Andrà male e saremo impotenti

di Riccardo Paccosi

L’Istat fotografa l’accentuazione delle divisioni di classe nella società italiana, in seguito alla pandemia.
Eppure, siamo solo all’inizio. E questo per le seguenti ragioni:

a) a solo un mese dalla riapertura, non è possibile sapere quante attività imprenditoriali e quanti esercizi commerciali chiuderanno;
b) gli interventi cosmetici del governo, come quelli che hanno interessato noi Partite Iva, da agosto cesseranno;
c) secondo un sondaggio del Sole24Ore, un terzo di coloro che avevano risparmi e che vi hanno attinto per sopravvivere in questi mesi, si ritroveranno col conto corrente prosciugato.
Ma non ci sarà alcuna reazione popolare perché – a dispetto dei negazionisti della politica (prevalentemente di sinistra) che sostengono una lettura della presente fase in chiave esclusivamente tecnico-sanitaria – questi mesi hanno visto un immenso lavoro di irrigimentazione ideologica dell’opinione pubblica da parte di media mainstream, istituzioni nazionali e soggetti sovranazionali.
La certezza della passività e dell’acquiescenza da parte del popolo, è fornita dai segunti aspetti, alcuni vigenti altri affluenti:
a) nessun partito politico e nessun sindacato intendono promuovere un’autentica mobilitazione sociale;
b) le proteste dei lavoratori che si sono susseguite in questi mesi, hanno testardamente e ottusamente proseguito nella lotta settoriale senza mai neppure ipotizzare una mobilitazione congiunta dei numerosi settori colpiti;
c) le realtà politiche di destra presenti in queste mobilitazioni – come i gilet arancioni – svolgono un ruolo di gatekeeper del dissenso, poiché ingabbiano l’insorgenza sociale in linguaggio e concetti da trogloditi senza presentare alcuna soluzione concreta ai problemi posti;
d) le realtà politiche di sinistra presenti in queste mobilitazioni – come sindacati e centri sociali – svolgono anch’esse un ruolo di gatekeeper del dissenso, poiché impediscono che il tema delle risorse necessarie a fronteggiare l’emergenza sociale, si convogli verso una contestazione ai vincoli di bilancio e di emissione monetaria dell’Unione Europea;
e) il dissenso sociale viene altresì egemonizzato dalla sinistra per distrarre l’attenzione su altri temi; negli Stati Uniti, mentre aumenta di diversi milioni il numero dei disoccupati, la protesta di piazza è convogliata verso le statue di Cristoforo Colombo; in Italia, si sta preparando una nuova “emergenza migranti” finalizzata ad avviare una nuova fase deregolazionista, come quella del 2013, per ciò che concerne la gestione dei flussi e che occulti l’emergenza sociale in corso;
f) l’annunciata seconda fase della pandemia a settembre od ottobre, vedrà tutti i media, tutti i partiti e un’ampia parte dell’opinione pubblica, concentrati a indicare, come causa dell’acuirsi del disagio sociale, coloro che non avrebbero seguito le norme di sicurezza da giugno in poi.

Proteste per il lavoro


Dunque, non solo si prospetta uno scenario devastante per le esistenze materiali di milioni di persone, ma si determinerà – anzi si sta già determinando – un’impossibilità di discutere e ragionare a causa di un dibattito pubblico artatamente pervaso dall’infame e menzognera diade caterogiale destra-sinistra.
Queste considerazioni non nascono dalla volontà di deprimersi e di deprimere, bensì aggiornano al tempo presente l’imperativo etico leopardiano del fuoriuscire dalle illusioni e dell’osservare “l’arido vero” senza indulgere in fantasie vuotamente rassicuranti e lenitive.
Solo prendendo atto dell’oggettiva impossibilità a reagire nel presente, insomma, si possono creare le precondizioni soggettive per poter reagire nel prossimo futuro.


Fonte: Riccardo Paccosi

9 Commenti

  • Clau
    12 Luglio 2020

    In questo articolo ci sono cose vere come la critica al Sindacato che non esiste da decenni e cose false quando si citano i Gliet Arancioni di Pappalardo dal momento che le proposte le hanno fatte, possono non piacere perche anti sistema .
    Parlare ancora di destra o sinistra è assurdo , o sei nazionalista o sovranista o sei servo del sistema liberticida trasn szionale gestito dalle lobby occulte o poteri forti.
    Penso che prima o poi andranno tutti in strada da Pappalardo a Cunial a Fusaro ecc. vedremmo

    • Monk
      12 Luglio 2020

      Pappalardo l’amico dei negri ha fatto proposte?

      La Cunial che fa spettacolini con froci e tizi dei centri sociali?

      Fusaro lo snob marxista che quando parla fa addormentare anche i cocainomani?

      Non ti drogare mai più e prega, peccatore!!!!

      • Luciana
        12 Luglio 2020

        Ok per il non drogarsi e molti nel popolo non si drogano ed è proprio per questo che contrastano con i governanti quasi sempre drogati.
        Per quanto riguarda le preghiere non si è concluso nulla da duemila anni.
        Per quello che vogliamo dobbiamo agire magari senza peccare .
        Giudicare è il più grande dei peccati

  • Aureliano71
    13 Luglio 2020

    La società si è già divisa in due e la bisettrice non è più destra-sinistra bensì codardi-coraggiosi. I codardi periranno in massa perché si affideranno ai detentori del potere in cerca di protezione e ne daranno brutalmente sodomizzati. I coraggiosi intraprenderanno la strada della disobbedienza civile e cercheranno strade per mantenere la propria libertà, saranno strade strette ma la resistenza a una dittatura non è mai un pranzo di gala.
    Vero, il dibattito è polarizzato ma alla fine come sempre emergeranno coloro che avranno le pale di dire No.
    Andare in piazza, aggregarsi ad altri anche lontani dalla propria ideologia ma disposti a lottare per un obiettivo minimo comune? Sarebbe bello ma non siamo i francesi, per cui si salvi chi può. Io può, chi vuole andare al macello come una pecora è libero di farlo.
    Le scelte di vita che ognuno farà nei prossimi anni saranno cruciali, molti non ce la faranno per aver rinunciato al pensiero critico, peggio per loro. Mangiate sano, trattate bene il vostro corpo e non vaccinatevi se volete campare, altrimenti avete già un piede nella fossa.

    • atlas
      13 Luglio 2020

      vero, italia e Regno delle Due Sicilie non saranno mai nazioni e popoli uniti

      non siamo francesi

      • Eugenio Orso
        13 Luglio 2020

        Non proprio … intendo che i francesi non sono proprio così uniti.
        Abbiamo assistito, nel 2005, a una rivolta chiamata “la banlieue contre la république”, che ha mostrato un quadro si “scollamento” in Francia, rivolta che ha investito le periferie di molte città francesi ed è durata poco meno di un mese.
        Nelle presidenziali del 2017 i collaborazionisti del grande capitale finanziario, gli idoti manipolati, i sinistroidi da salotto, l'”estrema sinistra” patetica e irrelavante erano tutti uniti contro la Le Pen.
        Poi, la polizia di macron (l’infame) contro i gilet gialli e, poi, gli scioperanti (persino i vigili del fuoco!).
        Eccetera….
        Convengo sul fatto che in italia non c’è unità, ma ciò avviene, in buona sostanza, perché siamo davanti a una popolazione prostrata, per certi versi vile, indebolita e impaurita, che da tempo tende all’inerzia …

        Cari saluti

      • Alleged
        13 Luglio 2020

        Certamente io non ho la conoscenza delle situazioni che sembra dimostrarsi qui,
        direi comunque che non si può più parlare di destra/sinistra per i significati preconcetti che ormai hanno assunto questi termini, e perché quello che una volta si intendeva per sinistra non sembra esistere più nel mondo.
        Ad ogni modo le antiche religioni e filosofie hanno sempre detto che la via vincente è la via di mezzo,
        Io non so com’è la Cina, non so come si vive là, ma da quel che arriva dalle notizie potrebbe essere questa via di mezzo.
        Inoltre, non vedo nemmeno una divisione in codardi/coraggiosi, cioè non è questa la questione, essere codardo è qualcosa che ha a che fare con la propria vita privata, un modo di essere, e per quanto riguarda l’esser coraggiosi, non è questo che può determinare le varie scelte, ma semplicemente la considerazione della realtà dei fatti

  • Teoclimeno
    13 Luglio 2020

    Non ci sarà alcuna reazione popolare, perché hanno comprato tutti coloro che per loro natura avrebbero dovuto catalizzare la protesta, e creare la reazione: i partiti politici, i sindacati, le organizzazioni di categoria, la Chiesa, i militari gli intellettuali. Invece il silenzio regno sovrano, tutti i clarinetti ripetono all’unisono il medesimo spartito, assegnato loro dal Grande Capitale giudaico massonico. Il popolo è vittima e carnefice allo stesso tempo, in quanto stupido e cattivo, incapace di vedere oltre i propri piccoli, limitati bisogni intestinali. Siamo alla fine.

  • Sandro
    14 Luglio 2020

    I rumori assordanti sono indice che qualcosa sta iniziando a cambiare ; cambiamento non gradito ai soliti noti. Fintanto che il silenzio impera non vedo vie d’uscita. Chi vuol capire , capisca.

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