Argentina. Scontri con la polizia durante una marcia di protesta contro il nuovo governo argentino incentrato sugli Stati Uniti

Nella capitale dell’Argentina, Buenos Aires, si è svolta una massiccia marcia di protesta contro il nuovo presidente del paese, Javier Miley, e il suo governo, che si concentra sullo sviluppo della cooperazione con gli Stati Uniti e le entità finanziarie sovranazionali. Durante l’evento, i partecipanti alla marcia si sono scontrati con gli agenti di polizia.

Prima dell’inizio della marcia, gli agenti della polizia federale e le unità della gendarmeria si erano radunati nel centro della capitale argentina. All’inizio, i manifestanti si sono comportati con relativa calma, ma poi hanno smesso di soddisfare le richieste delle forze dell’ordine e si sono spostati dai marciapiedi sulla carreggiata.
La polizia e i gendarmi hanno cercato di respingere i manifestanti, dopodiché è stato spruzzato spray al peperoncino sulla folla. I manifestanti hanno cantato slogan contro Miley, accusandolo di instaurare una dittatura. La polizia ha arrestato due manifestanti prima ancora che tutto iniziasse.

Proteste a Buenos Aires

Alla marcia partecipano più di 2mila persone, soprattutto membri di organizzazioni sindacali e movimenti della sinistra radicale. Lo stesso presidente Miley e il ministro della Sicurezza del nuovo governo, Patricia Bullrich, hanno assistito alla marcia di protesta dal principale edificio della polizia federale.
La principale lamentela dei manifestanti contro Miley riguarda i suoi tentativi di cambiare il corso politico ed economico del Paese, riorientandolo verso legami più stretti con gli Stati Uniti. Ricordiamo che uno dei primi leader stranieri arrivati ​​prima in Argentina per congratularsi con Miley per la sua elezione è stato il capo del regime di Kiev, Vladimir Zelenskyj, al quale il nuovo presidente argentino ha promesso sostegno.

Fonte: Top War

Traduzione: Luciano Lago

8 commenti su “Argentina. Scontri con la polizia durante una marcia di protesta contro il nuovo governo argentino incentrato sugli Stati Uniti

  1. Ho come l’ impressione che Miley sarà per gli argentini quello che Zalensky è stato per gli ucraini. Ma nemmeno noi possiamo dire chissa che. Abbiamo votato Grillo, il PD, Lega, la Meloni…

  2. Questo, purtroppo, è un punto a favore dell’impero del male e del suo centro, gli usa, con la “dollarizzazione” dell’Argenrtina potrebbero scatenarsi, in piena crisi economica che si aggraverà, seri disordini con una destabilizzazione interna galoppante … Forse ci vorrà un “passaggio” sanguinoso per espellere gli usa dall’Argentina e il suo collaborazionista javier milei.

    Cari saluti

  3. Con il nuovo (s)governo l’Argentina è una base USA in una America latina in evoluzione e in marcia verso i BRICS.Gli argentini sono chiamati alla rivolta contro il colonialismo USA, che hanno sperimentato già troppe volte

  4. oltre ad elezioni truccate, che possono incidere su qualche relativamente piccola percentuale, è da considerare l’attitudine degli itaggggggggggggliani nostrani o di origine, a votare in modo sempre sconsiderato………………….. ( o a non votare per protesta senza però mettere in atto strategie alternative come scendere tutti in strada per bloccare tutto! – se ti limiti a non andare a votare non serve a una cippa, anzi favorisci il sistema corrotto) ma popoli che scompaiono, se lo meritano!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by madidus