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APPROFONDIMENTI: l’Europa “deve accettare” le migrazioni di massa

di  Luciano Lago

Dopo il fallimento del recente vertice sulle migrazioni svoltosi a Lussemburgo, dalle Nazioni Unite è partita alla grande la controffensiva dei mondialisti, quelli che hanno sempre predicato la necessità di accogliere le masse dei migranti e che si sono fatti promotori della sostituzione etnica delle popolazioni in Europa.

L’occasione è stata quella di contrastare le decisioni che vengono espresse in Europa da alcuni Stati, contrari all’accoglienza delle masse di migranti e diventa incombente per l’ONU preparare un piano per influire sulle decisioni che si dovranno prendere in Europa.

Il problema delle migrazioni si trova al centro delle questioni dell’Unione Europea. Come sappiamo, il 5 giugno a Lussemburgo si era tenuto il vertice dei ministri degli Interni dell’Unione europea per discutere di immigrazione e della riforma del regolamento di Dublino, il sistema comune europeo sull’asilo.

Il vertice si era risolto in un completo fiasco e le delegazioni non avevano trovato alcun accordo sulla bozza di proposta presentata dalla Bulgaria che era stata giudicata da molti notevolmente peggiore rispetto a quella della Commissione europea e soprattutto in confronto a quella approvata il 27 novembre dal Parlamento europeo con una larga maggioranza.

I paesi che hanno respinto la riforma, oltre all’Italia con il nuovo Governo Conte-Salvini, sono stati la Spagna e i paesi del gruppo di Visegrád. Si sono espressi negativamente anche Germania, Austria, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. Nessun accordo sul principio di ripartizione dei richiedenti asilo all’interno dello spazio europeo, un principio che è stato inserito dall’Agenda europea sull’immigrazione nel 2015 e rifiutato dai paesi dell’Est a cuo si sono uniti altri paesi come l’Austria e la stessa Italia. Tanto meno sugli obblighi di accoglienza di lungo periodo per i paesi approdo dei migranti, come Italia e Grecia.

La ministra svedese, paladina dell’immigrazione, Hélène Fritzon, per l’occasione ha dichiarato: oggi c’è un clima politico più duro” che complica la situazione, ha riconosciuto, riferendosi in particolare al nuovo governo italiano.

La posizione italiana non è l’unico problema, aveva sottolineato il segretario di stato tedesco Stephan Mayer, osservando che “in altri paesi c’è un’opposizione ancora più forte”. Salvini aveva commentato l’esito della discussione dicendo: “Oggi per noi è una vittoria, abbiamo spaccato il fronte”.

Matteo Salvini, neo ministro dell’Interno, aveva detto di sentirsi vicino alle posizioni del presidente ungherese Viktor Orbán: “Mi ha telefonato Orbán: insieme a lui cambieremo le regole di questa Europa”, aveva detto Salvini.

I funzionari delle Nazioni Unite che si occupano del Dipartimento Migrazioni (OIM) hanno subito espresso il loro rincrescimento, se pure al momento in maniera riservata.

Tutti ricordano la relazione presentata all’inizio di quest’anno dal Segretario Generale ONU, António Guterres, sulla gestione dei processi migratori, il quale aveva proclamato che gli stati membri delle Nazioni Unite dovrebbero prepararsi a grandi movimenti migratori.

Non è un mistero che l’Organizzazione delle Nazioni Unite è uno dei massimi organismi promotori e favoreggiatori delle migrazioni e delle sostituzioni etniche delle popolazioni europee: il segretario Generale, António Guterres, non nasconde di voler gestire e influenzare le migrazioni, in particolare quelle dall’Africa verso l’Europa. Tutto questo programma, ovviamente, è rivestito con parole graziose sulla necessità di fornire aiuti umanitari, e anche giustificato dai benefici che il reinsediamento delle popolazioni migranti deve dare alle economie di determinati paesi (secondo i teorici delel Nazioni Unite).

ONU Guterres, plan de migraciones globales

Tuttavia, nella realtà, questo significa solo una cosa: l’Europa e l’intero mondo occidentale devono prepararsi all’alluvione di masse di africani.

Attualmente, circa 1,3 miliardi di persone vivono in Africa e entro la fine di questo secolo saranno il 350% in più, ovvero 4,4 miliardi. È ovvio che il continente, i cui abitanti non sono in grado di nutrirsi da soli, per non parlare di raggiungere un livello adeguato di urbanizzazione e industrializzazione, non può far fronte a un così marcato aumento demografico. L’ONU ha quindi avuto l’idea di far reinsediare gli africani in Europa e nei paesi altamente sviluppati negli altri continenti.

Già alla fine del 2016, poco dopo la sua elezione a Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres si era palesato come un fervente promotore del mondialismo e della visione multiculturale, tanto che aveva dichiarato: “Dobbiamo convincere gli europei che la migrazione è inevitabile e che le società multietniche e multireligiose creano ricchezza”.

Si può presumere quindi che l’obiettivo fissato dall’ex commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (A. Guterres ha svolto questa funzione da giugno a dicembre 2015), sia favorevole nel promuovere le migrazioni, dargli un quadro giuridico e gestirlo globalmente.

Il primo importante passo verso la formalizzazione di questo fenomeno è stata la creazione del rapporto “Making Migration Work for All”, che afferma senza mezzi termini che gli stati-nazione devono cessare di esistere. Il documento afferma che la migrazione sarebbe vantaggiosa per tutti. Ed apporta benefici … ai migranti da soli (che oltre a essere ospitati in appartamenti a spese dei paesi accoglienti vivono di diritti immeritati) piuttosto che alle popolazioni autoctone dell’Europa della classe media che deve lavorare per guadagnarsi da vivere per se stessi e la loro famiglia, pagare la loro casa e, inoltre, fornire sostentamento per milioni di nuovi arrivati. Una mano d’opera disponibile per lo sfruttamento, che ha l’effetto di abbassare i salari medi dei lavoratori autoctoni.

La posizione espressa da Gutteres durante la presentazione di questo rapporto doveva far rizzare i capelli. L’analisi del discorso del segretario delle Nazioni Unite implica una semplice conclusione: le migrazioni saranno ancora più grandi, noi alti funzionari dell’ONU la gestiremo, e voi (Paesi e società europee) dovrete adattarvi a questa ed alle sue conseguenze: “La sfida fondamentale è massimizzare i benefici di questa forma di migrazione ordinata e produttiva, eliminando gli abusi e i pregiudizi che rendono la vita infernale per una minoranza di migranti”. Sosteneva Guterres e proseguiva “Gli Stati hanno bisogno di rafforzare lo stato di diritto alla base di come gestiscono e proteggono i migranti – a beneficio delle loro economie, delle loro società e dei migranti stessi”.

La dichiarazione ad uso di propaganda secondo cui le migrazioni apportano benefici sociali ed economici è diventata così profondamente radicata nei media e nella retorica mondialista che alcune persone hanno iniziato a crederci. È un peccato che queste dichiarazioni non siano supportate da nessun calcolo o seria analisi.

“La migrazione è un fenomeno globale positivo. Alimenta la crescita economica, riduce le disuguaglianze, collega società diverse e ci aiuta a cavalcare le ondate demografiche di crescita e declino della popolazione “.

Secondo una ricerca condotta dalla fondazione ungherese Századvég, la migrazione di massa è percepita dai cittadini di tutti i 28 paesi dell’Unione Europea come una minaccia per l’economia dell’UE, per il livello dei salari medi, per il patrimonio degli Stati membri e la presenza di individui com cultura ed usi alieni del Terzo mondo si ritiene che rappresentino un pericolo per la sicurezza pubblica delle città. I fatti accaduti in Svezia, in Francia, in Belgio, stanno lì a dimostrarlo.

La stragrande maggioranza, ben il 68%, teme l’afflusso di migranti dal Nord Africa. Per il 70% degli abitanti del Vecchio Continente, il crescente numero di musulmani è una seria minaccia, mentre solo l’8% afferma che questo problema non è un problema. I cittadini dei paesi europei hanno paura dell’aumento della criminalità e dei successivi attacchi terroristici. Più della metà degli intervistati ritiene che gli immigrati vengano in Europa principalmente per ragioni economiche, cioè sono attratti da un alto livello di benefici sociali. Il 57% degli intervistati ritiene che l’afflusso di immigrati dall’Africa e dal Medio Oriente cambierà la cultura del proprio paese e il 73% afferma che il sostegno finanziario per i migranti costituirà un serio onere per i bilanci statali. Il 61% crede che l’afflusso di persone dal Terzo Mondo indebolirà l’economia dell’UE.

I processi negativi che accompagnavano il reinsediamento delle persone sono stati, tuttavia, del tutto ignorati dall’ONU e trasferiti in paesi che non sono in grado di far fronte a questo fenomeno:

Il rapporto distorce completamente la natura delle minacce alla civiltà europea e sottovaluta anche l’importanza dell’omogeneità, del mantenimento delle identità culturali delle popolazioni, respingendo interamente il vantaggio offerto dagli stati nazionali. Le Nazioni Unite sottolineano che la diminuzione delle popolazioni è un pericolo per l’Europa e Antonio Guterres suggerisce che il collasso demografico può essere sanato reimpiantando il surplus di popolazione dall’Africa. Entro la fine di questo secolo, il numero di europei indigeni ammonterà a meno di un quarto di miliardo, mentre ci saranno quasi 4,4 miliardi di africani. La società di accoglienza, secondo il Segretario generale delle Nazioni Unite, non ha il diritto di pensare che le migrazioni siano un fenomeno negativo: “Può essere visto anche nell’impatto politico della percezione pubblica che vede erroneamente la migrazione come fuori controllo. Le conseguenze includono maggiore sfiducia e politiche che mirano più a fermare che a facilitare il movimento umano “.

Inoltre, l’Organizzazione internazionale per la migrazione, che ha partecipato ai lavori su questo rapporto, afferma sul suo account Twitter che “la migrazione è un fenomeno inevitabile, desiderabile e necessario”. La domanda sorge spontanea: chi vuole migrare e chi lo ritiene necessario? Certamente non gli abitanti dei paesi a cui i presunti rifugiati si stanno trasferendo.

Il rapporto dell’ONU afferma inoltre che:

-la migrazione è inevitabile, quindi deve essere adeguatamente organizzata e l’ONU fornisce indicazioni su come gestirla;

-gli stati nazionali devono adattarsi all’ammissione dei migranti in conformità con le linee guida dell’ONU;

-le società dei paesi sviluppati devono abituarsi ad avere i loro paesi inondati di masse di migranti.

I poteri globalisti stanno cercando di convincerci dei presunti benefici delle migrazioni di massa e del reinsediamento degli africani in Europa. La realtà contraddice il pio desiderio. Sempre più spesso, i cittadini dei paesi ospitanti hanno paura di lasciare le loro case per non parlare del fatto che una parte maggiore dei loro guadagni viene utilizzata per assistere i nuovi arrivati. Siamo anche giunti al punto in cui la negazione degli aspetti positivi della migrazione è considerata come razzismo e xenofobia, e al fatto che se qualcuno vuole vivere in uno Stato a una nazione identitaria, questi è etichettato come nazionalista, con un termine utilizzato in modo dispregiativo.

Il fatto saliente è che il piano dell’ONU viene appoggiato da tutti i grandi organismi finanziari, dal FMI alla Banca Mondiale, alla Goldman Sachs ed ai finanzieri e speculatori come George Soros. Questo fa insospettire coloro che sono critici verso questo piano.

Un afflusso massiccio di cosiddetti “rifugiati” nel Vecchio Continente non è per nulla percepito dai suoi abitanti come un fenomeno che “arricchisce culturalmente” e che avrà anche un impatto positivo sull’economia. Tuttavia, le organizzazioni globali non ne tengono conto e lavorano per far rispettare il loro piano per creare una società eterogenea a livello nazionale e religioso, dove la tradizione nazionale e l’identità culturale non sono desiderabili.

Si comprende che dietro questo fenomeno, che non è affatto spontaneo come vogliono far credere, si nascondono precisi interessi e volontà di annientamento degli Stati Nazionali. La sensazione dell’inganno, nonostante la massiccia propaganda alimentata da tutto il sistema dei media e dalle campagne delle organizzazioni mondialiste, inizia a diffondersi fra le popolazioni europee e il piano viene respinto dal basso, dai ceti più esposti alle conseguenze negative delle migrazioni.

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  1. Elena Quidello 4 settimane fa

    Un articolo molto dettagliato dal quale emerge in modo chiaro ed inequivocabile che l’ONU è una istituzione niente affatto libera ed autonoma e che il suo schierarsi a favore di una immigrazione di massa in ogni paese europeo, è parte di quel complotto mondialista che vuole a tutti i costi una regia unica per il mondo : quella cioè delle famiglie di banchieri che hanno bisogno di questo progetto per sopravvivere ai cambiamenti che vedono nell’ascesi economica e tecnologica dei paesi asiatici una minaccia alla loro egemonia . Pertanto è necessario confondere le razze , le culture , le religioni per destabilizzare non solo l’Europa ma tutti gli altri paesi ancora non allineati seguendo la dura legge del più forte racchiusa nella emblematica frase:’ mors tua vita mea’.

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  2. Silvia 4 settimane fa

    E’ logico. Ai poteri finanziari fa comodo l’annientamento degli Stati nazionali e poi molti Paesi afroasiatici ex colonie europee, rappresentati all’ONU, vogliono vendicarsi. Il problema e’ che noi Europei non possiamo piu’ fare guerre, neppure per difenderci.

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    1. The Crow 4 settimane fa

      Hai centrato un punto: Noi non possiamo difenderci (sulla carta, almeno).
      Abbiamo visto tutti quanti cosa succede se si osa difendere il proprio stato dalle mire dei poteri sovranazionali: si viene additati delle peggio cose e si cercano cavilli legali e burocratici per zittirci definitivamente.
      Andando avanti di questo passo, la possibilità di obiettare (cardine inscindibile del libero arbitrio) viene sempre meno.
      Ma la colpa è solo ed unicamente di costoro che agiscono sia alla luce del sole che nell’ombra?
      Per buona parte, per la stragrande maggioranza, direi di sì.
      Eppure è anche vero che, fin’ora, noi europei del ceto medio basso non abbiamo fatto poi chissà che di significativo per mettere fine a ciò.
      Tentiamo in ogni modo, per vie legali, di risolvere questo problema.
      Dimenticando però che abbiamo a che fare con nemici subdoli, capaci di piegare legge e giustizia alla loro personale interpretazione.
      Questo è un errore gravissimo della giustizia: è INTERPRETABILE.
      Come possiamo difenderci da nemici così radicati, da averceli ancora nel nostro governo, nelle nostre istituzioni e magistrature?
      La risposta sembra scontata.
      La pressione ci schiaccerà tutti quanti, ma mi chiedo se faremo lo stesso errore che commisero i greci alla venuta della troika: accettarono a testa bassa, sperando in chissà quale miracolo.
      I miracoli non seguono i tempi dell’uomo.
      Possiamo pregare anche 24 ore su 24, ma il problema persisterà.
      Non si risolvono i problemi con le preghiere.
      Non si risolvono neppure con parole al vento.
      Si risolvono con i fatti.
      Possiamo spremerci le meningi fino a farci scoppiare la testa, nell’illusa speranza di risolvere questi problemi con soluzioni a norma di legge.
      Tuttavia, il popolo ha un limite di sopportazione.
      E quando la pressione a cui l’Europa, ONU e il resto del mondo, supererà tale limite, sarà allora il momento della verità.

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      1. Elena Quidello 4 settimane fa

        Il momento della verità sarebbe quello di approfittare di questa ultima imposizione relativa allo sbarco dei migranti,studiata ad hoc per piegare la volontà del popolo che opera tramite Salvini, per dire basta a questa Europa. Qualcuno deve fare il primo passo e se saremo noi italiani a fare questo grande passo, ne usciremo senza perdite eccessive. Anche i debiti che J. Morgan pretenderà che vengano pagati per l’uscita dall’Euro, a detta di alcuni economisti, sarebbe meno doloroso perchè tutti gli euro che verrebbero messi da parte per usare una nuova nostra moneta , potrebbero essere usati per pagare quei debiti che l’Europa ci chiede per l’uscita dall’euro . Prima si esce prima sarà facile liberarsi anche dei debiti dando via tutti gli euro rilasciati dagli italiani. Se dovessimo essere gli ultimi ad uscire ci troveremmo in difficoltà perchè non essendoci più paesi che utilizzano l’Euro , non potremmo usarli più neanche noi per pagare il debito in quanto non essendoci più euro in circolazione, questi avrebbero perso il loro valore e la loro funzione. Potrei aver sbagliato a comprendere , in tal caso qualcuno mi corregga.

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    2. amadeus 4 settimane fa

      meglio morire liberi che da schiavi !!!

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  3. Anonimo 4 settimane fa

    Paesi afroasiatici ex colonie europee?
    https://www.italiaoggi.it/news/la-francia-controlla-deruba-e-impoverisce-14-stati-africani-2292284
    LO CREDO BENE CHE SOSTENGONO
    LE MIGRAZIONI PERCHE’ IN QUESTO MODO CONTINUANO A RAPINARE INDISTURBATI.
    DOBBIAMO RENDERCI CONTO CHE NON PUO’ ESISTERE NESSUNA COMUNITA’ ,
    NIENTE DA CONDIVIDERE SOTTO NESSUNA BANDIERA CON GENTE SIMILE.

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    1. 4 settimane fa

      Josey wales.

      bravo anonimo perdio ,, e ecco qui l originale

      https://m.youtube.com/watch?v=zsL2NoR2BY0

      Mohamed konare ,ivoriano leder del movimento panafricano, sta’ a firenze
      un amico , e se mi riesce spero di portarlo in giro nella terra di Chicco Rossi
      e di don biancalani ,prete e bagnino di piscina,, a fare conferenze.
      Mohamed e’ uno da battaglia , e’ dello stampo di Sankara.

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      1. XD 4 settimane fa

        Visto il video…veramente un grande personaggio. I politici italiani dovrebbero nascondersi!

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      2. Paolo 4 settimane fa

        Ho visto il video.
        Sostanzialmente dice cose abbastanza scontate, che la Francia continua imperterrita lo sfruttamento di parte dell’Africa
        nell’attuale contesto post coloniale. Lo sapevo già.
        A proposito, cosa ci fa a Firenze questo sedicente negro rivoluzionario? Torni in Costa d D’Avorio, a fare conferenze, se vuole veramente
        lavorare per il suo paese!

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      3. Anonimo 4 settimane fa

        Cioè, mi faccia capire.
        E’ come se io volessi battermi per i diritti essenziali per alcune fasce di emarginati italiani e per fare questo me ne vo bellamente in Australia
        e ci rimango vita natural durante, facendomi pure intervistare dagli australiani per prendere le loro difese in tema di migrazioni che interessano guardacaso i miei stessi compatrioti.
        E sto tizio sarebbe “uno da battaglia”
        Ecco un altro “italiano” che posta amenità, che ha capito tutto, insieme agli altri 1400 beoti che hanno commentato sotto il video di bio blu.
        Lo dico e lo riaffermo, per quanto ci si sforzi per sto poppolo italiesco non ci son antidoti alla loro estinzione.

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        1. atlas 4 settimane fa

          LA VERITA’, TUTTA LA VERITA’, NULL’ ALTRO CHE LA VERITA’

          non c’è di mezzo solo la Francia però. Non parla direttamente dei giudei e dei loro monopoli su caffè, cacao e diamanti, tanto per citarne qualcuno

          benvenuto qui a uno dei pochi Negri con pochi muscoli e molto cervello, utile al progresso materiale e spirituale della società

          anonimo: sei proprio ‘anonimo’ se non comprendi cosa ha detto tra l’altro; che se solo dici queste cose in Africa sparisci

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  4. redfifer 4 settimane fa

    Probabilmente per la gente comune è arrivato il tempo che gli antichi, più saggi degli uomini moderni definivano con “Si vis pacem, para bellum” ovvero “se vuoi la pace preparati alla guerra” e i primi colpi vanno sparati prima a chi ci vuole male e poi in mare…

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  5. songanddanceman 4 settimane fa

    ( a parte l’eliminazione del pareggio di bilancio in Costituzione )
    Nell’immediato bisognerebbe fare …
    come ha fatto la Germania :
    inserire in costituzione un articolo che dice chiaramente
    che qualsiasi norma / legge / trattato internazionale
    che probabilmente vada CONTRO GLI INTERESSI
    dell’Italia ( & degli italiani ) dovrà prima essere approvata
    dal Parlamento .
    Questo già sarebbe un buon inizio per avere in mano qualche carta
    da giocare a N/S. favore e cominciare a difenderCi
    dai poteri oligarchi-globalisti , filantropi , grandi gruppi finanziari , ecc. .

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    1. amadeus 4 settimane fa

      il parlamento ha fatto già troppe cazzate a loro favore, da ora in poi decide il popolo e guai a chi sbaglia !

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  6. Mario Rossi 4 settimane fa

    Primo, già tutti i trattati devono essere ratificati dal parlamento per essere validi e purtroppo fino ad ora eravamo nelle mani del PD e di berlusconi. Secondo il popolo italiano si è già espresso e continua ad esprimersi nei sondaggi! se costoro vogliono imporre qualcosa adesso non lo faranno più nemmeno con l’ausilio della propaganda. La gente o almeno la maggior parte ha capito benissimo e quindi come dice Salvini se volete un altro governo andate in un altro paese!!!!

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    1. robyt 4 settimane fa

      la massoneria/mafia non ha bisogno del parere della gente per governare. Semplicemente la gente si è accorta che è tutta una grande truffa. Solo chi lucre su questo business del traffico umano si frega le mani: trafficanti e traghettatori vari, cooperative del business dell’accoglienza, ONG, caporalato, aziende e multinazionale alla ricerca di forza lavoro a basso salario.

      ATTENZIONE però, la magistratura è invischiata con la mafia-massoneria umanitaria. Infatti sono partite subito 3 procure siciliane all’attacco, proprio perché serve probabilmente la manodopera alle cosche mafiose. Per combattere il caporalato invece non c’è fretta, anzi non c’è proprio la volontà.

      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-08-06/foggia-11-vittime-incidente-stradale-almeno-5-sono-braccianti-stranieri-162748.shtml

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      1. Silvia 4 settimane fa

        Non e’ solo business. E’ anche un’ideologia.

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  7. giannetto 4 settimane fa

    Dopo i privilegi ai suoi feudatari, vassalli, valvassori e valvassini, l’altra spesa che l’austerity non taglierà mai è quella a pro’ dei poveri e perseguitati (ma ben pasciuti e nerboruti) negretti che qui si “rifugiano”, con i loro eventuali harem al seguito, per “ricongiungimento plurifamiliare”. Per loro non si dice “mancano i soldi”, ma i soldi ci sono sempre, anche se nessuno lo dice né si chiede come è possibile, perché l’argomento è tabù. Proprio adesso siam freschi di “rincoglionimento aggiunto” grazie all’affaire della “Diciotto”. Che disgustosa commedia! i poveri minori… poareti!…. ma nessuno si domada chi siano i genitori che hanno sbolognato i pargoli in una crociera con destinazione incerta. Nessun italidiota sembra pensare che sian stati mandati in avanscoperta come avanguardia della truppa, che conquista il “buon cuore” degli “accoglienti” con sceneggiate napoletane. Se a me scappasse il mio cane in un parco pubblico, e lo ritrovasse a-bbbolizzzìa, sarei sottoposto in presidio a controllo-dogumenda e interrogato al calor bianco, nonché multato pesantemente per averlo liberato da guinzaglio. Ma a nessuna audorriddà gggiudizziaria sembra interessare l’identità di genitori “risorsa” che mandano in crociera figli minorenni. Che disgustosa commedia!!! Ma i talk shows ci piangono sopra tutte le lacrime del buonismo vatican-italiota, onde idiotificare ancor più, e con successo, un popppolo la cui idiozia media è già oltre il livello di guardia. E dàghela avanti un passo!!

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    1. Animaligebbia 4 settimane fa

      Secondo una intervista rilasciata dal comandante della Diciotti (con uno stranissimo cognome ,che sia della “tribu’?) tutti i bambini sono stati sbarcati ,coi genitori,a Lampedusa e quelli scesi a Catania sono i 21enni autodichiarati 17enni complice il fisico magro ed esile caratteristico della loro etnia.Salvini ha cambiato i vertici dei servizi,Bonafede ha fatto fuori Magistratura Democratica,rimane da cambiare i vertici Rai ed eliminare i contributi all’editoria per levarceli dalle palle.Dimenticavo di citare l’assunzione di 450.000 nella pubblica amministrazione in modo da mandare ai giardinetti questa pletora di sinistronzi che non rappresentano piu’ il Paese,ma solo ed esclusivamente i loro propri privilegi.

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      1. giannetto 4 settimane fa

        Fatto il colpo, la farsa della “Diciotti” si sta sgonfiando. E’ stata inventata come disgustosa commedia NON SI SA BENE DA CHI, ma con il fine “umanitario” di fottere il no agli sbarchi di Salvini (e di fottere lo stesso Salvini). D’altronde se ci son di mezzo dei minori, “umanità” prima di tutto!!! Si è ripetuta in questo caso, MA A SPROPOSITO, con una nuova variante, la tragedia reale dei bambini vittime del mixing guerra-persecuzione, ma riciclata in farsa…. A sproposito perché qui i bambini son stati messi in campo come false flag: in realtà si tratta di nerboruti giovanotti. La farsa-prototipo la iniziò il povero Aylan sulle coste turche: la sua morte senz’altro tragica fu riciclata in un disgustoso vaudeville manipolatorio, architettato dalle finezze psicologiche della Krukka, che servì per aprire la cateratte del casino migratorio dal Medio Oriente. E dopo Aylan, chi più ne ha, più ne metta!. Solo i bambini che stanno dalla parte sbagliata non entrano nel conto (palestinesi, yemeniti…). Ma francamente quel che più (però anche sempre meno) mi sorprende, sta nelle reazioni del poppolo bovino e pecorino, così sensibile per i minori (fasulli) della “Diciotti” e del tutto indifferente agli strazi dei minori (reali) yemeniti. Come scrisse Marco Della Luna, il popppolo è bue non per altro se non perché è popppolo.

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  8. Anonimo 4 settimane fa

    Abbiamo riempito l’Italia con gli animali della giungla. Adesso l’Italia è diventata una giungla di merda. Maledetti piddioti, maledetti sinistronzi, maledetti giuda!

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  9. The roman 4 settimane fa

    L’ unione europea, l’onu, il FMI, strutture sovranazionali, sono per la globalizzazione dell’ umanita’ e per il suo assoggettamento ad un ordine unico , fondato dal potere finanziario apolide e badato su di un ideologia marxista rivisitata. Perche’? Per la ragione che un mondo senza confini , impedisce a qualsiasi popolo di sottrarsi al doninio della supercasta ebraica , la quale avendo costruito un gigantesco apparato di servi avidi , offre allettanti possibilita’ di salire sul carro a coloro ,come ad esempio la sinistra italiana, ambiscono allo status di benestanti cosmopoliti alle spalle del popolo che fingono di rappresentare. La resistenza a questo disegno e’ ardua. Nel secolo scorso l’Italia nazionalista e la Germania nazionalsocialista con la loro politica sovranista , cercarono di sottrarsi al dominio del potere finanziario , ma furono ” liberate”. Molti dei vermi che fiancheggisrono i ” liberatori” costituirono il nucleo di quell’elte che ha portato l”Italia alla attuale involuzione antropologica. Ora appare chiaro che i governi “oscuri” che gestiscono le loro marionette esaltate dai media di loro proprieta’ , stanno attraversando una crisi di credibilita’, simile a quella attraversata negli anni 20 del secolo scorso. Gli Usa , che divennero il golem del potere ebraico ,aiutarono il gigante sovietico , creatura dell’intellighentsia ebraica, a distruggere l’orgogliosa Germania che non volle piegarsi. Le cose sono ai nostri tempi piu’ complesse, in parte per la rinascita russa e in parte per i progressi tecnologici che rendono accessibili le informazioni. E’ proprio vero : Il diavolo fa le pentole , ma non i coperchi.

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    1. atlas 4 settimane fa

      il falso messia è un giudeo massone. Per prendere il potere sui popoli del mondo che si lasceranno sviare dovrà scremare tutte le morali religiose e confonderle mescolandole facendo assurgere solo una certezza: le leggi assolutiste dell’economia che è tutta in mano loro che hanno creato il denaro

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  10. robyt 4 settimane fa

    Ieri un magistrato (un membro minore probabilmente appartenente alla massoneria umanitaria) è salito a bordo della Diciotti a controllare che la merce umana fosse ancora in buone condizioni, visto che c’è parecchio turn over ultimamente nei campi controllati dal caporalato:

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-08-06/foggia-11-vittime-incidente-stradale-almeno-5-sono-braccianti-stranieri-162748.shtml

    Nel frattempo sono stati sbarcati I “minori”, quasi tutti sopra il metro e 80 per oltre 80kg, visto che il periodo dei raccolti è questo e non si può aspettare troppo.

    La Diciotti è una nave della Guardia Costiera italiana che è andata a fare un “salvataggio” di un barcone al di fuori dell’area sar italiana, che era stata scortata dalla guardia costiera maltese. Il barcone mentre era in acque maltesi NON HA RICHIESTO SOCCORSO, infatti la posizione di malta è lecita, ed è inutile prendersela con loro se non si sono recuperate I migranti che non avevano nessun bisogno di aiuto e stavano solo illegalmente venendo in italia.

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    1. giannetto 4 settimane fa

      Ma Malta non fa parte dell’UE? E allora com’è che può permettersi di rifiutare almeno la prima accoglienza/registrazione? Anche in caso di necessità? E com’è che nessuno l’accusa di disumanità per non fautorizzare gli sbarchi ONG? Rappresenta una deroga alle norme europee sull’immigrazione? Forse perché è un’isoletta un po’ piccola? Ditemelo voi, perché in questa materia politico-legale son del tutto disinformato, e inesperto. – Fatto sta che una piccola isola del cz, un cementificio edilizio che economicamente vive di turismo, a prescindere dalla sua probabilissima funzione di paradiso fiscale, può far quel che vuole e alzar la voce contro l’Italia… probabilmente – sospetto io da malpensante- perché è la voce ufficiale degli imparadisiati fiscali. O mi sbaglio? E allora sarebbe curioso se questi paladini ONG dei diritti umani caricassero in Libia le loro navi di negretti, con destinazione Italia, e ne bloccassero l’attracco nei paesi dove tengono i loro forzieri segreti.
      E magari pensano: “Girate alla larga, negretti! – Le “risorse” a noi fanno cattiva pubblicità. Andate a romper le palle agli italioti, che il papa è roba loro!”
      Forse questa mia ultima supposizione è troppo spinta, la lascio lì come boutade.

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