Amnesia dell’Occidente

di Erwan Castel

Ciò che è stato ripetuto più e più volte per 2 mesi da occidentali ben intenzionati e in uno strabiliante lavaggio del cervello, è che “la Russia ha iniziato la guerra in Ucraina il 24 febbraio 2022”.

“Ma merda! » Sarei tentato di dire « ricorda! » :

• Questa guerra è stata annunciata al vertice di Bucarest nel 2008 dalla NATO – che definisce la Russia come sua nemica – quando gli USA avevano pianificato di integrare l’Ucraina e la Georgia, che confinano con la Russia, nella loro alleanza militare.

• Questa guerra è stata tentata per la prima volta nel 2008 con la frettolosa offensiva della Georgia contro l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia, che è stata immediatamente respinta dalle forze russe che proteggevano le loro popolazioni russe.

Questa guerra è stata dichiarata al Maidan nel 2014 da un colpo di stato orchestrato e finanziato dagli USA per creare un potere ucraino fantoccio e apertamente russofobo fino a quando non ha lanciato una guerra locale contro i russi del Donbass.

Questa guerra è diventata regionale nel 2022, quando Washington rifiuta le richieste di sicurezza di Mosca per la sua zona di confine e quando Kiev, imbottita di armamenti occidentali, si prepara a lanciare una seconda offensiva contro il Donbass.

• E questa guerra diventerà globale perché i leader e le popolazioni occidentalizzate amnesiche preferiscono seguire pedissequamente una strategia globalista guerrafondaia che è per loro suicida piuttosto che riconquistare l’indipendenza e la coscienza europea.

Perché ciò che caratterizza gli occidentali è proprio questa amnesia cronica iniettata in loro dalle ideologie successive che li hanno schiavizzati per 2000 anni, sia in occasione di una nuova religione, economia, conquista, politica, scoperta e anche al nuovo evento che sembra cancellare dai ricordi i precedenti, che tuttavia spesso lo provocavano.

E questa amnesia, organizzata dalla doxa globalista dominante, si basa oggi su un’ipnosi mediatica in grado di condurre le folle dell’Europa occidentale, tanto quanto i loro leader che sono diventati lacchè, nell’isteria collettiva. Tanto questa amnesia quanto questa isteria riduce una gran parte delle persone in adoratori del nuovo monoteismo, quello del Mercato che sfrutta i sogni dei “Diritti Umani”, della “Democrazia”, del “Diritto Internazionale”. mentre li dogmatizza per nascondere la loro riscrittura e diversione a beneficio di una plutocrazia globalista amorale.

Nell’aprile 2014 ho scritto che la guerra scatenata nel Donbass è stata la fase parossistica di un’aggressiva espansione della NATO iniziata il giorno dopo il crollo dell’URSS (che aveva almeno il vantaggio di imporre un equilibrio di potere), e che l’Europa, con l’apatia di fronte alla tragedia ucraina, ha colpevolmente steso un tappeto rosso nella terza guerra mondiale.
All’epoca molti ridevano, altri derisero, alcuni addirittura insultarono le mie analisi di modesto guardiano della vecchia Europa in attesa dell’inevitabile ritorno di questo ineluttabile grande caos verso il quale le ideologie comunitariste-elitarie lo hanno condotto per più di 1000 anni.

Oggi, sembra che lo stupore si sia impadronito degli occidentali in seguito all’espansione, per quanto logica, di questo conflitto locale del Donbass in una guerra regionale, ma così come la paura può far reagire le persone oltre le capacità conosciute o, al contrario, paralizzare le coscienze, corpi, con gli europei che restano amorfi di fronte all’arrivo del caos o peggio lo richiamano per mezzo dei loro appoggi per un’internazionalizzazione di questa guerra russo-ucraina promossa oltreoceano da avidi pazzi guerrafondai.

Il guerrafondaio britannico con la sua pedina ucraina

Mentre alcune settimane fa, alcuni politici hanno riconosciuto che la crisi ucraina era più bellicosa e legata all’egemonia della NATO,subordinata agli ordini di un Nuovo Ordine Mondiale che voleva rompere il non allineamento economico della Russia, la sua ideologia di indipendenza e la sua posizione strategica internazionale, dal momento che Il 24 febbraio quasi tutti sono tornati nel coro degli schiavi per cantare gli anatemi russofobici ufficiali. E tutti quelli che la pensano diversamente diventano, per il buon pensiero manicheo,gli appestati del Mondo!

E l’amnesia quella che fiorisce ancora e ancora dal seme dell’isteria nel giardino del servilismo occidentale. Ma fortunatamente ci sono ancora alcuni leader politici liberi in tutto il mondo per ricordare la Verità di fronte agli schiavi della Merce:

Ascolta questo magistrale discorso del deputato Shaik Emamà a Cape Town, all’Assemblea Nazionale del Sud Africa!

https://crowdbunker.com/v/7nempeRiKm

Nietzsche, questo grande pensatore dell’Europa, aveva profetizzato all’ingresso delle micidiali ideologie occidentali nell’era della follia industriale: “L’Europa sarà fatta solo sull’orlo della tomba” ricordando l’inevitabile destino ciclico dell’Europa. come è della vita terrestre.

L’Occidente e la sua fantasticata storicità lineare (religiosa, economica, ideologica) ha gettato un velo opaco sia sull’ordine naturale dei cicli ma anche sulla lunga memoria europea per imporre i suoi manicheismi egemonici ai popoli. Dall’assassinio di Ipazia d’Alessandria all’incarcerazione di Julian Assange, l’oscurantismo di singoli pensieri dominanti che si sono susseguiti per 2000 anni, ha condotto i popoli, dalle dittature alle egemonie, sull’orlo di un abisso eppure così noto agli antichi che l’hanno immortalato nei miti fondatori della nostra civiltà.

Prendiamo l’esempio dell’antagonismo ontologico portato dagli dei Apollo e Dioniso, protettori delle arti, per il primo, solare e immobile, per il secondo, terrestre e commovente ma che il genio greco seppe usare, come il maestro i costruttori usano l’opposizione degli archi rampanti, per elevare la saggezza umana. E questa opposizione mitologica che, immortalando storie umane, inaugura la tragedia attica ci ricorda la necessità vitale di trasformare l’antagonismo delle apparenze nella dualità dell’esistenza e sublimata dall’incontro di forza e volontà in un’armonia di opposti. .

È la grande eredità di questo paganesimo ellenico l’aver saputo pensare ai nostri migliori valori di civiltà per il futuro.

Oggi il confronto che ci conduce verso un nuovo abisso è quello che contrappone questo mondo multipolare del patrimonio misurato (Métis) al mondo unipolare del desiderio illimitato (Hubris), che mi sembra solo la continuità contemporanea di questa Tragedia eterna, esacerbata oggi dalla visione bipolare di un Homo Oeconomicus che si crede un dio.

“Il futuro è di chi ha la memoria più lunga” martellava quello stesso Friedrich Nietzche, sollevando il velo oscurantista gettato sulla nostra antica saggezza.

Ma come far sentire questa ragione alle masse postmoderne inconsapevoli da millenni di dittatura di un unico pensiero proteiforme, schiavizzate da secoli di poteri assolutisti e decenni di consumismo individualista ossessivo?

Sembra che solo un caos mondiale possa risvegliare le coscienze di questi popoli amnesici ipnotizzati da cretini e pazzi che li inebriano con le loro fantasie e credenze manicheiste fino al delirio suicida tremens…

Caos ai confini della Polona e Bielorussia

Ma non è anche questo un altro insegnamento di questa saggezza comune dimenticata, che tutto il caos è sofferenza tanto quanto la nascita e che il tempo di Ragnarök potrebbe essere giunto per porre fine a questo mondo alla deriva.
E poiché la memoria e la ragione dell’Essere sono state bandite dai cuori dalla follia dell’Avere, il fuoco del dio Surtr (o di qualsiasi altro paladino delle apocalissi) completerà la distruzione (finalmente) di questa “navata degli sciocchi” .. così giustamente descritto nel XV secolo dall’alsaziano Sébastien Brandt.

Allora gli Asi e gli uomini che sopravviveranno al crepuscolo degli dei potranno costruire un nuovo mondo intorno alla loro memoria finalmente protetta…

PS: non pensare che il mio pensiero sia pessimista… anzi è mosso da questa fede (che non è credenza) nell’ordine della Natura e da questo “ottimismo della Volontà”, che mi invitano sempre ad una collettiva e lontana visione alla quale sacrifico senza esitazione le mie futili ambizioni, interessi o desideri personali.

Fonte: https://alawata-rebellion.blogspot.com/2022/04/lamnesie-occidentale.html

Traduzione: Gerard Trousson

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