"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Anche la BBC smaschera la complicità USA con l’ISIS

Ancora una volta viene smascherata la complicità di Washington con i miliziani dell’ISIS. Adesso la notizia ufficiale: su ordine del comando USA  migliaia di tagliagole dell’ISIS sono stati messi in salvo a Raqqa delle Forze democratiche siriane (SDF), guidate dai guerriglieri curdi dello YPG. In pratica le forze sponsorizzate da Stati Uniti e Israele, mentre  questi erano in procinto di «liberare» la capitale del Califfato, hanno consentito ai miliziani jihadisti di evacuare dagli ultimi territori ancora in mano allo Stato Islamico, nella provincia di Deir ez-Zor, da dove hanno poi imboccato le vie di fuga tra Siria e Turchia.

Il convoglio partito da Raqqa, che si snodava per sei chilometri e mezzo, era composto da 45 camion, 13 pullman e un centinaio di veicoli dell’ISIS stipati delle loro armi e con a bordo 3500 familiari.

Sui bus si notava la presenza di molti combattenti stranieri, compresi diversi «francesi» e «belgi» con le cinture esplosive addosso, che hanno «minato tutti i mezzi» per farli saltare in aria nel caso l’accordo non fosse stato rispettato. Vi erano state  trattative fra capi dell’ISIS e le SDFa cui  hanno assistito anche rappresentati della Coalizione a guida americana che ha addestrato e armato i guerriglieri curdi e i loro alleati.

L’inviato della BBC Quentin Sommerville ha riferito che i curdi, avevano promesso «migliaia» di dollari ai conducenti dei pullman e dei camion perché «mantenessero il segreto». Invece gli autisti non sono mai stati pagati e ora hanno raccontato tutto all’inviato dell’emittente britannica.  Queste  informazioni  per la prima volta sono state comunicate dalla BBC che ha rotto il muro di silenzio dei media occidentali sulle complicità degli USA con i gruppi terroristi, fatto denunciato innumerevoli volte dalle fonti russe, libanesi, siriane e delle altre TV al di fuori del circuito occidentale.

Vedi: BBC Raqqa’s dirty secret

La Russia denuncia che gli USA proteggono lo Stato Islamico mentre fingono di combatterlo

Gli Stati Uniti “forniscono copertura alle truppe da combattimento dello Stato islamico” per promuovere i propri interessi in Medio Oriente, mentre “fanno finta di lottare contro il terrorismo”, come ha dichiarato il ministero russo della Difesa, in una nota. Secondo il ministero, l’operazione delle truppe del governo siriano per liberare la città di Al Bukamal ha rivelato che la coalizione guidata dagli Stati Uniti “interagisce” direttamente “garantendo la protezione” dei terroristi Isis

Foto convoglio terroristi ISIS in fuga

A riprova dell’interazione e del supporto all’Isis, il ministero ha inoltre diffuso “le fotografie, scattate il 9 novembre 2017 da droni russi, che registrano come le milizie Isis per sfuggire agli attacchi delle forze dell’aviazione e del governo russo, scappano in colonna” verso Wadi Sabha sul confine siriano-iracheno.

“Il comando delle truppe russe si è rivolto due volte al comando della “coalizione internazionale” con la proposta di un’azione comune per distruggere le colonne in ritirata dell’Isis sulla riva orientale del fiume Eufrate. Tuttavia, gli americani categoricamente si sono rifiutati di infliggere colpi ai terroristi Isis, riferendosi al fatto che, secondo loro, i militanti catturati volontariamente e arresi a loro, ora rientrano nelle disposizioni della Convenzione di Ginevra “sul trattamento dei prigionieri di guerra”. (askanews)

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  1. Manente 3 giorni fa

    Permettere che questi criminali si mettano in salvo significa sacrificare altre vite di innocenti in Medio Oriente, Europa, Russia ed anche in America. Vista la inaudita falsità e al disgustosa ipocrisia degli stati canaglia Usa ed Israello, annientare la colonna dei tagliagole in ritirata è un atto dovuto.

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  2. Walter 2 giorni fa

    Uhm… i media occidentali cominciano a dire qualche pezzetto di verità? Sento odore di “ricambio” ai vertici delle istituzioni; peccato che a cambiare siano sempre le controfigure. Non illudiamoci, il deep state resta lo stesso e si lava la facciata.

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