APPROFONDIMENTO DELLA POSIZIONE RUSSA VERSO IL CONFLITTO IN LIBIA

Durante il World Economic Forum di Davos, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha avvertito i leader del mondo economico e politico che la Libia potrebbe diventare la nuova Siria. L’avvertimento è seguito alla conferenza di pace di Berlino, volta a declassare la situazione e creare un punto d’appoggio per una soluzione politica del conflitto. Questa è una chiara dimostrazione del fatto che non sono stati raggiunti accordi rivoluzionari.

“Abbiamo fatto un primo tentativo e questo è solo un primo tentativo di trovare una soluzione per la Libia, prima che anche la stessa Libia cada in questa trappola della guerra per procura come l’abbiamo vista in Siria”, ha detto Merkel. “Mettiamoci tutti insieme quando quei paesi ci chiedono di combattere il terrorismo nella loro parte del mondo, come abbiamo fatto con la coalizione generale in Siria”.

Le osservazioni della Merkel sono un utile esempio del doppio pensiero pubblico dell’Occidente. Il leader tedesco afferma che la “coalizione” ha sconfitto il terrorismo in Siria, mentre in realtà questa “coalizione” è stata proprio la ragione della crescita di al-Qaeda e dell’influenza dell’ISIS nel paese lanciato nel caos dai tentativi di cambiamento di regime da parte delle potenze occidentali e dell’Arabia Saudita .

La stessa situazione si è verificata in Libia nel 2011, quando la coalizione NATO ha rovesciato il governo del paese e distrutto lo stato libico unitario. Essenziale il ruolo dei gruppi terroristici di Al Quaeda anche in quella operazione attuata per rovesciare il regime di Gheddafi.

Da allora, la Libia è stata in uno stato di caos costante con vari attori stranieri che hanno esplorato le risorse energetiche sequestrate. Il principale motivo di preoccupazione di Germania, Francia, Italia, Stati Uniti è che stanno perdendo la loro influenza in quella zona. L’esercito nazionale libico, sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti, dall’Egitto e in parte dalla Russia, ha preso il controllo della maggior parte del territorio. Allo stesso tempo, il governo di accordo nazionale con base a Tripoli è caduto in una dipendenza diretta dalla Turchia. Quindi ora c’è solo uno spazio molto limitato per le ” potenze europee” e persino per gli Stati Uniti.

Scontri vicino Tripoli

Gli interessi della maggior parte dei principali attori del conflitto sono chiari. Le potenze dell’UE cercano di mantenere il controllo sulle risorse energetiche libiche e impedire l’espansione di Turchia, Egitto e Emirati Arabi Uniti. La Turchia vede l’accordo sulla zona marittima con l’RNA come una parte importante della sua strategia per aumentare la propria influenza economica e diplomatica nel Mediterraneo orientale.
L’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti vogliono assicurarsi i propri interessi economici e politici nella regione. Questi includono l’accesso alle risorse energetiche libiche e la rimozione della minaccia terroristica (compresi i gruppi affiliati alla Fratellanza Musulmana).

Per quanto riguarda la Russia, la spiegazione ordinaria è che Mosca cerca di ottenere una quota nel settore energetico libico in cambio del suo sostegno militare e diplomatico. Tuttavia, uno sguardo più ampio alla situazione mette in discussione questa esaltazione. L’interesse nazionale russo è quello di mantenere alti i prezzi del petrolio e del gas, oltre a garantire una domanda stabile per le sue esportazioni di energia. La stabilizzazione della situazione in Libia, uno dei principali produttori di petrolio della regione, non si adatta a questi obiettivi.
Quindi, Mosca vuole raggiungere le condizioni di cui sopra, potrebbe giocare una doppia partita nel conflitto. Questo aiuta anche a spiegare la cooperazione con la Turchia e l’incapacità (riluttanza) di Mosca di costringere l’LNA ad accettare il regime di cessate il fuoco proposto. Questa spiegazione potrebbe funzionare se usiamo una logica semplice per spiegare la posizione russa nei confronti del conflitto.

D’altra parte, la Russia agisce spesso in un modo che serve non solo i suoi interessi nazionali, ma anche gli interessi di alcuni gruppi e persone. In questo caso, la politica russa in Libia potrebbe essere influenzata da questi gruppi e persone che potrebbero avere un proprio interesse nella questione libica e potrebbero avere alcuni accordi finanziari con l’LNA o altri suoi sponsor.
Tuttavia non c’è solo questo; la questione principale per la Russia è quella di imporsi anche in quella parte del Mediterraneo come interlocutore delle potenze occidentali in una funzione di potenza stabilizzatrice, uscendo dalla posizione di paese oggetto di sanzioni e di ostilità da parte dell’Europa.

Questo consente alla Russia di mettere in evidenza la discordanza tra gli interessi dei paesi europei e l’Interesse di Washington che sono soltanto di carattere distruttivo, con conseguenze che ricadono sull’Europa per quanto riguarda immigrazione, infiltrazioni terroristiche e instabilità delle fonti energetiche.
Anche sulla Libia la UE sarà costretta a trattare con la Russia e venire ad accordi se non vuole perdere la sua influenza sui paesi del Nord Africa, tradizionalmente zona di interesse dell’Europa che sarebbe negativamente influenzata da un ulteriore disastro della situazione libica.

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

1 commento

  • atlas
    28 Gennaio 2020

    Khomeini nel 1979 disse: ‘vogliono solo il vostro petrolio’, dal libro ” il governo Islamico ”

    e c’è chi in passato mi scrisse che siccome avevo avuto una divisa dei carabinieri avrei dovuto mettermi a piangere per quei 17 eliminati a Nassiriya (io quel giorno ero in Egitto per il mese di Ramadhan); pagati 10.000€ al mese, gente dei popoli

    popoli europei che però, a parte quelle eccezioni, (mercenari in divisa, mercenari senza divisa), non credo approvino le politiche democratiche dei capi giudei e giudeizzati della ue

    ed ecco che di questo passo, veramente sarà impossibile per un europeo, anche se innocente, musulmano o no, mettere più piede in un paese Arabo per quello che questi criminali gli stanno facendo

    e io che lì vado ogni 2 mesi ? Che ci passo il Ramadhan ? Che faccio bagno turco e massaggi ? Che sono in relazione con ragazze e donne stupende con cui ci vogliamo bene ? Questi democratici non solo hanno sfasciato tutto quì, ma lo vogliono anche lì

    e maledetta la zozza miseria

    e porche le puttane …

Inserisci un Commento

*

code