Appello #StopKillingDonbass

di Eliseo Bertolasi

“Oggi vogliamo ricordare e, ancora una volta, richiamare l’attenzione della comunità internazionale sul fatto che i civili del Donbass sono sottoposti a infiniti bombardamenti da parte delle forze armate ucraine e delle formazioni paramilitari neonaziste dell’Ucraina. In otto anni, più di 35.000 civili hanno sofferto, migliaia di famiglie sono rimaste senza casa e alcune senza capifamiglia. Ogni giorno decine di proiettili e razzi arrivano sulle città delle repubbliche di Donetsk e Lugansk. Oggi ogni bambino del Donbass può distinguere dal sibilo il tipo di proiettile vola nella sua direzione.
Ci basti pensare che dal 2014, l’Occidente, in modo collettivo, ha fornito più di 41 miliardi di dollari in assistenza militare all’Ucraina e continua tutt’oggi a fornirle armi e munizioni. Tutti sanno bene che sono i proiettili della NATO a bombardare città, sul luogo delle esplosioni vengono rinvenuti elementi e frammenti di munizioni francesi, americane, tedesche e spagnole. Allo stesso tempo, il mondo “civilizzato” continua a ignorare questo fatto e a danzare al ritmo degli Stati Uniti, nonostante le perdite che il mondo stesso subisce sponsorizzando le uccisioni nel Donbass.
Oggi chiediamo nuovamente all’Occidente di prestare attenzione a tutto questo!”

Con questo appello nell’odierna azione pacifica contemporaneamente condotta in Italia, Francia e Spagna, s’invitando i leader di questi paesi ad interrompere la fornitura di armi all’Ucraina, ad abbandonare la “guerra delle sanzioni” con la Russia e a riprendere il dialogo diretto con Mosca.

Sacrario a Donetsk in memoria dei bambini uccisi nel Donbass (la via degli Angeli)

In Italia, a Milano e a Verona, si svolgeranno delle manifestazioni – un momento di denuncia e di esortazione a non chiudere gli occhi e a non dimenticare – per promuovere la pace e per auspicare la fine di otto anni di guerra nel Donbass.
Pace “vera”, pace che nasce dall’umanità che dovrebbe risiedere nel cuore di ogni persona, pace che per sua essenza ontologica dovrebbe sempre a priori ripudiare la guerra, non certo la “pace” di coloro che oggi promuovendo l’invio di armi a Kiev soffiano sul fuoco per l’escalation del conflitto in Ucraina.

N.B. Immagine di copertina fotografata da Eliseo Bertolasi

3 Commenti
  • Luca
    Inserito alle 13:00h, 19 Novembre Rispondi

    Sono parole universalmente condivisibili . Chi non capisce è perché non vuole o è ignorante sui fatti . Chi butta benzina sul fuoco per fare i suoi interessi è colpevole .

  • giovanni
    Inserito alle 14:02h, 19 Novembre Rispondi

    E ignobile sparare di proposito sulla popolazione, vi sono gli eserciti in campo perche’ uccidere di proposito vecchi ,donne e bambini ? Ricordo che fece altrettanto lo zio sam durante la seconda guerra mondiale, bombardando a tutto spiano le popolazioni Tedesche, Italiane mentre ai giapponesi riservo’ un trattamento speciale regalando un paio di ” confetti ” che rappresentavano il massimo della potenza distruttiva dell’epoca. La domanda e’ : che bisogno c’era visto che la guerra la stavano stravincendo ? La risposta e’ : una miscela di odio, malvagita’, violenza sadica tesa ad uccidere quanto piu’ possibile e senza alcuna giustificazione pratica. Un satanico desiderio di sangue , morte e distruzione.

  • Monk
    Inserito alle 15:14h, 19 Novembre Rispondi

    Tutto questo è assurdo, devono dire la verità, russi, ucraini e globalsatanisti, non è possibile che migliaia di innocenti muoiano in nome di prese per i fondelli come questa
    The new British Prime Minister Rishi Sunak visited Ukraine and met with Zelensky.
    https://twitter.com/AZgeopolitics/status/1593959986014699522
    Ma scherziamo? A Kiev le passerelle continuano invece di essere sbriciolata?

    Ci stanno prendendo tutti in giro e chi capisce di davosiani mi darà ragione.

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