richiesta di negare quel patrocinio al congresso mondiale delle famiglie, che viene normalmente dato dalle istituzioni alle più variopinte manifestazioni lgbt, gay-pride, lesbiche e personale in transito, rischiano di crescere a ridosso o durante la manifestazione di Verona.
Se la famiglia viene difesa anche da piccoli gruppi radicali di destra, la demonizzazione scatta automatica e per la proprietà transitiva investe chiunque difenda la famiglia; ma se è per questo, le manifestazioni femministe e antifamiglia sono condivise da gruppi eversivi antagonistici, anarco-insurrezionalisti, centri sociali, autonomi e occupanti abusivi di spazi pubblici, manifestanti con volto coperto e oggetti contundenti… Ma nessuno si sognerebbe di vietare o comunque di impedire cortei e manifestazioni femministe e antifamiglia solo perché condivise da quei gruppi. La disparità di reazioni, di libertà e di compostezza ci pare evidente. E poi accusano i populisti e i sovranisti di fomentare l’odio e la malversazione.

Miserabile e ossessiva è la reductio ad ducem di chi difende la famiglia, Dio e la patria; fondamenti di civiltà come quelli non possono ridursi al fascismo. Il tratto comune che unisce i promotori delle giornate sulla famiglia è semmai l’ispirazione cattolica. In realtà con la scusa del fascismo o di Salvini criminalizzano anche i conservatori, i fautori della tradizione e i cattolici non bergogliani. E criminalizzano il mondo dei nostri padri e delle nostre madri, da cui proveniamo.

Ma lasciando il folclore, la grezza polemica e l’intimidazione pubblica verso chi semplicemente manifesta a favore della famiglia naturale, della nascita, della tradizione, resta in piedi un grande, enorme quesito: ma si può bandire la famiglia, la nascita e la procreazione secondo natura dagli orizzonti di una società civile, libera e proiettata nel futuro? Si può ritenere la famiglia un focolaio preistorico di eversione, dispotismo e regressione? È possibile che la realtà, la natura, l’esperienza della storia, prima ancora che il pensiero, il sentimento, la fede, possano essere cancellate, rimosse, irrise e calpestate in questo modo così plateale e rozzo? Si può ritenere che l’umanità abbia finora vissuto nella “merda”, nel male e nell’ignoranza e solo ora, grazie a quattro gatti e quattro leggi, si sia finalmente redenta, liberata e incivilita?
Si può avere cioè uno sguardo così torvo, presuntuoso e piccino che non sa giudicare oltre il metro del presente, condannando tutto quel che è stato vita e cultura, natura e tradizione, fede e pratica per millenni? Nessun uomo di senno immagina o auspica che la famiglia resti immutata e imbalsamata nei secoli, è evidente che si modifica; come sono altrettanto lampanti i mille guai che la attanagliano.

Ma qualcuno può seriamente pensare che si possa fare a meno o si possa mortificare quel luogo primario in cui nasce, cresce, si forma, e muore ogni persona; quel luogo che nonostante le fratture e le solitudini presenti resta il principale rimedio alla solitudine, alla vecchiaia, all’infermità, in cui si gioisce per la nascita e si patisce per la morte, in cui si vive (e magari si litiga, pure) tra le persone a cui più teniamo? Possiamo ritenere intercambiabili con qualunque estraneo ed equivalenti sul piano affettivo e reale un figlio, una madre, un fratello? Si può ritenere un residuo animalesco la procreazione secondo natura e la gravidanza?

La famiglia resta anche in una società sfasciata e sfilacciata il luogo insostituibile della cura e della premura. Tutto questo, ripeto, può anche essere criticato e ripensato; però una cosa è dissentire, un’altra è bollare la famiglia, questa struttura reale e naturale, oltre che storica, sociale e culturale, come un mostro da abortire.

18 Commenti

  • atlas
    15 Marzo 2019

    sentite che dice la Mussolini…

    è pure tendente al femminismo … e pensare che la baciai pure sulla guancia nel 2006 quando fondò Azione Sociale

    evidentemente i valori creativi razziali del sangue di Benito sono unici e irripetibili

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/12/mussolini-cirinna-e-cartello-dio-patria-e-famiglia-che-vita-di-merda-ha-fatto-bene-lei-e-la-nuova-emma-bonino/5031244/?fbclid=IwAR2HpeQbtsstksIiDtb7tpxEWODKpx0H6Q4C3LGUu5TlUQGE0VTs_oTge54

    è finita. F I N I T A

  • Idea3online
    15 Marzo 2019

    La maggior parte è fedele ai Padroni, i quali spesso osservano la sacralità del Sabato. Da una parte spesso osservatori delle regole e dei sacramenti, o riti, nello stesso tempo fare mangiare la carne di maiale a tutti gli altri, solo gli arabi rifiutano…..Gli ebrei come gli arabi rispettano la famiglia tradizionale, la maggior parte degli ebrei deve seguire regole rigide per mantenersi dentro la tradizione, vero gli arabi seguono a volte l’esempio di Davide e Salomone, abbondano con le mogli se hanno la possibilità di mantenerle. Però la verità è che ai popoli piace la porchetta, Mosè tardò ed il popolo si prostrò e si prostituì. Oggi a differenza del passato il Potere desidera accompagnare il popolo nella strada della perdizione, però il popolo desidera il male, desidera vivere senza freni, desidera droga e sesso, desidera non sposarsi per avere tutte le donne e tutti gli uomini, siamo esseri umani dentro un pianeta abitato da demoni, angeli o extraterrestri conoscono ii modi per possedere la mente degli uomini e tutti noi chi più chi meno è sotto il loro controllo.

    • atlas
      15 Marzo 2019

      io, a differenza di te, non ho mai fatto uso di allucinogeni. Se scrivo qualche cretinata che me lo facciano notare, ma proverrà sempre da me

  • Alex
    15 Marzo 2019

    Io, a differenza di costoro, non mi farei scrupolo a combattere ed a morire per difendere quello che piu’ amo. Quindi sararro’ la nostra fede e le nostre famiglie a sopravvivere a questi tempi di pura follia.

  • foibar
    15 Marzo 2019

    Se non fosse chiaro, ancora, unitei puntini e troverete…………………………………………la distrutturazione sociale_culturale europea. Per gli altri all’attuazione del piano, forse, capiranno i puntini.

  • Sed Vaste
    15 Marzo 2019

    Per me siete finiti tanto vale dare l’indipendenza alle varie regioni magari si salva qualche provincia dall’invasione di culattoni e Negri , l’isola del duo Siciliano Atlas e’la prima da lasciare al suo destino completa indipendenza NeL giro di un decennio solo cammelli e beduini incestuosi ,I musulmani soon noti gentlemen ahhh l’oriente con I suoi profumi d’oriente instancabili lavoratori con LA loro religions per niente prevaricatrice dei veri cuori d’oro, da mandarci sopra un enola gay

  • Kaius
    15 Marzo 2019

    Quando la gente comincerà a prendere a mazzate questi effemminatii tossici sinistroidi sarà troppo tardi.
    Qui tra qualche anno si parlerà di “pedofobia” come in Olanda,dove la “pedosessualità” è considerata “normale” e li si che ci sarà da ridere.Speriamo che gli islamici lanceranno dalle torri questi “sporchi” psico sessualmente malati e forse ritroveremo un pó di civiltà …..sotto la bandiera islamica.

  • atlas
    16 Marzo 2019

    per me la mia Bandiera è solo quella delle Due Sicilie, così rispondo pure a quel simpaticone di suprematista bianco lavato con per l’ano. Due Sicilie che sono state per un certo periodo della loro storia anche a contatto con l’Islam nel Mediterraneo, da cui hanno assunto varie tracce, vi sono stati degli Emirati in Sicilia come forma di Governo costituzionale, anche a Bari e Taranto, ma che fondamentalmente sono per lo più cristiane. Per quanto ci riguarda non necessitiamo di stranieri, a qualsiasi religione essi appartengano. Io sono Musulmano Sunnita e ho la mia visione delle cose, ma politicamente sono Socialista Nazional Popolare. Piuttosto se il discorso è quello di tendere a una filiazione Divina procliva ad assolvere a quelli che sono palesi essere i limiti umani dello Stato mi trovi d’accordo, ma prima si deve progredire noi stessi come Popoli nativi, senza essere condizionati da altri. Oggi c’è la rete informatica, ci sono libri, si viaggia anche con pochi soldi, se uno preferisce conoscere e prendere spunti da altri punti di riferimento valoriali morali nessuno glielo impedisce, ma in politica dev’essere fermo il vincolo creativo razziale. Per tutti, anche per gli italianizzati o piemontesizzati per il loro stato. Magari si potranno migliorare le cose, si potrà salvare il salvabile, ma tutto dipende da noi

  • atlas
    16 Marzo 2019

  • Mardunolbo
    16 Marzo 2019

    Bella femmina e bella voce ! Peccato si percepisca solo “viva il re !” il resto è obnubilato dalle note …
    la conosci Atlas, la conosci ?

    • atlas
      16 Marzo 2019

      no caro mardunolbo (ma che cazzo di nome, ma dove l’hai preso), l’ho trovato in rete su YouTube, ma se cerchi ci sono tante versioni anche migliori, ora te ne posto un’altro. Il nostro Inno Nazionale è bellissimo, scritto dal Paisiello, di Taranto. Non ti perdere la messa, buona Domenica

  • atlas
    16 Marzo 2019

  • atlas
    16 Marzo 2019

  • Mario Rossi
    16 Marzo 2019

    L’italia è un paese in cui vi è una vasta e diffusa cultura generale e una propensione alla bellezza e all’arte. Non siamo crucchi che non vedono mai il sole, non ci cascheremo mai in questa trappola e loro insistono, non hanno ancora capito. Bisognerebbe ricordare a lor signori che quando a Roma Catilina esponeva le sue oratorie politiche e la gente andava alle terme pubbliche, oltre le alpi ancora danzavano scalzi intorno al fuoco ululando alla luna, vestiti di pelli puzzolenti e con in testa elmetti con le corna………….Ma per piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • atlas
      16 Marzo 2019

      è verooo !!! Gli elmetti con le corna in testa li ho visti tante volte tra i manifestanti per la lega nord

  • Bruno Rossi
    16 Marzo 2019

    @Mario Rossi
    Ti piace vivere di rendita eh.

  • Mardunolbo
    16 Marzo 2019

    Bene Atlas. Il secondo video è meglio, coro e parole pure. L’inno è proprio gradevole ! Il regno è stato fatto fuori da duplice azione: generali pagati dai Savoia ed attacco brigantesco garibaldino.Il tutto sovvenzionato da Inghilterra che odiava i Borboni perchè cattolici e perchè garantivano ottimo commercio in tutto il mediterraneo con una flotta invidiabile. Ma vallo a raccontare in giro e ti guardano come tu fossi un deficiente, data la narrativa ufficiale sugli eroici garibaldini e l’eroico Garibaldi….Del resto anche contro la Chiesa cattolica , dalla Rivoluzione Francese in poi è in atto attacco spaventoso di denigrazione approfittando, ora, anche della insipienza dei moderni papi (uno dopo altro) che chiedono scuse non dovute, baciano libri grondanti sangue cristiano (il Corano) e dichiarano religioni tutte uguali per arrivare a Dio…per forza che poi uno di scarsa conoscenza religiosa si butti nell’islam, come nelle sette varie di origine americana, tipo Testimoni di G. o Mormoni o altro !

Inserisci un Commento

*

code