Angela Merkel a Mosca


di Karine Bechet-Golovko.

Angela Merkel è arrivata a Mosca per discutere questo 20 agosto con il presidente russo, dopo una visita negli Stati Uniti, dove ha impegnato la Germania contro la Russia, a sostegno dell’Ucraina e per gli interessi americani sulla questione del transito e dell’approvvigionamento di gas, e questo prima ancora di una sua visita in Ucraina. In taale contesto, non è possibile un reale progresso nelle relazioni tra i paesi atlantisti e la Russia, poiché i paesi europei non sono più in grado di difendere i propri interessi nazionali.

Il cancelliere tedesco è arrivato a Mosca per un’ultima visita ufficiale, poiché dovrebbe consegnare le redini del potere questo autunno dimettersi. Tuttavia, il suo margine di manovra è molto stretto.

Essendo in uscita e senza alcuna garanzia di continuità politica, non è in una posizione forte per condurre discussioni che permettano di risolvere le grandi questioni internazionali annunciate, che sono: Bielorussia, Ucraina o Afghanistan. In ogni caso, la Germania non è un attore indipendente per dirimere queste questioni, fa parte del clan atlantista.

In questo senso, durante la visita della Merkel negli Stati Uniti, Joseph Biden ha imposto un quadro geopolitico, che peserà sui rapporti russo-tedeschi e dopo la partenza della Merkel. Pertanto, senza batter ciglio, la Merkel ha esortato il suo successore a utilizzare tutti i mezzi di pressione contro la Russia, comprese le sanzioni, in materia di Nord Stream 2, al fine di continuare a fornire il transito ucraino in perdita, mantenendo così le entrate dell’Ucraina a spese di Russia e permettendole di mantenere la pressione sui paesi europei.
Senza dimenticare che con il pretesto della “diversificazione energetica” ha impegnato la Germania ad acquistare shale gas americano, più caro, ma ideologicamente democratico, a differenza del gas russo, naturale e meno costoso… ma russo.

Merkel siempre dietro agli interessi USA

Questa posizione squilibrata a favore dell’Ucraina e degli interessi atlantisti è visibile anche nella sequenza del tour della Merkel e nella brevità della sua permanenza a Mosca.

Strana visita infine in Russia, durante la quale il Cancelliere non ha nulla da proporre, poiché non può difendere gli interessi né della Germania, né dell’Europa. È solo la portavoce degli interessi atlantisti. Una specie di scena triste. E questa è l’immagine dell’impasse dell’Europa di oggi, che scredita la sua diplomazia negando il proprio interesse nazionale dei suoi Stati, ormai non sovrani.

Karine Bechet-Golovko

Traduzione: Gerard Trousson

Fonte: associationfrancorusse.fr

2 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 19:58h, 23 Agosto Rispondi

    tra un pò la crucca manda affan.. gli yankee-jew, speriamo

  • marco
    Inserito alle 20:11h, 23 Agosto Rispondi

    Sig. Lago buonasera. La seguo quotidianamente da più di un anno ormai. Continui così.
    Saluti

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