Arabia Saudita ed Israele condividono lo stesso piano: affrontare l’IRAN.

Il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohamad bin Salman, è divenuto il principale socio ed alleato di Israele per realizzare i piani di una una nuova configurazione in Medio Oriente, come ha dichiarato l’ambasciatore del regime di Tel Aviv in Egitto, David Govrin.
Il rappresentante israeliano ha fatto queste dichiarazioni nel corso di una cerimonia organizzata al Cairo, per commemorare il 70° anniversario della creazione del regime di Israele nei territori occupati della Cisgiordania, secondo quanto ha informato il portale di notizie MEM.

“Prendiamo nata del cambio di atteggiamento dei paesi arabi rispetto a Israele, che già non si considera un nemico ma piuttosto un socio nella configurazione di una nuova e migliore realtà nella regione. Una realtà che si basa sula stabilità e sulla crescita economica”, ha sostenuto Govrin.

Dopo aver sostenuto che l’attuale congiuntura regionale si sta gestendo grazie alla condivisione del principe ereditario saudita con la visione di stabilità e di sviluppo economico condivisa dall’Egitto e da Israele, l’alto funzionario ha sottolineato che questa scommessa di Rijad costituisce una pietra angolare importante per tali piani.

Allo stesso modo l’israeliano ha precisato che questi nuovi alleati regionali devono ampliare questa associazione ad altri Stati per far avanzare gli interessi comuni e per combattere i paesi e le organizzazioni terroriste che operano sotto le insegne dell’Iran.

Senza andare per le lunghe, il diplomatico israeliano ha aggiunto che, a questo proposito, occorre soltanto una lotta comune regionale che possa affrontare un Iran in cerca dello sviluppo di armi nucleari, essendo questo il principale pretesto che Israele e l’Arabia Saudita sostengono per confabulare fra loro nell’apliamento di questa nuova alleanza arabo-israeliana contro Teheran.

Israele e gli alleati sauditi

L’Arabia Saudita non riconosce ufficialmente Israele e non ha vincoli formali con questo regime. Tuttavia ci sono dati che indicano che le due parti hanno cooperato segretamente per anni.
Negli ultimi mesi, il Regno arabo ha cercato di rendere più flessibile ed amichevole il suo atteggiamento pubblico verso Israele, tale che gli analisti lo hanno descritto come un tentativo di Rijad di preparare l’opinione pubblica nel proprio paese ed in altri luoghi per lo sviluppo di possibili relazioni normali con Israele.

Nota. Come avevamo pronosticato, le parole del diplomatico israeliano e l’atteggiamento amichevole della Monarchia saudita attestano l’avvenuta creazione della nuova “Santa Alleanza, formata da USA-Israele-Arabia Saudita. Tale alleanza è destinata a rinsaldare i ranghi per muovere una guerra contro l’Iran e tutti gli interessi legati a Teheran, rivolgendosi in particolare contro l’Asse della Resistenza che attualmente è composto da Siria-Iran, il Libano di Hezbollah e che include anche l’Iraq sciita. Nel linguaggio criptico degli Israeliani, “promuovere la stabilità” significa in realtà promuovere le guerre per annientare e dividere i paesi ostili ad Israele. Una strategia che comprende anche la sobillazione e la destabilizzazione dall’interno, come insegna l’esperienza dei paesi come la Libia, l’Iraq e la Siria. Questo è l’obiettivo comune ai tre soci della Santa Alleanza, Israele, Arabia Saudita e Stati Uniti.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti

  • Woland
    11 maggio 2018

    I sauditi saranno pure dunmeh, ma sono pure cretini. Una volta strumentalizzati per affossare l’Iran verranno a loro volta calpestati.

  • amadeus
    11 maggio 2018

    L’Iran si sbrighi a costruire le atomiche che gli servono, solo così potrà essere tranquillo, ci hanno provato con Assad lasciando un paese distrutto, e ora ci provano con l’Iran, l’unica cosa che li può fermare sono le atomiche, non li facciamo attendere molto.

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